Caritas, riapre l’ostello maschile di via Galilei

Caritas, riapre l’ostello maschile di via Galilei

Nella serata di domenica 19 novembre si è svolto a Sassari un importante appuntamento nel contesto della Giornata Mondiale dei Poveri: alla presenza dell’Arcivescovo Gian Franco Saba c'è stata la riapertura ufficiale dell’ostello maschile di Via Galileo Galilei 15 dopo un periodo di chiusura per ristrutturazione. Attualmente sono 12 i posti letto, sicuramente non abbastanza per soddisfare la richiesta dell’alto numero dei senza fissa dimora presenti in tutto il territorio diocesano, ma comunque un importante segno della Chiesa che anche in questo caso “non distoglie lo sguardo dal povero”.
Presenti all’appuntamento gli attuali beneficiari del servizio che hanno curato un bel momento di accoglienza e l’operatore responsabile della struttura, un giovane che dopo un cammino di accompagnamento in Caritas, oggi è un operatore. All'incontro hanno partecipato anche diversi giornalisti in rappresentanza di testate ed emittenti locali.

Bonorva, l’Arcivescovo incontra gli anziani e i rappresentanti delle istituzioni

Bonorva, l’Arcivescovo incontra gli anziani e i rappresentanti delle istituzioni

Lunedì 20 novembre l’Arcivescovo Gian Franco ha visitato gli ospiti delle tre case di riposo di Bonorva in occasione della visita pastorale accompagnato da don Pietro Faedda e padre Pinuccio Solinas. Un momento di incontro e preghiera con i più fragili che hanno potuto anche ricevere la comunione. Nel corso della mattinata Gian Franco Saba ha anche potuto salutare le suore Vincenziane che risiedono nel centro del Meilogu. A seguire nell’aula consiliare Valentino Fozzi si è svolto l’incontro tra l'Arcivescovo e il consiglio comunale guidato dal Sindaco di Bonorva Massimo D’Agostino. "Nel rispetto delle diverse sfere di competenza tanti sono i punti in comune per lavorare al bene comune. “Bonorva deve rinascere” - mi disse il sindaco al nostro primo incontro qualche anno fa. Questa prospettiva rigenerativa da parte degli amministratori è molto importante. L’intraprendenza di Bonorva è nota anche a chi non abita in questo territorio. La diocesi in questo tempo si muove seguendo l’esperienza per attivare meccanismi generativi nelle comunità. Nell’Evangelii Gaudium il Papa parla di un cambiamento d’epoca per non lasciare le cose come stanno. Occorre uscire dalla logica del si è sempre fatto così, una logica che limita. La comunità parrocchiale di Bonorva è attiva nella vita della nostra Diocesi. Accompagniamo un processo progressivo in vista di promuovere un’attitudine a ripensare le azioni pastorali. È un modo, questo, per accompagnare le comunità. In questo cambiamento d’epoca in tanti si domandano come essere attivi, centrali, nella vita della Chiesa. Sono rimasto piacevolmente colpito dall’unione, dalla cooperazione tra chi abita nei piccoli centri. Sempre più possiamo attivare sperimentazioni nei territori, la visita pastorale è una buona occasione per farlo. Generiamo il futuro camminando insieme, formando menti predisposte all’incontro con l’altro. Il Papa sottolinea di ripartire dal basso, è questo il percorso tracciato dalla nostra diocesi. Il mio invito è che possiamo proseguire su questa strada, sulla via del dialogo, della collaborazione. Grazie per la vicinanza che in questi giorni ho sentito, vi auguro buon lavoro. Come parrocchie diamo corpo a un progetto integrato per il territorio", il messaggio di monsignor Saba agli amministratori.

A Bonorva l’assemblea diocesana della Caritas nella Giornata Mondiale dei Poveri

A Bonorva l’assemblea diocesana della Caritas nella Giornata Mondiale dei Poveri

Domenica 19 novembre in occasione della VII Giornata Mondiale dei Poveri, la Caritas si è riunita nella comunità parrocchiale di Bonorva insieme all’Arcivescovo Gian Franco per la seconda assemblea diocesana. Tanti gli spunti di riflessione offerti dall’intervento del direttore Antonello Spanu dal quale è emersa la sintesi di restituzione dei tavoli di discernimento che hanno coinvolto i vari ambiti della Caritas e dell’Arcivescovo che ha incoraggiato a continuare a “prendersi cura senza confini”. La mattinata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo che ha visto tutti, operatori, volontari e poveri intorno ad un’unica mensa. Dopo il pranzo, offerto dalla comunità, ci si è divisi in gruppi per continuare il lavoro dei tavoli di discernimento per far emergere nuovi nuclei generativi da cui ripartire insieme. Una giornata intensa, ricca di momenti di scambio e condivisione fraterna.

L’Arcivescovo conferisce il ministero del lettorato e dell’accolitato a sei seminaristi

L’Arcivescovo conferisce il ministero del lettorato e dell’accolitato a sei seminaristi

Sabato 18 novembre presso la Cappella del Pontificio Seminario Regionale sardo, a Cagliari, l'Arcivescovo Gian Franco Saba ha conferito il ministero del lettorato e dell’accolitato a sei seminaristi. "L'amore di Dio per l'umanità non ha mai fine - ha detto nell'omelia -. Celebriamo oggi in questa eucaristia il conferimento del ministero del lettorato e dell'accolitato per alcuni nostri fratelli in cammino nel discernimento verso il ministero diaconale e presbiterale. La liturgia ci invita a contemplare e a meditare che ogni ministero nella Chiesa sgorga dalla grazia della Pasqua di Cristo. Ciascuno di noi - ha sottolineato monsignor Saba - è generato della Pasqua di Cristo. Mediante il sacramento del battesimo siamo innestati nel mistero dell'amore trinitario di Dio ma, progressivamente, tutta la nostra vita si snoda in un processo pasquale che non è mai individuale perché coniuga insieme la dimensione personale con quella del popolo di Dio".

