Nomine e trasferimenti 2022

Nomine e trasferimenti 2022

Oggi giovedì 13 gennaio, mons. Gian Franco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, rende note le nomine di seguito riportate unitamente al messaggio di accompagnamento alle Comunità della Chiesa Turritana.

MESSAGGIO ALLE COMUNITÀ DELLA CHIESA TURRITANA
IN OCCASIONE DELLE NOMINE

Cari sacerdoti e diaconi,
Cari religiosi, religiose, consacrati e consacrate,
Cari fratelli e sorelle,

la grazia e la pace del Signore Nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

Le nomine di seguito indicate sono orientate ad attuare concretamente gli orientamenti indicati nelle Lettere pastorali indirizzata al Presbiterio e alla comunità diocesana.

La chiave interpretativa delle determinazioni, assunte dopo un periodo di attento discernimento, si trova nella richiesta di un rinnovato esercizio della comune responsabilità ecclesiale, inteso non come burocratica conduzione e gestione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità testimoniale.

Le nomine sono disciplinate, a livello diocesano, dagli orientamenti di partecipazione al cammino di rinnovamento pastorale in corso, volto ad attivare i processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium.

Guardiamo avanti e proseguiamo il cammino con fiducia e speranza, cogliendo in questo tempo quanto ci verrà suggerito dallo Spirito Santo nel Percorso sinodale e dalla Visita pastorale mezzo proposto per la traduzione nelle singole comunità delle sollecitazioni derivanti dall’Evangelii Gaudium.

Sassari, 13 gennaio 2022
Memoria di Sant’Ilario di Poitiers

PARROCCHIE

Don Salvatore Marruncheddu viene nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia Santa Chiara in Cossoine.

A Don Peppino Lintas, che ha servito con amore e generosità la Comunità di Cossoine, esprimo un cordiale ringraziamento e l’invito a continuare a svolgere il ministero nei tanti servizi utili al Popolo di Dio come le confessioni, la predicazione, l’ascolto, la visita agli infermi e la guida spirituale per i giovani. Sottolineo, inoltre, l’apprezzamento per la passione di Don Peppino nella gestione e nell’amministrazione dei beni temporali della parrocchia e nella promozione del suo patrimonio storico.

Don Gianluca Piga, diacono, prosegue il ministero diaconale nelle parrocchie della circoscrizione di Bonorva e Cossoine, per i settori ragazzi, giovani, catechesi e operatori pastorali nell’ambito del Progetto di collaborazione interparrocchiale, sotto la guida del Vicario foraneo don Pietro Faedda.

SEMINARIO DIOCESANO

La cura spirituale del Seminario Arcivescovile, nel solco della tradizione spirituale turritana, viene affidata alla Comunità dei Padri della Congregazione della Missione.

P. Mario Beccone, cm, viene nominato Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile.

A P. Salvatore Sanna, ofm-conv, va il ringraziamento per il servizio svolto in questi ultimi anni come Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile ed ora impossibilitato a proseguire in seguito alla nomina come definitore della Provincia del proprio ordine religioso.

STRUTTURE E ORGANISMI DIOCESANI

UFFICIO AMMINISTRATIVO DIOCESANO

Rag. Gianluigi Puddinu, attualmente vice-economo diocesano, viene nominato Direttore dell’ufficio ed Economo dell’Arcidiocesi.

Rag. Francesco Lambroni viene nominato Collaboratore per l’area Ragioneria e Rendite patrimoniali dell’Arcidiocesi.

Sig.ra Claudia De Gioannis viene nominata Collaboratrice per l’area Contabilità dell’Arcidiocesi.

A Don Gerolamo Derosas, che conclude il proprio incarico di Economo dell’Arcidiocesi, va il mio grazie per il servizio svolto anche in concomitanza con altri incarichi pastorali parrocchiali e diocesani e per la partecipazione al piano di riorganizzazione del settore amministrativo. è stato un lavoro prezioso ed utile per attivare un processo di riorganizzazione tecnica di un settore rilevante anche per la pastorale.

UFFICIO DIOCESANO PER IL PATRIMONIO ECCLESIASTICO

Viene istituito l’Ufficio Diocesano per il Patrimonio Ecclesiastico, la cui struttura è la seguente:

Commissione diocesana:

Don Giosuè Carboni, Don Gerolamo Derosas, Don Virgilio Businco, Mons. Salvatore Masia, Arch. Monica Ortu (ambito Beni culturali), Ing. Luigi Giovanni Corona.

Direttore dell’ufficio: Arch. Mauro Quidacciolu
Collaboratore tecnico: Geom. Paolo Melis
Segretaria: Sig.ra Danila Pinna

Settore Beni Culturali: Mons. Dino Pittalis (impegnato in un percorso accademico relativo ai Beni culturali)

Settore Edilizia di Culto: Don Giosuè Carboni (Area Case canoniche); Geom. Antonello Ragnedda (Area Oratori)

Archivio Storico diocesano: Mons. Giancarlo Zichi

Musei diocesani: Don Michele Murgia

Biblioteche diocesane: Dott.ssa Cinzia Russino (Coordinatrice del Progetto Biblioteche); Don Alessandro Pilo (collaboratore scientifico); Don Fernando Maria Cornet (collaboratore scientifico)

Ringrazio cordialmente per il lavoro svolto Mons. Giancarlo Zichi e Mons. Antonio Casu, rispettivamente come Vicario episcopale per i Beni culturali e Vicario episcopale per l’Edilizia di culto. A loro il riconoscimento e l’apprezzamento per il servizio svolto con competenza e dedizione e la gratitudine per il servizio di studio e di strutturazione dei rispettivi ambiti.

UFFICIO DIOCESANO PER I PELLEGRINAGGI

Mons. Costantino Poddighe è nominato Responsabile dell’Ufficio Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi.

