Ger 1,4-5.17-19 | Sal 70 | 1Cor 12,31-13,13 | Lc 4,21-30
Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA
La Parola di Dio non cambia, è stabile, resta per sempre; passeranno i cieli e la terra, ma non passerà ciò che Lui ci ha voluto rivelare per mezzo dei profeti e -soprattutto- nella persona divina del suo Figlio. Eppure nella pagina evangelica di oggi possiamo osservare come a “cambiare” non sia la durezza del cuore umano o la tendenza ad aderire alla fede in maniera formale e esteriore: l’unico a “cambiare” è Gesù. Rifiutato il suo insegnamento nella sinagoga, il Cristo sfiora la morte violenta, e mostra come il rigetto si stia trasferendo pian piano dal suo messaggio alla sua persona, progressivamente. L’esperienza della “scomunica” è anche quella che affronterà Geremia, sino al suo martirio che -per tradizione- è collocato in Egitto, fuori dai complicati confini di una terra sempre teatro di conflitti. Chiunque voglia restare fedele all’appello di Dio deve considerare la possibilità di essere accomunato in questo duro percorso ai profeti antichi e moderni, nella sofferenza di essere giudicato “scomodo”, senza per questo perdersi d’animo, cedere al logorio sottile e costante della frustrazione: scomparirà la fede, un giorno, e con essa l’incredulità; sparirà la speranza, un giorno, e con essa la disperazione; ma non sarà cancellata la Carità, l’amore che in Dio è e resta stabile.
Per venire incontro alle richieste dei reverendi Parroci, l'Arcivescovo ha disposto le seguenti date per l'amministrazione del Sacramento della Confermazione agli adulti:
Domenica 10 febbraio 2019 e domenica 17 marzo 2019, alle ore 18.00, nella Cattedrale di San Nicola a Sassari
Sabato 20 aprile 2019, alle ore 21.30, nella Cattedrale di San Nicola a Sassari, durante la Veglia Pasquale
I sacerdoti facciano riferimento al Cerimoniere arcivescovile, Mons. Dino Pittalis, per comunicare il numero dei cresimandi. La consegna della documentazione (biglietto di ammissione alla Cresima) avverrà direttamente il giorno fissato per la ricezione del Sacramento.
Lo scorso 17 gennaio, nei locali della Curia diocesana, i sacerdoti operanti a Sassari si sono riuniti, presente l'Arcivescovo, per un confronto sulla realtà pastorale cittadina: orientamenti comuni, tolleranze e diversificazioni, alla luce delle indicazioni principali che Mons. Saba ha richiamato all'attenzione dei presenti e raccordato con le criticità segnalate dall'Assemblea ecclesiale diocesana e le prospettive che emergono da una lettura attenta della lettera pastorale al Clero diocesano e l'esortazione di papa Francesco "Evangelii Gaudium".
Un'azione pastorale unitaria, può attingere la propria efficacia solo dalla condivisione profonda di uno spirito di comunione, che riporta ogni operatore dentro l'identità propria del servizio: tutto leggere per il bene e dentro il bene del Popolo di Dio, per i laici come per i presbiteri. Crescere nell'atteggiamento del dialogo e della condivisione delle strategie di programmazione è la prima grande risorsa che, con l'istituzione del Centro Pastorale, la città di Sassari e tutta la Diocesi avranno come dono e impegno per il "rinnovamento" di stili, contenuti e processi pastorali.
La memoria delle difficoltà passate darà certamente un'ulteriore spinta verso una meta comune: la fiducia reciproca, unita a passione e competenza, produrranno finalmente quella novità che tutti attendiamo, che il Papa continua a mostrare con le sue parole... e che in Diocesi già iniziano a prendere forma concreta.
Sabato 2 febbraio nella Cattedrale di San Nicola si celebrerà la XXIII Giornata Mondiale della Vita Consacrata con la recita dei Vespri alle 17,30 nella chiesa di San Giacomo e la Concelebrazione della S. Messa con il rito del Lucernario alle ore 18.00, presieduta da S. Ecc. Mons. Gian Franco Saba.
Nella cornice della Chiesa di Santa Maria in Betlem, storica “basilica” culla dell’identità civile e religiosa di Sassari, lo scorso martedì 29 gennaio è stata celebrata la festa del Beato Francesco Zirano, Sacerdote e religioso francescano, nostro concittadino e con diocesano, martirizzato “in odium fidei” ad Algeri nel 1603, e beatificato da Francesco nel corso della liturgia celebratasi a Piazzale Segni a Sassari nell’ottobre del 2014 sotto la presidenza del Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, Cardinale Angelo Amato.
La festa è stata preceduta da un triduo di preparazione presieduto da don Francesco Marruncheddu, don Michele Murgia e da Padre Angelo Di Giorgio, delegato provinciale delle missioni francescane del Centro Italia. La solenne celebrazione della sera della festa ha avuto invece la presidenza dell’Arcivescovo mons. Gian Franco Saba, col quale hanno concelebrato una trentina di sacerdoti, diocesani e religiosi, tra i quali i Frati Minori Conventuali custodi della chiesa e confratelli del Beato e un bel gruppo di presbiteri che in questi giorni sta vivendo il tempo degli esercizi spirituali insieme al vescovo e sotto la guida del monaco benedettino padre Natale Brescianini, dell’Eremo camaldolese di Monte Giove, che ha tenuto anche l’omelia della Messa. Presenti anche il Sindaco di Sassari Nicola Sanna con una rappresentanza della giunta e dei Gremi cittadini. Padre Salvatore Sanna, Guardiano del Convento di santa Maria in Betlem, ha sottolineato il suo grazie alla Città e alla Diocesi, in particolar modo a mons. Saba e ai presbiteri, per la presenza e la comunione di preghiera.
Ad accendere la lampada votiva che arde tutto l’anno presso l’altare del Beato Francesco Zirano, offrendo l’olio, è stata quest’anno la Forania del Golfo, per mano di Padre Alberto Azzeris Moretti, Parroco di Palmadula.