“La visita pastorale, occasione per ascoltare il territorio”

“La visita pastorale, occasione per ascoltare il territorio”

Martedì 24 gennaio l’Arcivescovo Gian Franco in visita pastorale a Usini ha incontrato il consiglio comunale al completo nell’aula consiliare del Municipio. Ad accoglierlo, insieme al parroco don Antonio Piga, il sindaco Antonio Brundu e le autorità militari della città. "Un piacere averla tra noi - ha detto il primo cittadino -. Come ha ricordato nella celebrazione di apertura è importante vivere questo momento della visita pastorale con semplicità e tranquillità, per confrontarci sulle tematiche del mondo parrocchiale che inevitabilmente hanno dei riflessi sulla comunità civile che noi abbiamo il compito di amministrare. La sua figura è come quella di un padre per tutti noi". Il sindaco si è rivolto direttamente all’Arcivescovo prima di illustrargli la situazione attuale di Usini tra mondo del lavoro, sviluppo della città, vita delle associazioni e sul tema quanto mai attuale della sicurezza. "Ringrazio sindaco e amministratori per l’accoglienza e per la descrizione dettagliata che è stata fatta in questa sede della vita pubblica e della questione sociale che riguarda Usini. La visita è un momento che desidero vivere con serenità per mettermi in ascolto del territorio e delle persone. Il momento di oggi è un’occasione di scambio tra sfere autonome, distinte ma allo stesso tempo connesse perché entrambe si dedicano, anche se in maniera differente, alla cura della persona umana. È importante poterci ritrovare assieme per ascoltarci gli uni gli altri perché è importante territorializzare l’azione pastorale. Cooperazione e collaborazione devono essere i pilastri delle nostre comunità: l’esperienza sinodale voluta da Papa Francesco è che in diocesi viene portata avanti richiama proprio questa dimensione. Tutto il popolo di Dio è coinvolto in questo progetto", il commento dell'Arcivescovo che poi ha fatto riferimento alla “Fratelli Tutti” di Papa Francesco e in particolare al passaggio relativo alla politica presente nell’enciclica. Ha poi concluso lasciando un messaggio: "Il mio invito è di camminare insieme. Il territorio è ricco, facciamolo divenire uno spazio formativo, educativo, che possa prendersi cura della persona umana". Al termine dell’incontro, l’Arcivescovo Gian Franco ha fatto visita a tutti i dipendenti del municipio negli uffici della struttura.

“La sinodalità nasce dalla diversità delle esperienze”

“La sinodalità nasce dalla diversità delle esperienze”

Lunedì 23 gennaio la chiesa di San Francesco a Ittiri ha ospitato il primo incontro interparrocchiale della visita pastorale che vede coinvolte le comunità di Ittiri e Usini. L’appuntamento, dedicato al settore della liturgia, è stato molto partecipato. Dopo un momento comunitario di preghiera, l’Arcivescovo Gian Franco ha voluto ascoltare i rappresentanti dei vari gruppi che hanno preso parte all’incontro. Presenti delegati del coro parrocchiale e della confraternita di Santa Croce di Usini, del coro parrocchiale, della Comunità Gesù Risorto, del Terzo ordine carmelitano e delle Guardie d’onore del Sacro Cuore di Gesù della parrocchia di San Pietro in Vincoli di Ittiri. Per la comunità della chiesa di San Francesco presenti i rappresentanti del coro parrocchiale, dei lettori, dei ministri straordinari dell’eucarestia, del Terzo ordine francescano, dell’Azione Cattolica, del gruppo interparrocchiale Santa Rita, del gruppo di preghiera di Padre Pio, di un gruppo nascente che si propone per la preparazione della liturgia domenicale. A moderare l’incontro e a presentare i vari gruppi presenti i tre sacerdoti delle parrocchie coinvolte: don Antonio Piga, don Gerolamo Derosas e don Luigi Usai che ha fatto gli onori di casa.

"Ciò che mi viene in mente, stando qui insieme a voi, è che la Chiesa è un popolo dai tanti volti proprio come ci ricorda Papa Francesco. L’incontro di questa sera - ha detto l'Arcivescovo - ci mette in evidenza come il popolo di Dio cammini insieme ma con esperienze diverse. Ritrovarsi con tutte e tre le parrocchie e per giunta di due centri abitati è un segno molto importante, una Grazia che stiamo vivendo. La visita pastorale incoraggia e sostiene momenti di questo tipo. Questo è il sinodo. Un altro aspetto emerso dalla conversazione avvenuta questo pomeriggio è legato alla mancanza, talvolta, di giovani nei gruppi parrocchiali. Il Papa invita a incoraggiare, a trasmettere la fede e noi dobbiamo impegnarci a farlo. La sfida più grande è quella di comporre le diversità davanti a una società così divisa e frantumata. Nella diversità delle esperienze, all’interno dei singoli gruppi, deve esserci una sinodalità. Occorre continuare in questa dimensione", l'invito conclusivo.