UFFICIO DIOCESANO PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI

Prof. Michele Spanu viene nominato Direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni.

Dott. Simone Giuliani viene nominato Addetto stampa dell’Arcivescovo per la Visita Pastorale.

A Don Michele Murgia, che conclude l’incarico di Direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni, va il mio cordiale ringraziamento per il servizio svolto nella fase di riorganizzazione dello stesso ufficio.

REDAZIONE DEL SITO WEB DELLA DIOCESI

I signori Laura Leoni, Franca Maria Bosa e Ferdinando Manetti, vengono nominati componenti della Redazione del sito web dell’Arcidiocesi.

EFFICACIA DELLE NOMINE

Tutte le nomine sono conferite ad nutum episcopi (per la durata che l’Arcivescovo riterrà opportuna), fatta eccezione per l’incarico di Economo diocesano che viene conferito nei termini stabiliti dal Codice di Diritto Canonico.

Le nomine hanno efficacia immediata, ad esclusione della nomina dell’Amministratore parrocchiale che avrà efficacia giuridica secondo quanto stabilito dal Codice di Diritto Canonico.

Il Vicario Generale, il Vicario episcopale per la Pastorale e il Vicario episcopale per il Clero, coadiuvati dal Consulente diocesano per gli Affari Giuridici, accompagneranno il corretto svolgimento del passaggio delle consegne nell’avvicendamento del Parroco, come previsto dal Codice di Diritto Canonico e dalle altre norme ecclesiastiche e civili. Copia del Verbale del passaggio di consegne dovrà essere fatta pervenire, per gli ambiti di competenza, al Vicario Generale, al Cancelliere, all’Economo Diocesano e ai Vicari episcopali di competenza.

Coloro che sono incaricati per lo svolgimento del servizio presso le Strutture e gli Organismi diocesani, prima di iniziare a svolgere il proprio incarico sono tenuti a prestare il giuramento de fideliter munere adimplendo et de secreto servando, secondo le modalità che saranno comunicate dal Cancelliere della Curia diocesana.

Si precisa, inoltre, che il lavoro in équipe, la collaborazione e il lavoro di squadra non devono essere intesi come mancanza della titolarità dell’ufficio e che, pertanto, in riferimento alla responsabilità, ciascuno risponde personalmente come stabilito dalle norme canoniche, civili e diocesane.

Nomine e trasferimenti 2022

Nomine e trasferimenti 2021/22

Oggi venerdì 24 settembre 2021, mons. Gian Franco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, rende note le nomine di seguito riportate, unitamente al Messaggio di accompagnamento alle Comunità della Chiesa Turritana.

MESSAGGIO ALLE COMUNITÀ DELLA CHIESA TURRITANA
IN OCCASIONE DELLE NOMINE

Cari sacerdoti e diaconi,
Cari religiosi, religiose, consacrati e consacrate,
Cari fratelli e sorelle,

la grazia e la pace del Signore Nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

Vi raggiungo con questo messaggio per comunicare le nomine che seguono. Adottate dopo un lungo e attento discernimento con animo di Pastore, responsabile della vita spirituale di ogni singola parrocchia nell’unità della indivisibile Chiesa particolare, tali nomine intendono mostrare la cura e l’affetto per la Chiesa Turritana.

Pur essendo molteplici le ragioni delle scelte operate, il loro fine ultimo nel percorso di conversione pastorale è riempire il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù con la gioia del Vangelo (cf. EG 1). Tutte le determinazioni assunte sono orientate a promuovere concretamente gli orientamenti offerti personalmente tramite le Lettere pastorali indirizzate al Presbiterio e alla comunità diocesana per questa “nuova tappa dell’evangelizzazione”, affinché ciascuna comunità risvegli il desiderio dell’incontro con Cristo, promuova esperienze concrete di un’autentica vita di Chiesa garantita dalla partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati.

Ogni comunità, anche piccola, ha diritto ad un autentico ed efficace servizio pastorale, qualificato dallo specifico ministero che solo il sacerdote può svolgere, come la celebrazione dell’Eucaristia e degli altri sacramenti. Ai sacerdoti e ai diaconi chiedo di impegnarsi nella «collaborazione pastorale», partendo dal radicamento locale per «aprirsi ad una visione più ampia», che scaturisce dal riconoscere nella Chiesa particolare il contesto teologico della parrocchia. La radice locale è certamente la nostra forza e deve essere custodita e coltivata perché rende la presenza della Chiesa diffusa e rispondente alle diverse situazioni e ai diversi contesti. Ma se diventa chiuso particolarismo ed autoreferenzialità, si trasforma in un limite che impedisce di operare insieme, a scapito dell’incidenza culturale e sociale del messaggio evangelico.

La «collaborazione pastorale» si colloca nel contesto delle diverse “aperture”, dentro la Chiesa locale, alle quali la parrocchia non può rinunciare: al vescovo e agli organismi diocesani, alle forme di collaborazione con le altre parrocchie, alle diverse ministerialità, agli istituti di vita consacrata, alle aggregazioni laicali. Se non si coltivano queste aperture di “pastorale integrata”, si rischia di diventare delle monadi autoreferenziali. Come avverte la CEI nella nota pastorale Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, occorre acquisire «la consapevolezza che è finito il tempo della parrocchia autosufficiente».

