Sorso, inaugurato il nuovo centro diurno della cooperativa San Damiano

Sorso, inaugurato il nuovo centro diurno della cooperativa San Damiano

Venerdì 27 gennaio a Sorso è stato inaugurato il nuovo centro diurno della Cooperativa San Damiano. Un traguardo importante che arriva dopo una serie di lavori di riqualificazione e ampliamento della struttura, orientata alla formazione al lavoro delle persone con disabilità per la promozione dei loro progetti di vita. Nel pomeriggio si è svolta la cerimonia del taglio del nastro con il direttore della Caritas diocesana Antonello Spanu, i responsabili della Comunità Papa Giovanni XXIII e le autorità locali. A seguire, la rappresentazione teatrale “Renaissance… un sogno che diventa realtà” a cura del gruppo teatro San Damiano con ragazzi, operatori e volontari della cooperativa.

Il momento centrale dell'inaugurazione è stata la celebrazione eucaristica ospitata all'interno della struttura e presieduta dall'Arcivescovo Gian Franco Saba. "Questo appuntamento è motivo di grande gioia per me - ha detto nell'omelia - perché è una circostanza nella quale è possibile dire che il bene avanza nel silenzio. Quest'opera è il frutto di un lungo cammino, un cammino progressivo che il Signore ha accompagnato da persona a persona, da ambiente ad ambiente, facendolo poi diventare un luogo, uno spazio visibile, come il frutto di un seme che viene posto nel terreno. Vi sono avvenimenti - ha aggiunto l'Arcivescovo - che fanno un grande rumore, come i tuoni che sembrano annunciare un forte temporale, ma vi sono anche opere che maturano nel silenzio e nel nascondimento. Il bene infatti ha una logica di crescita che non è segnata dal frastuono ma dalla mitezza". Tra i concelebranti erano presenti don Luca Collu, parroco di San Pantaleo e padre Danilo Pischedda, rettore del santuario della Beata Vergine Noli Me Tollere.

Dopo il rinfresco, il centro diurno ha ospitato la performance teatrale "Mariposa…Il gioco leggero delle farfalle" a cura del gruppo teatrale San Damiano con Cecilia Concas, Angelo Spanu e la regia di Andrea Dessì. La serata si è chiusa con una festa musicale con la partecipazione di Giuseppe Canu, Sheila, Carla Pisano. Ospiti d’onore gli Istentales, Maria Luisa Congiu, Soleandro e Cecilia Concas.

Don Alessandro Madeddu diventa Avvocato Rotale

Don Alessandro Madeddu diventa Avvocato Rotale

Giovedì 26 gennaio alle ore 12 nel Tribunale Apostolico della Rota Romana don Alessandro Madeddu ha prestato il giuramento come Avvocato Rotale. L’Arcivescovo Gian Franco Saba, in comunione con i presbiteri e i diaconi turritani, ha espresso con la sua presenza gli auguri dell'intera comunità diocesana a don Alessandro per il conseguimento del titolo e per l'importante servizio ecclesiale che ne deriva.

Usini, chiusura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Usini, chiusura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Nel pomeriggio di mercoledì 25 gennaio l’Arcivescovo Gian Franco Saba ha presieduto la celebrazione per la chiusura dell’Ottavario di Preghiera per l’Unità dei Cristiani nella parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di Usini. A concelebrare Padre Antonio Piga e Don Giuseppe Faedda, responsabile per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso. Ad animare la celebrazione il Coro di Usini. "È molto bello poter celebrare la chiusura dell’Ottavario di Preghiera per l’Unità dei Cristiani nel contesto della visita pastorale, noto con grande piacere che questo avviene nel pieno spirito dell’interparrocchialità e che siano presenti qui fedeli che arrivano da tutte le parrocchie di Ittiri e Usini. La fede matura lungo il cammino, la si approfondisce dentro la vita, per noi cristiani è importante non giudicare chi non frequenta la chiesa. Queste persone attendono una voce, come nel caso di Paolo. Papa Francesco - ha detto l'Arcivescovo nell'omelia - ci sollecita ad essere annunciatori di Gesù, a divenire discepoli missionari. Le nostre parrocchie vivono delle stanchezze e noi siamo chiamati a vincerle: il senso della visita pastorale è risvegliare l’impegno missionario, il desiderio vivo di annunciare il Vangelo. La visita pastorale vuole interpellare tutti, la chiesa deve essere inclusiva e aperta, capace di creare unità", le parole di monsignor Saba.

Veglia di preghiera ecumenica, l’Arcivescovo: “Insieme per una cultura del bene”

Veglia di preghiera ecumenica, l’Arcivescovo: “Insieme per una cultura del bene”

Martedì 24 gennaio la cappella del Seminario ha ospitato la Veglia di preghiera ecumenica, penultimo appuntamento dell'ottavario di preghiera per l'unità dei cristiani. Presente all'appuntamento la Consulta ecumenica diocesana, guidata da don Giuseppe Faedda, insieme con don Vitalyi, sacerdote ucraino di rito greco cattolico. L'Arcivescovo Gian Franco nell'omelia si è soffermato in particolare sul tema della cultura del bene. "E' un aspetto - ha sottolineato - che ci interpella tutti. Sappiamo che il contrario dell'ecumenismo è la divisione, la separazione. Sappiamo che la divisione è frutto dal male, non può essere frutto del bene e questo vale dal piccolo litigio feriale sino alle grandi fratture che segnano la storia e purtroppo anche la vita della Chiesa. La Parola di Dio ci viene in aiuto nella realizzazione di questa cultura del bene - ha detto ancora - attraverso una sapienza che viene dall'alto e che, come ci ricorda la Parola di Dio, è autentica e pura". All'appuntamento di preghiera ha preso parte anche la comunità del Seminario guidata dal rettore monsignor Salvatore Fois.

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