Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA
«Fu detto…» e non c’è bisogno di sforzi per ammettere che abbiamo tutti una lunga esperienza su come il male sia capace di mascherarsi da giustizia, di nutrirsi di sé e di amplificarsi: è una bestia che continuamente partorisce se stessa, come un virus mortale che innesta il proprio DNA nelle vicende umane e le avvelena, le corrompe sino a disintegrarle. Dalle piccole vendette alle grandi faide, dalla millenaria storia della nostra Isola alle fulminee ed elettriche assemblee di condominio… sono solo piccoli esempi degli ambiti in cui questo malefico contagio dimostra ancora oggi la propria virulenza… eppure conosciamo bene anche quel «ma io vi dico» che possiede il potere di disinnescare la capacità che ha l’odio di replicarsi, che ha l’indifferenza di trascinare in coma la vita, che ha la tristezza di intossicare la realtà e persino la Fede. «Il bene interpella e rigenera», ma ha bisogno di cura, di coraggio, di quell’Amore che anche oggi il Vangelo ribadisce; ha bisogno di uomini e donne pronti a scegliere di non avere nemici, lucidi nel riconoscere la via di Cristo come vaccino contro la confusione di un paganesimo dei riferimenti, saldi nel perdere e cedere per non lasciarsi vincere dal «fu detto» subdolo e ammiccante del male. Noi abbiamo parole nuove da vivere e condividere.
Giovedì 20 febbraio alle 10.00, presso l’Episcopio di Sassari, S. Ecc. Mons. Gian Franco Saba, in qualità di Presidente della Fondazione “Accademia. Casa di Popoli Culture e Religioni" e l’avvocato Ivano Iai, Presidente del Conservatorio Musicale di Sassari “Luigi Canepa”, durante una conferenza stampa hanno apposto le proprie firme sul Protocollo d’intesa che inaugura la collaborazione tra le due Istituzioni sassaresi: azioni e attività comuni saranno poste in essere per la condivisione di programmi e percorsi di alta formazione in seno alla Fondazione “Accademia”, proprio perché entrambi gli enti riconoscono il valore della relazione tra persone, tra culture e religioni quale strumento pedagogico utile alla promozione umana, attraverso una strategia di integrazione intesa anche come promozione di studi e scambi culturali. Progetti, strumenti e risorse configureranno azioni congiunte attraverso forme di coordinamento per la condivisione di mezzi, strutture e risorse. In particolare nascerà un Osservatorio permanente per le arti musicali che promuoverà attività di studio e ricerca sui codici musicali tradizionali e locali, la condivisione del patrimonio bibliotecario, l'organizzazione di convegni, seminari e altre attività di diffusione della conoscenza in campo musicale e artistico. A tal proposito sarà istituito un Comitato scientifico con il compito di proporre atti e documenti operativi di programmazione e gestione delle attività condivise. «È auspicabile -ha sottolineato l’avv. Iai- che gli obiettivi del protocollo coinvolgano anche altri soggetti pubblici o privati interessati, verso la nascita di un network di istituzioni, una rete umanistica che sveli le sensibilità e i sentimenti che le nostre istituzioni hanno». «Questa intesa è inserita dentro il più ampio progetto pastorale diocesano -ha ribadito l’Arcivescovo Saba- in sintonia con gli inviti del Papa a promuovere un nuovo umanesimo e per restituire una rinnovata vitalità a quel notevole patrimonio storico, culturale, sociale e artistico che ha contraddistinto in passato la nostra Città».