Oggi sono necessarie nuove attenzioni e proposte pastorali diversificate ed itinerari esperienziali, affinché la Parola di Dio e la gioia della vita sacramentale possano raggiungere tutti, in maniera coerente con lo stato di vita di ciascuno e proposte nel rispetto della propria storia personale. Occorre dunque individuare prospettive che permettano di rinnovare le strutture parrocchiali “tradizionali” in chiave missionaria, con parrocchie che sviluppino la logica del contagio del bene che nasce dall’annuncio evangelico. Siamo chiamati a far sì che la Parola ritorni tra le case (parrocchia, dal latino paroecia, significa appunto "vicino alla casa”). C’è bisogno dell’impegno di tutti ad abitare in modo nuovo il territorio – un territorio dai tanti volti e colori –, chiamati a coltivare il territorio come un giardino (cf. Gen 2,15) che Dio ci ha consegnato perché produca frutti, sia luogo di incontro con Dio e tra noi.

Nel processo di rinnovamento e di conversione pastorale in atto nella nostra diocesi, insieme alla conversione delle strutture, si rendono necessari principalmente una conversione personale, un cambiamento di mentalità e un rinnovamento interiore, soprattutto di quanti siamo chiamati alla responsabilità della guida pastorale. Per questo, ai pastori rinnovo l’esortazione a «promuovere pratiche e modelli tramite i quali ogni battezzato, in virtù del dono dello Spirito Santo e dei carismi ricevuti, si renda protagonista attivo dell’evangelizzazione, nello stile e nelle modalità di una comunione organica, sia con le altre comunità parrocchiali che con la pastorale d’insieme della diocesi. Infatti, è la comunità intera il soggetto responsabile della missione, dal momento che la Chiesa non si identifica con la sola gerarchia, ma si costituisce Popolo di Dio».

In tale prospettiva le determinazioni assunte sono orientate ad attuare concretamente pastorali indirizzate al Presbiterio e alla comunità diocesana nella “nuova tappa dell’evangelizzazione”. La chiave interpretativa delle nomine si trova nella richiesta di un rinnovato esercizio della comune responsabilità ecclesiale, inteso non come burocratica conduzione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità testimoniale alla luce del Vangelo.

Mentre preannuncio che nelle prossime settimane saranno resi noti gli incarichi per alcuni uffici e servizi diocesani, comunico che vengono istituiti l’Ufficio diocesano per il patrimonio ecclesiastico e l’Ufficio amministrativo diocesano.

Ringrazio e incoraggio i sacerdoti e i diaconi nei quali ho potuto riscontrare spirito di servizio e disponibilità, con lo stile di un’obbedienza fondata sulla vita spesa per Cristo e per la sua Chiesa: sono certo della collaborazione di tutti nel cammino di rinnovamento pastorale diocesano avviato, volto a proseguire nei processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’Evangelii Gaudium.

Ai presbiteri che iniziano il tempo della «pensione», dopo aver servito con amore e generosità la Chiesa, esprimo il grazie di tutti e l’invito a continuare a svolgere il ministero nei tanti servizi utili al Popolo di Dio come le confessioni, la predicazione, l’ascolto, la visita agli infermi e la guida spirituale per i giovani.

Ai fedeli laici chiedo di salutare e accogliere i presbiteri che lasceranno una comunità per servirne altre, meditando sulla loro missione con le parole dell’Apostolo Paolo: «Ognuno ci consideri come di Cristo e amministratori dei misteri di Dio» (1Cor 4,1).

Guardiamo avanti e camminiamo con fiducia e speranza.

Sassari, 24 settembre 2021

PARROCCHIE E CAPPELLANIE

Mons. Salvatore Masia lascia la Parrocchia San Basilio Magno in Sennori e viene nominato Parroco della Parrocchia Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres.

Don Giuseppe Marras lascia la Parrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Siligo e viene nominato Parroco della Parrocchia San Basilio Magno in Sennori.

Don Davide Onida viene nominato Parroco della Parrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Siligo.

Don Gavino Sanna viene nominato Parroco della Parrocchia Beata Vergine della Consolata in Porto Torres. A don Ferdinando Rum la gratitudine per il ministero svolto e che continuerà a Porto Torres in altre forme.

Don Michele Murgia, Parroco della Parrocchia Cristo Risorto in Porto Torres, che ringrazio per il prezioso e generoso ministero svolto come Amministratore parrocchiale ad annum della Parrocchia Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres, viene confermato Vicario coordinatore delle attività pastorali interparrocchiali nella città di Porto Torres.

Don Giampaolo Sini,ha lasciatola parrocchia Santi Gavino, Proto e Gianuario in Muros e la Parrocchia Santi Quirico e Giulitta in Cargeghe. Rimanendo incardinato in diocesi, in accoglimento della sua richiesta da parte mia, dal 1° settembre ha assunto l’incarico di Collaboratore Cappellano Militare presso l’Ordinariato Militare per l’Italia.

Don (Matteo) Jianping Jian lascia l’incarico di Amministratore parrocchiale della Parrocchia Santissimo Crocifisso e Sant’Apollinare in Sassari e viene nominato Parroco della Parrocchia Santi Gavino, Proto e Gianuario in Muros e della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta in Cargeghe.

Don Andrea Stara, lascia l’incarico di Vice rettore del Seminario Arcivescovile, mantenendo la nomina di Cerimoniere arcivescovile, viene nominato Parroco della Parrocchia Santissimo Crocifisso e Sant’Apollinare, e al fine di sostenere il Progetto pastorale per il Centro storico della città di Sassari viene nominato anche Collaboratore della Cattedrale – Parrocchia San Nicola e Santa Caterina.

Don Paolo Tirotto, lascia l’incarico di Collaboratore della Parrocchia San Pantaleo Martire in Sorso e viene nominato Parroco della Parrocchia San Martino Vescovo in Bessude.

Don Angelo Farina viene nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia San Matteo in Chiaramonti.

Don Gianni Cubeddu, dopo un periodo di convalescenza per motivi di salute, lascia la Parrocchia Conversione di San Paolo in Codrongianos e viene nominato Collaboratore della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria in Sassari.

Don Fabio Nieddu, diacono, viene nominato Collaboratore della Parrocchia San Bartolomeo Apostolo in Ossi.

