L’Arcivescovo Gian Franco riceverà il Pallio

L’Arcivescovo Gian Franco riceverà il Pallio


Domenica 21 Ottobre, durante il Pontificale in Cattedrale alle ore 17.00, il Nunzio Apostolico in Italia S. Ecc. Mons. Emil Paul Tscherring imporrà al nostro Arcivescovo Gian Franco il Pallio che Papa Francesco gli aveva precedentemente consegnato in piazza San Pietro lo scorso 29 giugno, in occasione della Solennità dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo.
 
Dio ci accompagna lungo il cammino: rileggendo l’Evangelii Gaudium

Dio ci accompagna lungo il cammino: rileggendo l’Evangelii Gaudium


In più circostanze ed appuntamenti ecclesiali abbiamo sottolineato che viviamo un tempo di cambiamento. Un cambiamento che interpella le persone, nella fitta rete di mozioni interiori, di relazioni ecclesiali e sociali, «ad un impegno attivo e concreto nella promozione di un nuovo umanesimo» (Per ascoltare le presenze. Lasciarsi interpellare da chi abita nella porta accanto. Lettera Pastorale alla Città e al Territorio dell’Arcidiocesi di Sassari, 4; di seguito PAP). Questo tempo, con le sue provocazioni, richiede di attuare uno stile che si ispira all’agire stesso di Dio, uno stile di prossimità, che si traduce nell’accompagnamento. Più volte Papa Francesco è ritornato su questo stile: «Il nostro non è un Dio assente, sequestrato da un cielo lontanissimo; è invece un Dio “appassionato” dell’uomo, così teneramente amante da essere incapace di separarsi da lui. Noi umani siamo abili nel recidere legami e ponti. Lui invece no. Se il nostro cuore si raffredda, il suo rimane incandescente. Il nostro Dio ci accompagna sempre, anche se per sventura noi ci dimenticassimo di Lui. Sul crinale che divide l’incredulità dalla fede, decisiva è la scoperta di essere amati e accompagnati dal nostro Padre, di non essere mai lasciati soli da Lui» (Francesco,Udienza Generale, 26.IV.2017). Il cammino che abbiamo intrapreso è un sentiero del grande esodo dell’umanità accompagnata da Dio. All’origine delle nostre decisioni si pone l’ascolto della Parola di Dio. Il sostegno per affrontare il percorso trova le energie nel nutrimento del Pane Eucaristico. Così sperimentiamo la presenza del Risorto che ci invita a camminare, ad uscire, per affrontare l’invito alla conversione missionaria. Un cammino che si traduce in elaborazione di progetti, programmi, interventi, non come cuore del processo in atto, ma semplicemente come mezzi ricevuti, il cui fine è quello di fungere da ponte di nuove relazioni (cf. PAP, 4). La nostra speranza, infatti, è fondata in Cristo: «Non a caso tra i simboli cristiani della speranza, che a me piace tanto, c’è l’àncora. Essa esprime che la nostra speranza non è vaga; non va confusa con il sentimento mutevole di chi vuole migliorare le cose di questo mondo in maniera velleitaria, facendo leva solo sulla propria forza di volontà. La speranza cristiana, infatti, trova la sua radice non nell’attrattiva del futuro, ma nella sicurezza di ciò che Dio ci ha promesso e ha realizzato in Gesù Cristo. Se Lui ci ha garantito di non abbandonarci mai, se l’inizio di ogni vocazione è un «Seguimi», con cui Lui ci assicura di restare sempre davanti a noi, perché allora temere?» (Francesco, Udienza Generale, 26.IV.2017). Conserviamo come sottofondo del triennio straordinario di formazione permanente (per laici e presbiteri) la tensione di un popolo che coltiva gli spazi dell’interiorità. I processi di riorganizzazione devono servire a favorire l’annuncio del Vangelo, l’incontro con la gente, la promozione di «spazi di dialogo e di presenza», che ho indicato essere primarie manifestazioni di concreta solidarietà (PAP, 8). La prospettiva dell’interiorità non perde tempo in discussioni relative sulla Chiesa dall’alto o sulla Chiesa dal basso. Parte piuttosto dalla Chiesa dell’interno (cf. K. Koch). È in questa prospettiva che sviluppiamo le attività affidate ai diversi operatori pastorali, chiamati «ad interrogarci, a mettere in atto la nostra creatività, ad assumere la psicologia interiore del lasciarci coinvolgere» (Siate ciò che vedete e ricevete ciò che siete. Lettera Pastorale ai Presbiteri e ai Diaconi dell’Arcidiocesi di Sassari, 17; di seguito SCVR). Continuiamo a lavorare nei vari settori sul percorso avviato l’anno scorso che ci chiama a divenire in modo sempre più autentico operatori pastorali «con spirito», aperti all’azione della Spirito Santo. La nostra identità sia sempre caratterizzata da quello spazio interiore che conferisce senso cristiano all’impegno e all’attività. Il nostro profilo sia marcato da un impegno che diviene competenza e dal servizio come stile della professionalità (cf. Il discernimento evangelico e la riforma della Chiesa – Rileggendo l’Evangelii Gaudium. Quaderno Pastorale 2017-2018, 29). I nostri percorsi di formazione ci aiutino a lavorare insieme animati dal fervore missionario di chi fa esperienza quotidiana dell’Amore di Gesù e della salvezza del Vangelo (cf. Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, 24.XI.2013: AAS 105 (2013) 1019-1137, in particolare 259-265). Solo se aderenti alla prospettiva dell’interiorità i gruppi di lavoro, le équipe porranno in atto i principi della corresponsabilità e della collaborazione. Impegni mediante i quali si realizza la sfida di far risuonare la gioia dell’annuncio come Popolo di Dio. Il presente strumento si pone al servizio del cambiamento sopra descritto, per contribuire a rinnovare uno stile di Chiesa, Popolo di Dio, che si lascia accompagnare e accompagna. Esso desidera favorire un’unità dell’agire, dal punto di vista del metodo di lavoro, che divenga espressione dell’unità ecclesiale e disponga le condizioni migliori per lasciar operare lo Spirito del Risorto.

