Nel pomeriggio di venerdì 17 novembre si è svolto il primo appuntamento in occasione della Giornata Mondiale dei poveri. Il torneo “Un calcio all’indifferenza” ha visto coinvolte 4 squadre di cui due composte dagli ospiti del centro di accoglienza per migranti “San Francesco-Cappuccini”, una dei giovani della Parrocchia di San Nicola e Santa Caterina e una dei ragazzi della Cooperativa “Il sogno”. Una serata all’insegna dell’amicizia e della condivisione fraterna. A battere il calcio di inizio l'Arcivescovo Gian Franco. L'iniziativa è stata promossa dalla Caritas diocesana insieme con la Pastorale dello sport e del tempo libero.
Mercoledì 15 novembre l'Arcivescovo Gian Franco Saba, insieme a tutti i Vescovi italiani, ha partecipato all'Assemblea Generale Straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana ad Assisi. Monsignor Saba invita la comunità diocesana a proseguire la preghiera per la pace.
Riportiamo di seguito il testo della dichiarazione della pace approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Come Vescovi, riuniti in Assemblea Generale ad Assisi, esprimiamo la nostra preoccupazione per l’escalation di violenza e odio di questi giorni, che sta assumendo proporzioni sempre più tragiche. Sentiamo impellente il compito di denunciare le logiche della contrapposizione e dell’individualismo, e di favorire la collaborazione e la riconciliazione. Sogniamo un mondo che sia davvero casa di tutti, dove il riconoscimento della dignità umana cammini di pari passo con il dovere di amare gli altri come fratelli e sorelle.
Guardiamo con particolare dolore alla situazione in Medio Oriente e rinnoviamo l’appello al “cessate-il-fuoco”, facendo nostre le parole di Papa Francesco: «Le armi si fermino, non porteranno mai la pace, e il conflitto non si allarghi! Basta! Basta, fratelli, basta! A Gaza, si soccorrano subito i feriti, si proteggano i civili, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari a quella popolazione stremata. Si liberino gli ostaggi, tra i quali ci sono tanti anziani e bambini» (Angelus, 12 novembre 2023). Insieme al Medio Oriente, il nostro pensiero va anche all’Ucraina, al Sud Sudan e ai tanti altri luoghi segnati da conflitti spesso dimenticati. Non possiamo rassegnarci al silenzio: sentiamo forte l’imperativo a comunicare il Vangelo dell’unità e della riconciliazione in un mondo sprofondato nelle tenebre ma desideroso di luce.
Da Assisi, la Città della Pace, con l’intercessione di San Francesco, eleviamo la preghiera a Cristo nostra pace (Ef 2,14), che ha la forza per abbattere il muro di inimicizia. Egli sostenga l’impegno di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, nella consapevolezza che la costruzione della pace è responsabilità di tutti. Non vogliamo che la cultura dell’odio e del pregiudizio continui a seminare divisione, distruzione e morte. Questa è una sfida da affrontare insieme, non più procrastinabile. Nel cantiere della pace c’è posto per tutti: «C’è bisogno di artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia» (Fratelli tutti, 225).
Assisi, 15 novembre 2023. Assemblea della CEI Preghiera per la PaceAssisi, 15 novembre 2023. Assemblea della CEI Preghiera per la Pace
Domenica 19 novembre verrà celebrata la VII Giornata Mondiale dei Poveri dal titolo “Non distogliere lo sguardo dal povero”. In occasione di questo importante appuntamento, la Caritas Diocesana di Sassari promuove alcune iniziative per ripensare il proprio cammino con i poveri e coinvolgere e sensibilizzare la comunità. Dall’8 al 14 novembre 2023 si sono tenuti 8 “tavoli di discernimento” che hanno visto coinvolti operatori, volontari e beneficiari dei diversi servizi della Caritas Diocesana: Centri di Ascolto (italiani e stranieri), Centro servizi, Mensa, Centro di Accoglienza per migranti, Centro Mamma, Magazzino per la distribuzione e Ostello maschile. Ogni tavolo ha visto insieme circa 8/10 persone che hanno vissuto un momento di condivisione fraterna utile per individuare i criteri dai quali è necessario ripartire per vivere il cambiamento della Caritas secondo il processo sinodale.
