Economato

Economo: Rag. Gianluigi PUDDINU

Collaboratori: Sig.ra Claudia DE GIOANNIS, Rag. Francesco LAMBRONI

Indirizzo: via dei Mille, 19 – 07100 Sassari
Tel: 079 6016574 (economo) – 079 6015112 (ufficio amministrativo)
Mail: economato@arcidiocesisassari.it

Apertura al pubblico: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30

L'economo riceve per appuntamento. Per fissarlo è possibile recarsi nell'Ufficio o chiamare il numero 079 6015112 negli orari di apertura.

Tribunale Ecclesiastico


Vicario Giudiziale e Presidente: mons. Antonio TAMPONI Tel: 079 6016817 Cell: 338 3959265 Notaro: don Antonio SPANU Mail: tidiss@tiscali.it Indirizzo: via dei Mille, 19 – 07100 Sassari Curia Arcivescovile orario invernale dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 12.30 orario estivo (Luglio-Agosto) Martedì-Mercoledì-Venerdì dalle 10.00 alle 12.30 giorni di chiusura: festivi e il 2° giovedì del mese (ritiro clero)

 
Il “senato” del Vescovo: rinnovato il Consiglio Presbiterale

Il “senato” del Vescovo: rinnovato il Consiglio Presbiterale


Il Consiglio Presbiterale è un organo della Diocesi cha ha come scopo quello di supportare l'Arcivescovo nella guida della Chiesa Turritana e, nonostante abbia solo un potere consultivo, è possibile considerarlo un vero e proprio "senato". L'11 ottobre scorso, durante il Ritiro mensile del Clero, i sacerdoti hanno espresso le proprie preferenze durante la votazione dei 15 membri eleggibili da aggiungere agli 8 -cosiddetti- "di diritto", in forza del ruolo svolto tra le Istituzioni diocesane, e ai 9 "cooptati" direttamente dall'Arcivescovo. Pubblichiamo di seguito l'elenco:

RATIONE OFFICII (8) mons.Mario SIMULA - Vicario generale; mons.Antonio TAMPONI - Vicario giudiziale e Vic. ep. per la Materia matrimoniale; don Antonio CASU - Vic. ep. per l'Edilizia di culto; padre Antonio MUSI o.s.b. - Vic. ep. per la Vita consacrata; padre Francesco SECHI o.f.m. - Vic. ep. per l'Università, la scuola e la cultura; mons.Giancarlo ZICHI - Vic. ep.per il Laicato; don Gerolamo DEROSAS - Direttore della Caritas diocesana; don Diego PINNA - Rettore del Seminario Arcivescovile.

RATIONE COOPTATIONIS (9) mons. Marco CARTA; don Luca COLLU; don Giovannino CONTI; don Angelo FARINA; don Salvatore FOIS; don Felix MAOHUNGOU; don Michele MURGIA; don Andrea PIRAS; don Costantino PODDIGHE.

RATIONE ELECTIONIS (15) Tra i parroci: don Piero BUSSU; don Antonino CANU; don Giuseppe FAEDDA; don Pietro FAEDDA; don Franco MANUNTA; don Tonino SASSU.Tra i sacerdoti religiosi: padre Ilario BIANCHI p.i.m.e.; don Gianni PINNA o.s.b.; padre Salvatore SANNA o.f.m.conv. Tra i viceparroci e cappellani: don Marco ANGIONI; don Mauro PULINA; don Gian Paolo SINI. Tra i sacerdoti con altri incarichi: mons. Antonio LORIGA; don Andrea STARA; don Vittorio VARCA.


 
Un messaggio di speranza: per giovani verso un futuro buono

Un messaggio di speranza: per giovani verso un futuro buono


"Giovani, lavoro e speranza per il futuro". Questo il titolo del messaggio che la Conferenza Episcopale Sarda ha voluto rivolgere alle chiese e alla società della Sardegna. Il testo, frutto di un lavoro condiviso tra i Vescovi della Sardegna, è stato presentato questa mattina nella biblioteca del Seminario arcivescovile di Sassari a un anno esatto dalla conclusione della 48ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani di Cagliari. All'incontro con la stampa erano presenti mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e presidente della Ces, e mons. Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari e delegato per le comunicazioni sociali. "Non vogliamo che questo documento resti semplicemente carta stampata, ma desideriamo che si trasformi in uno strumento concreto per leggere la nostra realtà. Proprio in questo momento -ha detto mons. Miglio- vengono presentati a Roma gli atti della Settimana Sociale di Cagliari: un evento che, come sappiamo, ha indicato a livello nazionale alcune buone pratiche che possono essere adottate per la creazione di nuovi modelli di sviluppo sul fronte del lavoro. Oltre alle indicazioni provenienti dalla Settimana Sociale, abbiamo tenuto conto dei lavori del Sinodo dei Vescovi, dedicato ai giovani. Non a caso il documento invita con forza a sostenere le forme di imprenditorialità giovanile. Occorre ricordare che per i giovani il lavoro non è soltanto una forma di occupazione, ma il modo concreto per poter realizzare i loro progetti e i loro sogni". Nel documento si manifesta grande preoccupazione per alcuni aspetti che caratterizzano lo scenario socio-economico dell’isola: in primis l’alto livello di disoccupazione giovanile, ma anche la dispersione scolastica e l’aumento delle dipendenze. Tuttavia il testo non intende essere un elenco di lamentazioni, quanto piuttosto un invito ad una speranza che permetta di guardare con grande fiducia al futuro attraverso gli atteggiamenti che possono generare processi positivi. Va letto in questo senso l’invito all’impegno politico dei cattolici in vista delle prossime elezioni. Mons. Saba, da parte sua, ha ricordato che a Sassari il tema del lavoro tocca da vicino un territorio che, dopo il declino del polo petrolchimico, è alla ricerca di uno sviluppo che sia basato sulle risorse ambientali, turistiche e di alta formazione. Particolarmente interessanti, durante la conferenza stampa, le testimonianze di alcuni imprenditori sassaresi che, grazie al coinvolgimento nella "Accademia casa di popoli, culture e religioni", voluta dall'Arcidiocesi Turritana, si sono detti pronti per collaborare insieme alla ricerca di nuovi percorsi di formazione e di occupazione.
Messaggio della Conferenza Episcopale Sarda - I giovani e il lavoro
Il pallio e la missione: una sinfonia tra Dio, l’Uomo e il Creato