Don Gianluca Piga, diacono, viene nominato Collaboratore della Parrocchia Natività di Maria Vergine in Bonorva.

Don Paolo Mulas lascia l’incarico di Cappellano ospedaliero per intraprendere un percorso di studi fuori diocesi.

Don Virgilio Businco, mantenendo l’incarico di Collaboratore dell’Ufficio Diocesano per l’Edilizia di Culto, viene nominato Cappellano ospedaliero in convenzione con l’Azienda Sanitaria.

STRUTTURE E ORGANISMI DIOCESANI

Cancelleria

Don Angelo Farina, mantenendo l’incarico di Collaboratore dell’Ufficio Liturgico Diocesano (Settore: Pietà popolare mariana), viene nominato Vice Cancelliere della Curia diocesana.

Don Fabio Nieddu, diacono, viene nominato Collaboratore dell’Ufficio Diocesano Scuola, Cultura e Università.

Don Gianluca Piga, diacono, viene nominato Collaboratore del Centro Pastorale (settore Pastorale del territorio).

EFFICACIA DELLE NOMINE

Le nomine dei Parroci sono conferite ad novennium (9 anni), secondo la prassi comune e il limite minimo definito dalla Conferenza Episcopale Italiana; tutti gli altri incarichi, ove non definito diversamente, sono conferiti ad nutum episcopi (per la durata che l’Arcivescovo riterrà opportuna).

Le nomine hanno efficacia immediata, fatta eccezione per le nomine dei Parroci e degli Amministratori parrocchiali che avranno efficacia giuridica dall’atto canonico della presa di possesso, da effettuarsi a partire dal 1° ottobre p.v. e da concludersi, auspicabilmente, entro il mese di novembre.

Il Vicario Generale, il Vicario episcopale per la Pastorale e il Vicario episcopale per il Clero, coadiuvati dal Consulente diocesano per gli Affari Giuridici, accompagneranno il corretto svolgimento dei passaggi delle consegne negli avvicendamenti dei Parroci e degli Amministratori parrocchiali, come previsto dal Codice di Diritto Canonico e dalle altre norme ecclesiastiche e civili. Copia del Verbale del passaggio di consegne dovrà essere fatta pervenire, per gli ambiti di competenza, al Vicario Generale, al Cancelliere, all’Economo Diocesano e ai Vicari episcopali di competenza.

Nomine e trasferimenti 2020

Nomine e trasferimenti 2020

Oggi venerdì 18 settembre, presso la cripta della Basilica dei Santi Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres, S. Ecc. Mons. Gian Franco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, ha reso note le nomine di seguito riportate, unitamente al messaggio di accompagnamento alle Comunità della Chiesa Turritana.

Cari sacerdoti e diaconi,
Cari religiosi, religiose e consacrate,
Cari fratelli e sorelle,

la grazia e la pace del Signore Nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

  L e nomine che seguono, adottate con animo di Pastore, responsabile della vita spirituale di ogni singola parrocchia nell’unità della indivisibile Chiesa locale, intendono mostrare la cura e l’affetto per la Chiesa Turritana, affidatami da Papa Francesco.

  Tutte le scelte effettuate si inseriscono nel percorso di conversione pastorale, uno dei temi fondamentali nella “nuova tappa dell’evangelizzazione” che la Chiesa «è chiamata oggi a promuovere, perché le comunità cristiane siano sempre di più centri propulsori dell’incontro con Cristo».

  Perché ciò avvenga, sono necessarie nuove attenzioni e proposte pastorali diversificate, affinché la Parola di Dio e la vita sacramentale possano raggiungere tutti, in maniera coerente con lo stato di vita di ciascuno. Occorre dunque individuare prospettive che permettano di rinnovare le strutture parrocchiali “tradizionali” in chiave missionaria, con parrocchie che sviluppino la logica del contagio del bene che nasce dall’annuncio.

  Siamo chiamati a far sì che la Parola ritorni tra le case (in latino paroecia significa "vicino alla casa”). Occorre l’impegno di tutti ad abitare in modo nuovo il territorio – un territorio dai tanti volti e colori –, chiamati a coltivare il territorio come un giardino (cf. Gen 2,15) che Dio ci ha consegnato perché produca frutti, sia luogo di incontro, con Dio e tra noi.

  Nel processo di rinnovamento e di ristrutturazione in atto nella nostra diocesi, insieme alla conversione delle strutture, ancor prima si rende necessario un cambiamento di mentalità e un rinnovamento interiore, soprattutto di quanti siamo chiamati alla responsabilità della guida pastorale. Per questo, ai pastori chiedo di «promuovere pratiche e modelli tramite i quali ogni battezzato, in virtù del dono dello Spirito Santo e dei carismi ricevuti, si renda protagonista attivo dell’evangelizzazione, nello stile e nelle modalità di una comunione organica, sia con le altre comunità parrocchiali che con la pastorale d’insieme della diocesi. Infatti, è la comunità intera il soggetto responsabile della missione, dal momento che la Chiesa non si identifica con la sola gerarchia, ma si costituisce Popolo di Dio». Invito tutti ad assumere con rinnovato slancio e coraggio la fase presente, segnata dal Covid-19, come occasione per essere generativi.

  In tale prospettiva le determinazioni assunte sono orientate ad attuare concretamente la Lettera pastorale indirizzata al Presbiterio e le Lettere pastorali indirizzate alla comunità diocesana. La chiave interpretativa delle nomine, determinate dopo un periodo di discernimento, vi invito a ricercarla nella richiesta di un rinnovato esercizio della comune responsabilità ecclesiale, inteso non come burocratica conduzione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità testimoniale alla luce del Vangelo.

