Convocazione

Convocazione

Si comunica che l'Amministratore Diocesano, Monsignor Antonio Tamponi, convoca in Cattedrale, per le ore 11:45 di oggi, sabato 21 febbraio 2026, Clero, Religiosi, Religiose e Laici della Chiesa di Dio che è in Sassari, unitamente ai Responsabili delle Istituzioni Civili, Militari ed Accademiche, per vivere insieme un momento di preghiera, cui seguirà un importante annuncio per la vita della Chiesa Turritana.

Mons. Antonio Spanu

Cancelliere arcivescovile

Link alla diretta:

https://www.youtube.com/watch?v=MhqaSRU7xvs

La Caritas Diocesana di Sassari dà avvio alle sperimentazioni

La Caritas Diocesana di Sassari dà avvio alle sperimentazioni

Mercoledì 11 febbraio 2026, presso il salone parrocchiale di San Giovanni Bosco, la Caritas Diocesana di Sassari ha vissuto un momento nel quale si è dato avvio alla fase delle sperimentazioniche sono frutto di un processo, mirato a “ripensare insieme l’ascolto”, che ha ricevuto conferma e ha mosso i suoi primi passi a fine 2023, ed è stato avviato nel maggio 2024.

L’incontro si è aperto con il saluto del Direttore Antonello Spanu che, in collaborazione con Lidia Lai, ha ripercorso le tappe del processo. Le sperimentazioni che prenderanno avvio sono una tappa essenziale del lavoro di questi anni e che ha registrato, fino ad ora, un significativo ed importante livello di coinvolgimento di tanti operatori, volontari, Caritas parrocchiali con il valore aggiunto, pensato e voluto, di un coinvolgimento diretto anche di tante persone in stato di povertà che hanno partecipato come “soggetti attivi”. Il Direttore ha specificato che le sperimentazioni non porteranno cambiamenti immediati rispetto all'attuale realtà, ma rispondono all'esigenza di capire meglio quali cambiamenti sarebbero opportuni per rilanciare una qualità dell’accoglienza e dell’ascolto in termini organizzativi e metodologici. Si tratta, quindi, di un’azione strutturata di cura e di analisi che l'ufficio Caritas porta avanti da qualche anno, in modo trasversale a tutti i servizi, in particolare dei centri di ascolto che sono il cuore e la porta di accesso a tutti i nostri servizi Caritas. Gli esiti delle sperimentazioni, che emergeranno a novembre/dicembre 2026, saranno frutto di un’importante riflessione sui cambiamenti opportuni da attuare e ci aiuteranno redigere insieme i nuovi orientamenti della Caritas Diocesana di Sassari che saranno condivisi e sottoposti al Vescovo e/o a chi di dovere prima di attuare qualunque cambiamento strutturale o progettuale. 

A seguire, Padre Giuseppe Piga ha guidato un momento di preghiera e meditazione sul brano del roveto ardente (Esodo 3, 1-6): un richiamo a "togliersi i sandali" davanti al mistero dell’altro, riconoscendo il terreno sacro in cui opera il volontario Caritas.

Il resto della serata è stato interamente dedicato alla presentazione delle tre sperimentazioni coordinate da Lidia Lai e da coloro che condurranno le sperimentazioni:

La prima, "Prendersi cura di chi si prende cura", affidata al coordinamento del dott. Mario Reni, si pone come obiettivo la valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutte le risorse umane che attualmente sono impegnate nei servizi della Caritas Diocesana. Attraverso dei colloqui individuali e delle dinamiche di gruppo saranno individuati i punti di forza e i bisogni formativi che emergeranno dall’ascolto degli operatori e volontari che verranno rafforzati attraverso la promozione di percorsi formativi mirati.

La seconda, "Al centro: la relazione", affidata al coordinamento del dott. Antonio Bruzzì, mirerà alla distinzione tra l'ascolto e l'erogazione di qualsiasi altro servizio. Pertanto, la sperimentazione prevede l’avvio di un “Area Servizi” dedicata alla gestione tecnica e organizzativa (buoni mensa, sussidi, ecc.), permettendo così agli operatori del Centro di Ascolto di dedicarsi esclusivamente all’ascolto, all'accoglienza e alla rilevazione del bisogno della persona e dei livelli di accompagnamento necessari.

La terza sperimentazione, "Tornare alla missione di sempre", affidata al coordinamento di Padre Giuseppe Piga e il dott. Raffaele Callia, ha come obiettivo quello espresso nell’ART.1 dello Statuto di Caritas “promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica”. La Caritas non è quindi un organismo che si sostituisce alle parrocchie, ma ha il compito di formare e accompagnare le comunità affinché siano capaci di sentirsi protagoniste della carità secondo le risorse e i bisogni specifici del territorio. 