Il pallio e la missione: una sinfonia tra Dio, l’Uomo e il Creato


Domenica 21 ottobre, nella Cattedrale di Sassari, è stata celebrata l’Eucaristia all’interno della quale l’Arcivescovo Gian Franco Saba ha ricevuto l’imposizione del pallio dal Nunzio Apostolico per l’Italia S. Ecc. Mons. Emil Paul Tscherrig. La medesima liturgia ha inoltre unito ulteriori motivi di gioia per la Chiesa di Sassari: il venticinquesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale di don Gian Franco e la novantaduesima Giornata Missionaria Mondiale, evento inaugurato nel 1926 proprio da un’intuizione nata all’interno del Seminario Arcivescovile di Sassari e proposto a tutte le Chiese dall’allora Pontefice Pio XI.Mons. Mario Simula, Vicario Generale, ha aperto la Celebrazione rivolgendosi ai fedeli con poche e significative parole: “Il saluto del cuore è per il Popolo santo di Dio che si è radunato ai piedi della cattedra sapiente del nostro Apostolo Gian Franco. Senza questa gente umile e semplice non avrebbe senso il pallio sulle spalle del nostro Arcivescovo che lo porterà. Su di esso c’è il peso dei dolori e delle gioie quotidiane del popolo che Dio chiama al suo amore e tutti siamo le pecore che il Buon Pastore conduce ai pascoli riposanti o che va a cercare in mezzo ai rovi della desolazione e della disperazione. Viene di conseguenza naturale salutare con affetto e devozione Sua Eccellenza reverendissima Mons. Emil Paul Tscherrig che porta dentro la nostra Chiesa l’amore tenerissimo di papa Francesco, guida e luce, Servo dei Servi, sempre pronto ad esercitare il potere della lavanda dei piedi verso ogni persona che grida e spera, segno vivente di unità e comunione tra le chiese”. Le parole del Nunzio per l’Italia hanno voluto trasmettere l’affetto e la cura dello stesso papa Francesco: “Il Santo Padre Francesco ha disposto che i nuovi arcivescovi metropoliti ricevano il pallio dalle mani del Papa, ma che la stessa insegna liturgica sia imposta al metropolita dal nunzio apostolico nella sede dell’arcidiocesi e con la partecipazione del popolo di Dio e dei vescovi suffraganei”. In seguito, rivolto all’Arcivescovo l’augurio e l’indicazione pastorale: “Dal Pastore di una chiesa metropolitana ci si aspetta che sia il primo missionario della regione pastorale ed il fratello maggiore che secondo le stesse parole del Papa prende l’iniziativa, coinvolge, accompagna e promuove la conversione missionaria secondo l’ideale delle prime comunità cristiane nelle quali i credenti avevano un cuore solo e un’anima sola”. Nel saluto conclusivo, lo stesso Mons. Saba ha voluto rivolgere un messaggio di gratitudine ai fedeli presenti, ringraziando al primo posto la Chiesa diocesana e tutto il Popolo di Dio. Dagli scritti di un autore del III secolo, ha tratto l’ispirazione per una prospettiva di lettura di tutta la Celebrazione alla luce della Parola proclamata: “Quali sono i sacrifici e le cerimonie gradite a Dio? Chi persegue l’innocenza, chi sottrae dal pericolo un uomo offre a Dio il sacrificio più accetto. Quanto sono attuali e importanti per noi come Chiesa queste parole e quanto ci trovano anche accomunati a quanti qui rappresentano servizi nella società pubblica, nell’ambito accademico, politico, civile amministrativo! Sant’Ireneo, parlando del sacerdozio di Cristo, lo sintetizza in tre espressioni che noi tutti possiamo ben memorizzare: scoprire la parentela con Dio, scoprire l’amicizia con gli uomini, costruire la sinfonia tra tutte le realtà del creato, una sinfonia che Cristo stesso ha già posto in questa realtà”. Infine una preghiera che al contempo riassume una speranza ed un programma pastorale preciso: “Ogni tanto questa sinfonia si scorda e ha bisogno di un accordatore. Chiediamo al Signore -Egli che è stato l’accordatore per eccellenza di questa casa che è l’uomo- di darci la grazia di essere dei bravi accordatori”.
 

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