  Ringrazio e incoraggio i presbiteri nei quali ho potuto riscontrare lo spirito di servizio, la disponibilità e lo stile di un’obbedienza fondata sulla vita spesa per Cristo e per la Chiesa: sono certo della collaborazione di tutti nel cammino di rinnovamento pastorale diocesano avviato, volto ad attivare i processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’Evangelii Gaudium.

  Ai fedeli laici chiedo di salutare e accogliere i presbiteri che lasceranno una comunità per servirne altre, meditando sulla loro missione con le parole dell’Apostolo Paolo: «Ognuno ci consideri come di Cristo e amministratori dei misteri di Dio» (1Cor 4,1).

  Sotto l’azione dello Spirito Santo esorto i sacerdoti e le comunità a «non lasciarsi rubare l’entusiasmo missionario» (EG 80) e il balsamo di una «evangelizzazione gioiosa» (EG 24): l’incontro e la relazione viva con Cristo e con i fratelli nella fede, con un costante confronto con i cambiamenti in atto nella cultura odierna e nell’esistenza delle persone, consentiranno alle nostre comunità di essere all’altezza del loro compito primario, cioè essere il centro propulsore dell’evangelizzazione.

  Siamo chiamati a promuovere una fruttuosa circolazione di doni per riscoprire ogni giorno il dono della convivialità: la convivialità della fede, la convivialità eucaristica, la convivialità del pane quotidiano e dell’aiuto reciproco. Anche tra le parrocchie – in particolare penso ai piccoli centri soggetti a spopolamento e mancanza di lavoro – la cooperazione tra parrocchie non sminuisce l’identità della comunità o del presbitero, ma pone in rilievo che siamo commensali di un’unica mensa. Abbiamo i medesimi doni e non riusciamo a condividerli: la fede, la solidarietà, l’aiuto reciproco nella testimonianza di vita cristiana. Riscoprire la territorialità, con la messa in circolazione dei doni differenti, consentirà alle nostre parrocchie di vivere una primavera e poi un’estate di frutti dello Spirito Santo.

  Abbiamo necessità di uscire dal gelo di un inverno che potrebbe tenerci prigionieri di visioni e prospettive senza slancio, prive di vita e di colore. Gli itinerari di accompagnamento per il rinnovamento pastorale in atto costituiscono il metodo e lo stile per favorire un rinnovato slancio in tutto il territorio diocesano e nei tanti ambiti della vita sociale spesso luoghi di solitudine e di abbandono. Talvolta, dinamiche frutto di poteri umani, non promuovono la vita e il bene comune.

  Guardiamo avanti e camminiamo con fiducia e speranza, ripartendo oggi dalla tomba dei nostri Santi Martiri Compatroni Gavino, Proto e Gianuario. Il loro sangue apporta la vita.

  Qui, nell’antica Basilica dei Protomartiri, desidero ricordare a ciascuno di noi che potremo abbracciare Dio amore attraverso la via del martirio come testimonianza del Risorto. Con la donazione senza misura e senza calcolo potremo rivivere una stagione nuova di riconciliazione ecclesiale.

  Papa Francesco ricorda che è la «grazia di Dio non il coraggio quello che ci fa martiri». I Santi Martiri ci ricordano che la causa della persecuzione è l’odio, quell’odio che Papa Francesco, commentando San Giovanni, invita a riconoscere nel «potere del diavolo, del principe di questo mondo» che produce la violenza dell’odio (cf. Gv 16,8).

  Ripartiamo dalla sorgente storica della nostra Chiesa particolare per riaccendere la fiaccola dell’amore e intraprendere un cammino con lo stile del pellegrino, deponendo tutto ciò che ci è di peso.

  Desidero inoltre comunicare proprio qui, a Porto Torres, l’avvio del Progetto Pastorale Interparrocchiale Città di Porto Torres, affinché le parrocchie intraprendano un processo pastorale di rinnovata cooperazione in base alle esigenze del momento presente.

  Porto Torres è una città che può rinascere proprio alla scuola del Vangelo e dei Martiri per promuovere uno stile pastorale sempre più attento ai segni del nostro tempo. La comunità ecclesiale di Porto Torres rifiorirà e terrà lo sguardo verso l’entroterra e verso il mare, promuovendo una nuova cultura dell’incontro e del dialogo su strade e rotte di fraternità universale. Le strutture pastorali della città sono invitate ad assumere un processo di riflessione e di azione che sulle solide basi del passato costruisca un avvenire di speranza per le nuove generazioni, per promuovere una nuova cultura dell’incontro che nasce dalla fede nei vari settori della società: la famiglia, la scuola, l’economia, il mondo del lavoro.

  Auspico che la struttura pastorale Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni diventi uno strumento di popolo, conosciuto e condiviso in tutte le parrocchie e comunità della d iocesi, non soltanto nella città di Sassari ma anche nelle aree del Meilogu, della Nurra-Argentiera, della Romangia etc.

  L'Accademia non è una sfera astratta: è e sarà il frutto della partecipazione di tutti, un «tavolo conviviale» a servizio della cultura e della fede, che promuove il progresso e lo sviluppo della persona umana e del territorio. E i Martiri sono Maestri per promuovere una cultura della condivisione.

  Con questo spirito invito tutti voi, cari fratelli e sorelle della Chiesa Turritana, ad accogliere i presbiteri e i diaconi nel loro ministero, superando contrapposizioni di campanile che non gioverebbero a nessuno.

  I Martiri invitano ciascuno di noi e le nostre parrocchie ad aprire gli occhi verso le condizioni inumane di tante persone. Nel nostro Popolo di Dio è forte e viva la fede cristiana che si esprime mediante la solidarietà, la vicinanza a chi abita nella porta accanto: questo significa fare accademia di popolo, accademia come casa di popoli, culture e religioni. La parrocchia come casa e convivialità è una cultura da promuovere e diffondere.