Ittiri, lectio divina dell’Arcivescovo per la Domenica della Parola di Dio

Ittiri, lectio divina dell’Arcivescovo per la Domenica della Parola di Dio

Nel pomeriggio di domenica 22 gennaio la chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli a Ittiri ha ospitato il consueto appuntamento in occasione della Domenica della Parola di Dio organizzato dall’ufficio per l’evangelizzazione e la catechesi e dall’ufficio liturgico dell’arcidiocesi. Un momento comunitario di preghiera e riflessione che richiama ogni anno i fedeli di tutta la diocesi e che si è svolto a Ittiri nel contesto della visita pastorale dell'Arcivescovo Gian Franco, come accaduto lo scorso anno a Porto Torres. Nella III Domenica del Tempo Ordinario, ogni anno, siamo dunque chiamati come cristiani a fermarci un attimo, ad interrompere per qualche ora le attività del nostro vivere quotidiano per dare uno spazio del tutto particolare alla Parola di Dio, accogliendo l’invito di Papa Francesco, il quale ha voluto che proprio in questa Domenica si celebrasse ogni anno la Domenica della Parola. Quest’anno la Chiesa di Sassari, guidata dal Pastore, ha meditato a partire da alcuni passaggi del Vangelo di Matteo che descrive gli inizi della predicazione di Gesù e la chiamata dei primi discepoli. Proprio con l’aiuto dell’Arcivescovo si è meditato su cosa significhi oggi, per i cristiani, accogliere nell’esperienza di fede questa Parola, e con essa la preghiera, in un’esperienza personale di ascolto del Signore, per condividere con gli altri ciò che lo Spirito suggerisce ai nostri cuori. Dopo un primo momento, dedicato all’Intronizzazione e alla Proclamazione della Parola, si è proceduto con la condivisione della Parola in forma laboratoriale in piccoli gruppi per poi avere una risonanza comunitaria attraverso un simbolo o un’espressione biblica. Prima della conclusione, si è svolta la consegna del mandato diocesano agli operatori pastorali ad opera dell’arcivescovo Gian Franco che si è rivolto direttamente agli operatori: "La Chiesa si sente responsabile del dono della Fede ricevuto da Dio e, fedele al comando del Signore, intende trasmettere, oggi e sempre, quello che ha ricevuto".

L’invito ai detenuti: “Impegno comune per sanare le ferite e ricucire gli strappi”

L’invito ai detenuti: “Impegno comune per sanare le ferite e ricucire gli strappi”

Sabato 21 gennaio l’Arcivescovo Gian Franco ha vissuto una delle tappe della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani all’interno della Cappella di San Sebastiano nella Casa Circondariale di Bancali. È stato un momento significativo in quanto proprio all’interno di questo luogo «sono presenti persone provenienti da culture diverse, confessioni cristiane altre rispetto a quella cattolico-romana, nonché altre tradizioni religiose e sensibilità umane differenti» - ha sostenuto l’Arcivescovo. Un tale contesto risulta essere quel terreno fertile nel quale la parola “unità” può portare il suo frutto concreto caratterizzato altresì dalla sofferenza e dall’impegno, significato dal tema della Settimana di preghiera, a: “imparate a fare il bene; cercate la giustizia” (Isaia 1,17). In questo atteggiamento di ricerca del bene e della giustizia si inserisce l’itinerario pastorale della Chiesa diocesana nel cammino sinodale. Un processo avviato da tempo e che nella prospettiva dell’unità tra i cristiani pone ancora una volta in rilievo la dimensione ecumenica da saper vivere ad intra e ad extra. Per questo motivo ritorna alla mente l’immagine della Chiesa-Casa, quale luogo da abitare ma anche quale realtà che custodisce e preserva l’unità nell’armonizzazione delle differenze. La presenza del Vescovo diviene pertanto il segno e la garanzia affinché l’unità venga ricercata e vissuta. L’Arcivescovo ha quindi affermato che «l’unità è possibile a partire dalla cura dell’unità personale di ciascuno, nell’impegno a voler sanare le ferite, a voler ricucire quegli strappi che ogni persona porta dentro di sé». Il modello e il riferimento dell’unità rimane sempre il Cristo, «unico tronco di un albero dal quale si diramano tanti altri rami che seppur differenti l’uno dall’altro, solo uniti rendono testimonianza della bellezza dell’unità nella diversità».

Polizia locale in festa per il santo patrono

Polizia locale in festa per il santo patrono

Venerdì 20 gennaio la Polizia locale di Sassari ha celebrato la festa di San Sebastiano, patrono del corpo. L'Arcivescovo Gian Franco ha presieduto la celebrazione eucaristica nel Santuario di San Pietro in Silki alla presenza delle autorità civili e militari. Hanno partecipato alla celebrazione, tra gli altri, il comandante Gianni Serra e una nutrita rappresentanza di agenti, 12 dei quali hanno ricevuto encomi e riconoscimenti per essersi distinti nel loro servizio. "San Sebastiano fu condannato a morte quando si scoprì che aiutava diverse persone condannate ingiustamente soltanto perché cristiane. Questo punto - ha detto l'Arcivescovo - è un elemento importante di riflessione anche per noi oggi. La diffusione del Vangelo avviene spesso non nelle grandi corsie preferenziali ma attraverso il contatto da persona a persona. Papa Francesco ci invita a riscoprire questa dimensione della Chiesa delle origini: l'evangelizzazione per contatto".

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