+Gian Franco Saba, Arcivescovo.


Accompagnare il cambiamento e i cambiamenti per una Chiesa missionaria - Serie strumenti 2
A Sassari un centro di alta formazione interculturale e interreligioso

A Sassari un centro di alta formazione interculturale e interreligioso


Un centro di alta formazione interculturale e interreligioso finalizzato alla ricerca e alla formazione specialistica nascerà presto nell’edificio «ex sordomuti» di via Rolando a Sassari. Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato lunedì pomeriggio a Sassari, nella sala del trono dell’Episcopio, dall’arcivescovo Gian Franco Saba, dal governatore Francesco Pigliaru e dal sindaco Nicola Sanna. Un importante passo avanti verso la piena realizzazione del progetto a cui l’arcivescovo turritano lavora dall’avvio del suo ministero episcopale per realizzare un polo in grado di inserirsi con autorevolezza nel settore della ricerca specialistica e della formazione scientifica. Alla conclusione dell’accordo, presenti i giornalisti, hanno partecipato anche il vicario generale, monsignor Mario Simula, il moderatore della Curia, monsignor Antonio Tamponi, il direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali, monsignor Giancarlo Zichi e il professore Roberto Furesi in rappresentanza del rettore Massimo Carpinelli. L’accordo prevede che l’edificio, di proprietà della Fondazione figlie di Maria, ospiti la sede operativa delle attività e delle iniziative dell’Accademia in un luogo tradizionalmente collegato al sistema formativo e quindi idoneo alla collaborazione con le realtà accademiche del territorio.
 
Calendario degli ingressi dei nuovi Parroci e Amministratori

Calendario degli ingressi dei nuovi Parroci e Amministratori


Completato lo schema dell'avvicendamento dei nuovi Parroci ed Amministratori da parte dell'apposita Commissione diocesana, la Segreteria dell'Arcivescovo rende pubblico il calendario delle celebrazioni con cui i singoli presbiteri inaugureranno il proprio ministero secondo quanto indicato dalle nomine di Mons. Gianfranco Saba il 6 agosto u.s. Domenica 23/09/2018, ore 11:00 - don Giuseppe VIRGILIO, Parroco di San Pietro Apostolo - Cristo Re in PLOAGHE Domenica 30/09/2018, ore 17:00 - don Rodrigue D. NGASSAKI, Amministratore di San Giovanni Battista in SASSARI Sabato 06/10/2018, ore 17:00 - don Luigi CASULA, Amministratore di San Lorenzo in OSILO e domenica 07/10/2018, ore 12:00 Amministratore di Santa Vittoria in OSILO Sabato 13/10/2018, ore 16:30 - don Bastianino PIRINO, Parroco di Santa Maria Maddalena in BORUTTA e sabato 13/10/2018, ore 18:00 ingresso nella Parrocchia di San Giorgio Martire in BONNANARO Sabato 13/10/2018, ore 18:00 - don Giuseppe MARRAS, Parroco di San Martino Vescovo in BESSUDE Domenica 14/10/2018, ore 16:00 - don Gavino SANNA, Parroco della Natività di Maria Vergine in BONORVA Domenica 14/10/2018, ore 18:00 - don Pietro Basilio BUSSU, Parroco di San Bartolomeo Apostolo in OSSI Domenica 14/10/2018, ore 18:00 - don Massimiliano SALIS, Parroco di Mater Ecclesiæ in SASSARI Sabato 20/10/2018, ore 17:00 - padre Piero PIGOZZI c.m., Amministratore di San Domenico di Caniga in SASSARI Sabato 20/10/2018, ore 17:00 - don Matteo BONUParroco di Santa Anastasia in TISSI Sabato 27/10/2018, ore 17:00 - don Gabriel MPOLO AMPWAS, Amministratore di San Matteo Apostolo in CHIARAMONTI Sabato 27/10/2018, ore 18:00 - don Franco MANUNTA, Parroco dello Spirito Santo in PORTO TORRES Sabato 27/10/2018, ore 19:00 - don Antonio SIMULA, Parroco del Sacro Cuore di Gesù in SASSARI Domenica 28/10/2018, ore 11:00 - don Salvatore MARRUNCHEDDU, Amministratore di San Lorenzo Martire in BANARI Domenica 28/10/2018, ore 17:30 - don Pietro FAEDDA, Parroco Sant’Andrea Apostolo in GIAVE Domenica 28/10/2018, ore 18:00 - mons. Antonino CANU, Parroco San Giuseppe in SASSARI Domenica 28/10/2018, ore 18:00 - don Giovannino CONTI, Parroco Cuore Immacolato di Maria in SASSARI Mercoledì 31/10/2018, ore 17:00 - don Pietro FAEDDA, Parroco San Pietro Apostolo in TORRALBA Mercoledì 31/10/2018, ore 18:00 - don Gerolamo DEROSAS, Amministratore Sant’Agostino in SASSARI Domenica 04/11/2018, ore 9:30 - don Renato DI FURIA s.d.b., Parroco di Nostra Signora del Latte Dolce in SASSARI
 