  Occorre anche formare a prendersi cura della persona. Invito perciò i presbiteri a far sì che nelle parrocchie maturino nuove ministerialità, proponendo e favorendo la partecipazione al cammino della Chiesa diocesana affinché possano estendersi a beneficio di tutti.

  Le ministerialità già conosciute e quelle nuove non sminuiscono il ministero del presbitero e del diacono, anzi lo sostengono e lo rendono più universale.

  La complessità dei fenomeni in atto richiede di mettere a disposizione il cuore e l’intelligenza, i doni spirituali e le competenze professionali, i beni della fede e i beni economici. Siamo davanti alla sfida che ci interpella a costruire un tessuto unito e sano nella società, promuovendo uno stile di comunità che certamente non appiattisce il singolo individuo.

  Chiediamo ai Martiri che ci diano slancio, vitalità e capacità di osare per affrontare le nuove sfide, in una diocesi più unita tra le sue membra e con quanti cooperano nel territorio.

  Ringrazio i presbiteri che hanno concluso il mandato pastorale in alcuni settori per ragioni di età, salute o dovute alla vita familiare. Dio vi benedica e vi ricompensi di tutto. Continuiamo a camminare assieme, ciascuno contribuendo in base alla proprie forze. Accompagniamo i giovani sacerdoti che intraprendono per la prima volta la strada della responsabilità nel ministero.

Dalla Basilica dei Santi Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres, 18 settembre 2020.

PARROCCHIE E CAPPELLANIE

Don Pietro Faedda lascia la Parrocchia San Pietro Apostolo in Torralba e viene nominato parroco della Parrocchia Natività di Maria Vergine in Bonorva e confermato Parroco della Parrocchia Sant’Andrea Apostolo in Giave.
Don Luigi Casula lascia la Parrocchia Immacolata Concezione in Osilo e viene nominato Parroco della Parrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Thiesi e della Parrocchia San Pietro Apostolo in Torralba.
P. Salvatore Piredda viene nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia San Giorgio Martire in Bonnanaro e della Parrocchia Santa Maria Maddalena in Borutta.
Don Salvatore Ruzzu lascia la Parrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Thiesi e viene nominato Parroco della Parrocchia San Lorenzo Martire in Banari.
Don Davide Onida lascia laParrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Thiesi e viene nominato Parroco della Parrocchia San Martino Vescovo in Bessude.
Don Gavino Meloni viene nominato Amministratore parrocchialedella Parrocchia Conversione di San Paolo in Codrongianos, di cui è Parroco don Giovanni Cubeddu.
Don Gerolamo Derosas lascia la Parrocchia Sant’Agostino in Sassari e viene nominato Parroco della Parrocchia San Pietro in Vincoli in Ittiri e Moderatore della Pastorale interparrocchiale.
Don Luigi Usai viene nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia San Francesco d’Assisi in Ittiri.
Don Emanuele Piredda viene nominato Parroco della Parrocchia Santa Vittoria e San Lorenzo in Osilo e della Parrocchia Immacolata Concezione in Osilo.
Don Michele Murgia,confermato Parroco della Parrocchia Cristo Risorto in Porto Torres, al fine di promuovere e coordinare le attività pastorali interparrocchiali, viene nominato Amministratore parrocchiale ad annum della Parrocchia Santi Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres.
Don Gavino Sini viene nominato Parroco in solidum della Parrocchia Santa Maria Bambina in Sassari.
Don Nicola Carta lascia la Parrocchia di San Pietro in Vicoli in Ittiri e viene nominato Parroco in solidum (Moderatore) della Parrocchia Santa Maria Bambina in Sassari.
Mons. Antonio Spanu, confermato Cancelliere della Curia diocesana, viene nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia San Domenico in Sassari – Località Caniga.
La Cura Pastorale della Parrocchia Sant’Agostino in Sassari viene affidata ai Padri della Congregazione della Missione (Vincenziani), che concludono le attività pastorali nella Parrocchia San Domenico in Sassari – Località Caniga.
Don Virgilio Businco lascia la Parrocchia San Francesco d’Assisi in Ittiri e viene nominato Cappellano ospedaliero e Collaboratore dell’Ufficio Diocesano per l’Edilizia di Culto.
Don Mauro Pulina lascia la Parrocchia San Martino Vescovo in Bessude e viene nominato Vicario parrocchiale della Parrocchia Cristo Redentore in Sassari e Collaboratore parrocchiale (per il settore AGESCI) della Parrocchia Sacra Famiglia in Sassari.
Don Piero Paulesu viene nominato Vicario parrocchiale della Parrocchia Santa Vittoria Vergine e Martire in Thiesi e della Parrocchia San Pietro Apostolo in Torralba.
Don Marcello Piredda viene nominato Vicario parrocchiale della Parrocchia San Vincenzo de’ Paoli in Sassari.
Don Angelo Farina viene nominato Vicario parrocchiale della Parrocchia San Matteo in Chiaramonti.
Don Bastianino Pirino,rimanendo incardinato in Diocesi,assume l’incarico di Collaboratore Cappellano Militare presso l’Ordinariato Militare per l’Italia.
Mons. Mario Tanca lascia la Parrocchia Santi Gavino, Proto e Gianuario in Porto Torres.

FORANIE

Di seguito vengono indicati i Vicari Foranei e i Referenti per la Pastorale Giovanile (confermati e di nuova nomina)
Forania di Sorres
Vicario foraneo: Don Pietro Faedda. Referenti per la Pastorale Giovanile: Don Piero Paulesu e Don Giuseppe Marras.
Forania di Ploaghe
Vicario foraneo: Don Matteo Bonu. Referente per la Pastorale Giovanile: Don Emanuele Piredda.
Forania di Porto Torres e Golfo
Vicario foraneo: Don Luca Collu.
Forania Centro Storico Urbano
Vicario foraneo: Mons. Antonino Canu. Delegato per la Pastorale Giovanile: P. Jian (Matteo) Jianping.
Forania Cappuccini - Monserrato
Vicario foraneo: Don Massimiliano Salis.
Forania Monte Rosello – Latte Dolce
Vicario foraneo: Don Giovannino Conti. Referente per la Pastorale Giovanile: Don Renato Di Furia sdb.