Sono diventati lettori Mattia Atzori e Cristian Piano della diocesi di Iglesias e Francesco Romano della diocesi di Lanusei mentre hanno ricevuto il ministero dell'accolitato Paolo Balzano della diocesi di Lanusei, Leonardo Piras e Enrico Muscas dell’arcidiocesi di Cagliari.

Disponibile la registrazione audiovisiva della celebrazione.

Bonorva, inizia la visita pastorale dell’Arcivescovo Gian Franco

Bonorva, inizia la visita pastorale dell’Arcivescovo Gian Franco

Nel pomeriggio di venerdì 17 novembre è cominciata la visita pastorale a Bonorva con la celebrazione di apertura presieduta nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria dall’Srcivescovo Gian Franco Saba. La Santa Messa, concelebrata da don Pietro Faedda e padre Pinuccio Solinas, è stata partecipata dalle autorità civili e militari della città, da gruppi e associazioni parrocchiali, dalle confraternite. Prima dell’inizio della celebrazione il sindaco di Bonorva e presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu Massimo D’Agostino ha salutato e ringraziato l’Arcivescovo: "La visita pastorale sia per tutta la comunità di Bonorva un momento per poter camminare insieme".

"La visita pastorale sia guidata dall’azione dello Spirito Santo. Il compito della visita è quello di aprire le nostre comunità alla speranza, al voler guardare in avanti e non indietro. “Alza il capo” - questa voce riecheggi nelle comunità per un vero rinnovamento pastorale. Il Signore ci invita a non aver timore. Una delle domande ricorrenti è quella di cosa sarà delle nostre comunità Cristiane, cosa le aspetti in futuro. Il Signore ci invita a guardare verso di lui. Alzare il capo passa attraverso l’esperienza di saper vegliare, di tenere gli occhi aperti, saper essere capaci di superare la distrazione. Gesù ci invita a non rinchiuderci nel momento presente, doloroso o gioioso che sia. Il mio invito è guardiamo avanti insieme perché il Signore dice che Egli verrà, sembrerebbe che non ci ascolti, che non si prenda cura di noi ma egli verrà ed è presente: ecco la speranza e la fiducia. Camminiamo insieme, desiderosi di progettare il futuro insieme. Papa Francesco ricorda che nessuno si salva da solo e nemmeno le parrocchie, né l’individuo né la comunità si salva da sola. La Chiesa insieme vive l’esperienza e la gioia del suo Signore che la fa rinascere, la fa camminare. La prospettiva per questi giorni è quella di sollevare il capo e guardare avanti con fiducia e speranza partecipando a cammino che il Signore ci offre e ci dona" - le parole di monsignor Saba nell’omelia che ricorda la Santa Elisabetta d’Ungheria: "Celebriamo oggi la Memoria di Santa Elisabetta, servitrice di misericordia verso gli ultimi. Una Santa che si è messa è disposizione, ha fatto il primo passo, mettendosi in gioco, si è aperta all’altro e alla realtà". Poi ancora: "Il risveglio di una comunità parte da un sussulto interiore, dalla Grazia di Dio e dal frutto del nostro sì. Ciò deve incoraggiarci, il Signore ci dice di vivere di profezia, di fare il primo passo. La visita pastorale è il passo del pastore verso la comunità ma deve essere anche un passo reciproco, utile per fare sinodo, un impegno concreto per camminare insieme. Grazie per accoglienza: camminare insieme guidati dalla grazia dello Spirito Santo, questo l’invito che lascio alle nostre comunità".

Prima della benedizione finale è avvenuto il cambio del Priore nella confraternita di Santa Croce.

Nel tardo pomeriggio l’Arcivescovo ha visitato soci e strutture della Latteria Sociale Cooperativa di Bonorva, che rappresenta una realtà cooperativa che vanta quasi un secolo di vita, una delle realtà più rilevanti dell'economia e della socialità del Meilogu.

L’appuntamento ricade nella giornata in cui la Chiesa in Italia celebra la “Giornata di Ringraziamento” nazionale. Questa è destinata a render grazie a Dio per i doni della terra e per il lavoro di quanti da essa e dai suoi frutti, nell'agricoltura e nell'allevamento, traggono sostentamento. I Vescovi delle Chiese che sono in Italia ritengono infatti necessario richiamare gli uomini alla lode di Dio, datore di ogni bene, alla valorizzazione e alla giusta distribuzione dei doni della terra, al rispetto dell'ambiente naturale e alla solidarietà con quelli che lavorano. Il tema scelto dai Vescovi italiani per la Giornata di quest'anno è “Lo stile cooperativo per lo sviluppo dell’agricoltura”. "Vengo nella veste del pastore. Il Signore ci ha affidato la casa comune. Il luogo che lavoriamo e arricchiamo è la casa che Dio ci ha donato. Anticamente il pastore conosceva bene la casa comune, lavorando all’aperto con tanti sacrifici. Una generazione che ha saputo custodire questa casa e ce l’ha consegnata per renderla migliore. Custodire la casa che Dio ci ha donato è un’opera cristiana. Lavorando si vive l’esperienza della generosità. Sono felice di incontrarvi", le parole dell'Arcivescovo Gian Franco durante l’incontro con i soci della cooperativa.

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