Aspiriamo al carisma più grande

2 Febbraio 2019 | 1300 battute

ANNO C – IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ger 1,4-5.17-19 | Sal 70 | 1Cor 12,31-13,13 | Lc 4,21-30

Ufficio Comunicazioni Sociali – don Michele MURGIA

La Parola di Dio non cambia, ĆØ stabile, resta per sempre; passeranno i cieli e la terra, ma non passerĆ  ciò che Lui ci ha voluto rivelare per mezzo dei profeti e -soprattutto- nella persona divina del suo Figlio. Eppure nella pagina evangelica di oggi possiamo osservare come a ā€œcambiareā€ non sia la durezza del cuore umano o la tendenza ad aderire alla fede in maniera formale e esteriore: l’unico a ā€œcambiareā€ ĆØ Gesù. Rifiutato il suo insegnamento nella sinagoga, il Cristo sfiora la morte violenta, e mostra come il rigetto si stia trasferendo pian piano dal suo messaggio alla sua persona, progressivamente. L’esperienza della ā€œscomunicaā€ ĆØ anche quella che affronterĆ  Geremia, sino al suo martirio che -per tradizione- ĆØ collocato in Egitto, fuori dai complicati confini di una terra sempre teatro di conflitti. Chiunque voglia restare fedele all’appello di Dio deve considerare la possibilitĆ  di essere accomunato in questo duro percorso ai profeti antichi e moderni, nella sofferenza di essere giudicato ā€œscomodoā€, senza per questo perdersi d’animo, cedere al logorio sottile e costante della frustrazione: scomparirĆ  la fede, un giorno, e con essa l’incredulitĆ ; sparirĆ  la speranza, un giorno, e con essa la disperazione; ma non sarĆ  cancellata la CaritĆ , l’amore che in Dio ĆØ e resta stabile.

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