STRUTTURE E ORGANISMI DIOCESANI

Ufficio Catechistico Diocesano
Suor Carmela Tornatore viene nominata Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano. Don Piero Paulesu, Don Marcello Piredda, Don Gavino Meloni, Diacono Gianni Peru e Prof.ssa Anna Elia Ribichesu vengono nominati Collaboratori dell’Ufficio.

Équipe Diocesana per la Pastorale Giovanile
P. Antonio Piga, Parroco della Parrocchia Natività di Maria Vergine, viene nominato referente per la Pastorale Universitaria nell’équipe Diocesana per la Pastorale Giovanile.

Ufficio Liturgico Diocesano
Don Angelo Farina viene nominato Collaboratore dell’Ufficio Liturgico Diocesano (Settore: Pietà popolare mariana) e dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Scolastica.

Economato
Don Gerolamo Derosas conserva l’incarico di Economo Diocesano e, ad interim, l’incarico di Direttore della Caritas diocesana.
P. Matteo Jianping Jian termina il mandato di Vice Economo Diocesano.
Rag. Gianluigi Puddinu viene nominato Vice Economo Diocesano e Responsabile del Servizio Ragioneria dell’Economato Diocesano.

Azione Cattolica Diocesana
Dott.ssa Maria Grazia Alicicco viene confermata Presidente Diocesana dell’Azione Cattolica per il secondo Triennio.

Comitato Diocesano per la Bioetica
Prof. Mario Oppes viene nominato Presidente del Comitato Diocesano per la Bioetica.

Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni
Avv. Sergio Porcu viene nominato Vice Presidente dellaFondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni.
Sig. Antonello Canu viene nominato Direttore dell’Area Operativa dellaFondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni.
Diacono Antonello Manca e Dott. Gian Franco Soro vengono nominati Collaboratori dell’Ufficio Finanziario e Amministrativo (Settore Ragioneria) della Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni.

SACERDOTI DIOCESANI CON IMPEGNI DI STUDIO

Don Salvatore Mangatia, Parroco della Parrocchia Santa Caterina Vergine e Madre in Mores, proseguirà gli studi in Didattica della Musica presso il Conservatorio Musicale di Sassari.
Don Giosuè Carboni, Parroco della Parrocchia Assunzione di Maria Vergine in Florinas, inizierà gli studi in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Sassari.

EFFICACIA DELLE NOMINE

Le nomine dei Parroci sono conferite ad novennium (9 anni), secondo la prassi comune e il limite minimo definito dalla Conferenza Episcopale Italiana; tutti gli altri incarichi, ove non definito diversamente, sono conferiti ad nutum episcopi (per la durata che l’Arcivescovo riterrà opportuna).
Le nomine hanno efficacia immediata, fatta eccezione per le nomine dei Parroci e degli Amministratori parrocchiali che avranno efficacia giuridica dall’atto canonico della presa di possesso, da effettuarsi a partire dal 1° ottobre p.v. e da concludersi, auspicabilmente, entro lo stesso mese.
Il Vicario Generale, il Vicario Episcopale per la Pastorale, il Vicario Episcopale per il Clero, il Vicario Episcopale per l’Edilizia di Culto e il Vicario Episcopale per i Beni Culturali Ecclesiastici, coadiuvati dal Consulente Diocesano per gli Affari Giuridici, accompagneranno il corretto svolgimento dei passaggi delle consegne negli avvicendamenti dei Parroci e degli Amministratori parrocchiali, come previsto dal Codice di Diritto Canonico e dalle altre norme ecclesiastiche e civili. Copia del Verbale del passaggio di consegne dovrà essere fatta pervenire, per gli ambiti di competenza, al Vicario Generale, al Cancelliere, all’Economo Diocesano e ai Vicari Episcopali per i Beni Culturali e per l’Edilizia di Culto.

«Maria: segno di consolazione e sicura speranza»

«Maria: segno di consolazione e sicura speranza»

Lunedì 6 luglio, con una disposizione ufficiale, Mons. Gian Franco Saba ha voluto dare comunicazioni ai fedeli sulle prossime celebrazioni della Faradda 2020 e le peculiarità che queste avranno in concomitanza con le attuali restrizioni conseguenti alla pandemia da Covid-19.

«L'approssimarsi della Faradda che, come ho già più volte avuto modo di esprimere, rappresenta un importante appuntamento mariano che vede coinvolta l'intera comunità civica ed ecclesiale nello scioglimento dell'antico Voto alla Vergine Assunta, quest'anno, come ormai ufficializzato dall'Autorità civica competente, non potrà svolgersi secondo le consuete modalità e sarà limitato in molte sue espressioni per le evidenti e necessarie misure cautelative di ordine igienico-sanitario. Tutto ciò, tuttavia, non solo non ci impedirà di sciogliere il tradizionale Voto alla Vergine Assunta, ma anzi sarà occasione per rinnovarlo e riformularlo come autentico atto di affidamento affinché la Vergine Santa allontani da noi il flagello della pandemia e ci sostenga in questa delicata fase della nostra storia».