Venerdì 17 e sabato 18 novembre dalle 16.30 alle 19.30, presso la Parrocchia San Francesco Cappuccini si terrà il torneo di calcio a 5 intitolato “Un calcio all’indifferenza” al quale prenderanno parte anche gli ospiti del Centro di Accoglienza per migranti gestito a partire dal mese di luglio 2023 dalla Caritas Diocesana e sito proprio nella Parrocchia San Francesco.
Domenica 19 novembre, Giornata Mondiale dei Poveri, a Bonorva si terrà la seconda Assemblea Diocesana della Caritas alla quale sono invitati a partecipare operatori, volontari e beneficiari della Caritas Diocesana e delle Caritas parrocchiali. Il programma prevede l’inizio al mattino alle 9.30 con l’intervento del direttore Antonello Spanu e dell’Arcivescovo Gian Franco Saba che presiederà anche la celebrazione eucaristica, mentre nel pomeriggio sono previsti dei lavori di gruppo. La giornata si concluderà alle ore 17.00. Sarà un appuntamento importante per costruire un percorso di rinnovato cammino con i poveri nella Chiesa.
Sempre domenica 19 novembre alle ore 19.30 l’Arcivescovo inaugurerà e benedirà i locali dell’ostello maschile in Via Galileo Galilei 15 a Sassari, per la riapertura a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione.
Sabato 11 novembre l'Arcivescovo Gian Franco Saba ha fatto visita a monsignor Pietro Desole in occasione del suo 85° compleanno. Per lunghi anni don Desole ha svolto con dedizione il suo servizio nella segreteria arcivescovile. L'Arcivescovo gli ha comunicato l'affetto e il ringraziamento a nome dell'intera comunità diocesana.
Si è conclusa nel pomeriggio di sabato 11 novembre, con la celebrazione nella chiesa di Santa Chiara, la visita pastorale a Cossoine dell’Arcivescovo Gian Franco. Una settimana ricca di appuntamenti, incontri con i fedeli, visite agli ammalati e agli anziani, dialogo con le istituzioni del paese. Cossoine è stata la prima tappa delle tre previste nel primo ciclo dei paesi coinvolti per la visita pastorale nel Meilogu. Nelle prossime settimane, infatti, Gian Franco Saba visiterà le comunità di Bonorva e Giave. "Oggi la visita pastorale termina a livello parrocchiale ma non territoriale, per tutto il mese di Novembre infatti staremo vicini e avrò modo di visitare il territorio. Ringraziamo Dio per la Grazia che ci ha concesso in questi giorni trascorsi insieme", il saluto iniziale di monsignor Saba. L'Arcivescovo ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale guidata da Sabrina Sassu, presente alla celebrazione.
Nell’omelia, l’Arcivescovo torna sul sollecito del Papa ad essere annunciatori di Gesù, a divenire discepoli missionari. Le nostre parrocchie vivono spesso delle stanchezze e noi siamo chiamati a vincerle: il senso della visita pastorale è risvegliare l’impegno missionario, il desiderio vivo di annunciare il Vangelo. La visita pastorale vuole interpellare tutti, la Chiesa deve essere inclusiva e aperta, capace di creare unità. "Felice di vedere la presenza di ragazzi, bambine e bambini. Come ci ricorda il Vangelo di oggi siamo chiamati a fare della nostra vita un cammino verso un banchetto di festa. Gesù ci invita ed è felice di incontrarci. La visita pastorale ci ricorda che siamo invitati. Gesù desidera che noi partecipiamo. Tra invito e partecipazione sta a noi la scelta di prendere parte. Grazie a voi perché in questi giorni avete partecipato, tutti. Proseguiremo questo incontro perché anche le parrocchie si incontrano tra di loro, momenti felici di condivisione. Vivere la gioia dell’incontro, questo è il cammino del sinodo. Non sempre, si accoglie l’invito con lucidità perché a volte capita di distrarsi, sfugge la gioia dell’essere stati invitati. In diocesi si promuovono le nuove ministerialità e l’operato degli artigiani di comunità. Mi auguro che la visita pastorale possa aprire le porte affinché questi possano diffondersi in tutto il nostro territorio diocesano. Tutti - ha rimarcato monsignor Saba - possano riscoprire la gioia di essere invitati. Con la visita pastorale si prosegue un cammino già iniziato, un cammino che richiama la nostra attenzione. Risvegliamo le energie, le presenze, la gioia della condivisione".