L’intero processo metodologicamente è stato accompagnato dal Centro Studi Emmaus. 

La serata si è conclusa con un fraterno momento di convivialità.

Il Direttore invita tutti a vivere con coraggio e con fiducia questa ulteriore fase del processo che certamente rinvigorirà lo stile e la nostra mission a servizio dei poveri nella Chiesa in un’ottica di valorizzazione di tutto il bene che c’è.

Mercoledì delle ceneri

Mercoledì delle ceneri

La comunità diocesana di Sassari si è ritrovata questo pomeriggio nella Cattedrale di San Nicola per l’inizio solenne della Quaresima. La celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, momento carico di significato che apre i quaranta giorni di preparazione alla Pasqua, è stata presieduta da Monsignor Antonio Tamponi, Amministratore Diocesano. Il rito dell’imposizione delle ceneri ha segnato il cuore della liturgia.

In un silenzio raccolto, i fedeli si sono accostati all’altare per ricevere sul capo la polvere, segno della fragilità umana ma, al contempo, del desiderio profondo di conversione. Nell’omelia, Monsgnor Tamponi ha fatto riferimento al Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Quaresima 2026 sul tema “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione”.

Ritiro del Clero

Ritiro del Clero

Mons. Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias, martedì 17 febbraio, ha guidato il consueto ritiro del clero mensile, tenutosi nella cappella del Seminario Arcivescovile. Il ritiro presieduto dall’amministratore Diocesano Mons. Antonio Tamponi si è svolto in due momenti: un tempo di adorazione, silenzio e preghiera che ha permesso ai presbiteri presenti di aprire il cuore e la mente all’accoglienza della Parola di Dio, seguito da un secondo tempo di ascolto e condivisione con la proposta tematica di mons. Farci. A partire dal brano evangelico del sacerdoteZaccaria, che riceve un annuncio che rompe gli schemi umani e religiosi del tempo, il percorso narrativo della riflessione, ha portato a guardare alla chiesa di Sassari, come una chiesa che attende ma allo stesso tempo è chiamata a cambiare il suo sguardo. La relazione infatti ha voluto tenere insieme la preparazione al tempo quaresimale con la realtà di chiesa chiamata ad accogliere un nuovo Arcivescovo e a preparare il cuore a questa relazione. La mattinata si è conclusa con un pranzo fraterno offerto dal Seminario.

Messaggio per il mese di Ramadan e ‘Id al-fitr

Messaggio per il mese di Ramadan e ‘Id al-fitr

L’Amministratore Diocesano alle comunità musulmane presenti nel territorio dell’Arcidiocesi di Sassari

MESSAGGIO PER IL MESE DI RAMADAN E ‘ID AL-FITR

1447 H. / 2026 A.D.

Carissimi fratelli e sorelle musulmani presenti nel territorio dell’Arcidiocesi di Sassari, all’inizio del mese benedetto di Ramadan, desidero rivolgervi un cordiale e sincero augurio.

Quest’anno, in modo particolarmente significativo, Ramadan si svolge contemporaneamente al tempo di Quaresima vissuto dai cristiani: due itinerari spirituali che, pur nella diversità delle tradizioni, mettono al centro la conversione del cuore, la preghiera, il digiuno, l’elemosina e la ricerca di una vita più giusta e fraterna.

Questa coincidenza ci offre un’opportunità preziosa: camminare “in parallelo”, come credenti che desiderano avvicinarsi a Dio e, proprio per questo, avvicinarsi anche agli altri. Il sacrificio quotidiano del digiuno e l’impegno nella carità educano lo sguardo a riconoscere chi è nel bisogno, a scegliere parole e gesti di riconciliazione, a rifiutare l’indifferenza e ogni forma di violenza.

Nel nostro territorio sassarese, dove la vita delle comunità è intrecciata da relazioni, lavoro, scuola e vicinato, auspico che questo tempo favorisca una conoscenza reciproca più vera, un rispetto più profondo e una collaborazione concreta per il bene comune, specialmente a favore dei più fragili.

A voi e alle vostre famiglie auguro un Ramadan ricco di benedizioni, serenità e consolazione; e chiedo al Dio Clemente e Misericordioso che accolga le vostre preghiere e i vostri sacrifici.

Con sentimenti di stima e amicizia, vi giunga l’augurio più sincero: Ramadan Mubarak.

Sassari, 18 febbraio 2026

Mons. Antonio Tamponi

Amministratore Diocesano

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