In un contesto di discontinuità con alcuni aspetti della tradizione, ma in fedeltà con lo spirito più profondo della manifestazione religiosa e civile, l'Arcivescovo precisa: «Dando eco alle voci dei nostri padri, insieme, coralmente, domanderemo alla Vergine Assunta di liberarci da tutti quei mali fisici e morali che affliggono la nostra società e la nostra realtà locale, soprattutto dal terribile male dell'indifferenza, dell'egoismo e delle chiusure che ci impediscono di riscoprire la gioia di accogliere, vivere ed annunciare il Vangelo; solo una vera conversione ecclesiale renderà effettivamente efficaci i valori e le tradizioni ereditate dalla storia, se sapremo viverle e riproporle nella fedeltà a Cristo e alla Sua Chiesa, così da promuovere concretamente, in Maria e attraverso Maria, il "nuovo umanesimo dell'incontro"».

Per poter dar corpo a questa singolare edizione della Faradda, nel rispetto della sua identità religiosa e civile e delle attuali norme sul distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, il Vescovo Gian Franco ha nominato un'apposita Commissione straordinaria per «fare sintesi delle numerose proposte e giungere a definire un programma dove ognuno si senta effettivamente rappresentato». La Commissione risulterà composta come segue:

Mons. Antonio Tamponi, Vicario generale;
Mons. Marco Carta, Vicario episcopale per la pastorale;
Mons. Dino Pittalis, Direttore dell'Ufficio liturgico diocesano;
Padre Salvatore Sanna ofmconv., Guardiano del Convento di Santa Maria in Betlem;
Sig. Antonello Canu, Segretario generale della Fondazione "Accademia. Casa di popoli, culture e religioni";
Avv. Gianni Pireddu, Direttore dell'Ufficio giuridico diocesano.

Nei prossimi giorni lo stesso Arcivescovo convocherà e presiederà un'assemblea per inaugurare i lavori della Commissione straordinaria con la partecipazione della Autorità civiche, il Presidente dell'Intergremio ed una rappresentanza dell'intera comunità gremiale.

L'Arcivescovo, contestualmente, ha pubblicato una Lettera rivolta alla comunità dei Gremi dal titolo "Maria: segno di consolazione e di sicura speranza". Il testo integrale è disponibile in questa pagina.

Centro storico e nuove nomine: un laboratorio di rinnovamento

Centro storico e nuove nomine: un laboratorio di rinnovamento

Il 19 giugno scorso, in occasione dell’annuncio delle nomine ed i trasferimenti in programma per il nuovo Anno pastorale, L’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba ha accompagnato con un messaggio l’interpretazione delle decisioni prese con la collaborazione dei numerosi presbiteri coinvolti: «Le ragioni delle scelte sono molteplici: esigenze pastorali, esigenze di singole persone... ma il fine ultimo è riscoprire la gioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (cf. EG 1)». Nella nuova configurazione di parrocchie e organismi è possibile da subito individuare alcuni macro-obiettivi, rivelatori del più ampio Progetto pastorale diocesano, che pongono il Centro storico di Sassari in primo piano con le sue emergenze e le sue potenzialità. Da tempo il nucleo urbano della Città storica è divenuto un crocevia di culture, nazionalità e religioni, come successo in tante altre località d’Italia: anche Sassari vive il fenomeno della fuga dei residenti dagli edifici più vecchi e l’incremento della presenza di stranieri provenienti da un numero significativo di paesi del continente africano, asiatico e dall’est europeo. Le quattro antiche parrocchie storiche della diocesi, una volta comprese all’interno della cinta muraria, insieme ad un elevato numero di chiese succursali, rettorie e cappelle, assistono inermi da tempo a questo fenomeno di “sostituzione”. Lungi da cedere alla tentazione di chiudersi ulteriormente in un “ghetto confessionale”, mutuando le parole di Papa Francesco l’Arcivescovo Gian Franco ha invitato tutti i presbiteri a «non lasciarsi rubare l’entusiasmo missionario» (EG 80) e il balsamo di una «evangelizzazione gioiosa» (EG 24).Nasce così la Commissione pastorale per il Centro storico, guidata dal nuovo parroco della Cattedrale, mons. Marco Carta, e composta da Don Yaroslav Morykot (sacerdote cattolico orientale ucraino) nuovo collaboratore nella Parrocchia cattedrale e don Matteo Jianping Jian (sacerdote di origini cinesi) nuovo Amministratore parrocchiale del Santissimo Crocifisso e Sant’Apollinare. Insieme a don Fernando Maria Cornet (sacerdote proveniente dall’Argentina) attuale Parroco di San Sisto e San Donato e all’équipe vocazionale del Seminario arcivescovile, guidata dal nuovo Rettore don Andrea Piras, la neonata Commissione si occuperà di valutare e trovare nuovi e più efficaci strumenti pastorali per rigenerare la presenza della Chiesa nel cuore della Città, a vantaggio di tutti e per «un rinnovato esercizio della comune responsabilità ecclesiale -specifica l’Arcivescovo- inteso non come burocratica conduzione e gestione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità… nel cammino di rinnovamento pastorale in corso, volto ad attivare i processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’Evangelii Gaudium».Con questa disposizione, Mons. Saba decide di promuovere la presenza dei sacerdoti per valorizzare la ricchezza che il dialogo tra le tante realtà sociali, culturali e religiose nel centro di Sassari può produrre, istituendo un’area di specifica cooperazione pastorale in rapporto alla vocazione territoriale di comunità e spazi. Strategiche, in tal senso, saranno anche la presenza e l’affiancamento nelle attività pastorali della Fondazione “Accademia. Casa di popoli, culture e religioni. Nuovo umanesimo dell'incontro”. L’Istituto di alta formazione, nato per volontà del Vescovo Gian Franco proprio allo scopo di valorizzare le connessioni tra poli spirituali e culturali, raccoglie e compone le eredità di tante esperienze ecclesiali affini che nei decenni passati hanno contribuito a definire armonicamente l’identità ecclesiale, culturale e sociale della Città.

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