Accompagnare il cambiamento e i cambiamenti per una Chiesa missionaria

Accompagnare il cambiamento e i cambiamenti per una Chiesa missionaria


Nei pomeriggi del 17 e 18 settembre, presso l’Aula magna “Antonio Segni” e gli altri locali messi a disposizione dall’Università di Sassari, si è svolta l’Assemblea Ecclesiale Diocesana: più di settecento fedeli, provenienti da tutto il territorio, hanno accolto la convocazione dell’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba per osservare, riflettere, programmare e pregare insieme su un cammino pastorale condiviso e integrato. “Questo cambiamento desiderato e atteso significa una conversione pastorale missionaria – ha sottolineato Mons. Saba – che innesterà processi di sviluppo soggettivi e sociali insieme, verso una coscienza significativa del mistero della Chiesa che siamo e nella conoscenza più profonda del suo esistere e operare tra ideale e reale. Procediamo senza paura dentro i processi di trasformazione che richiamano ciascuno a prendere l’iniziativa, che ci radunano per contribuire nel delineare quel cammino gioioso dell’annuncio evangelico capace di incontrare le attese espresse nel nostro territorio dal mistero dell’esistenza umana tutta, amandolo e accogliendolo con pazienza, competenza ed entusiasmo”. A fondamento dell’evento ecclesiale si pongono all’unisono le parole del Pontefice Francesco, più volte espresse in vari interventi e organicamente sintetizzate nell’Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, e il messaggio dell’Arcivescovo Saba alla Diocesi nella lettera pastorale “PER ASCOLTARE LE PRESENZE. Lasciarsi interpellare da chi abita nella porta accanto”. Su questo duplice punto di partenza ha espresso il suo significativo contributo la prof.ssa Paola Bignardi, attraverso una lettura ed un’interpretazione della contemporaneità a partire dal mondo giovanile: abbiamo la consapevolezza di vivere in un tempo inedito, espressione di complessità e inquietudine in cui coesistono lo spaesamento degli adulti ed il disorientamento dei giovani. Questa realtà provoca la necessità di affinare un esercizio continuo di discernimento guidato da criteri di lettura che siano profondamente cristiani, ispirati dall’azione dello Spirito e ordinati alla Sapienza che salva ogni uomo e la società intera dall’individualismo, dalla solitudine e dalle disumane trasformazioni della loro esistenza. Alcuni docenti del Corso di Alta Formazione sul Management Pastorale, organizzato in diocesi dalla “Fondazione Accademia. Casa di popoli, culture e religioni” in collaborazione con la Scuola Internazionale di Management Pastorale, hanno calibrato sulle parole chiave “Pensare, amare e agire”, proposte dallo stesso Arcivescovo, gli strumenti operativi per un dialogo aperto e creativo tra le varie componenti del popolo di Dio impegnato nei workshop sulle risorse parrocchiali, culturali, giovanili, formative e sinodali della Diocesi. Ora inizia un’ulteriore fase di elaborazione di quanto emerso nei due intensi pomeriggi e che nei prossimi mesi vedrà le zone vicariali e foranee dare corpo più definito alle tante aspettative e speranze espresse sulla linea indicata dai vari contributi.
 

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