L’Amministratore diocesano, monsignor Antonio Tamponi, comunica che il reverendo don Narcisse Dabiré, sacerdote della diocesi di Diébougou (Burkina Faso), lascia la diocesi turritana per raggiungere la diocesi di Treviso, più vicina alla sede universitaria presso la quale sarà impegnato nel completamento dei suoi studi.
Nel ringraziare don Narcisse per il servizio pastorale svolto con dedizione nella nostra Chiesa particolare, l’Arcidiocesi gli esprime sincera gratitudine per l’opera prestata e gli augura un proficuo cammino accademico e ministeriale, assicurando il ricordo nella preghiera.
Questa mattina l’Amministratore diocesano, monsignor Antonio Tamponi, ha ricevuto in visita di cortesia, presso l’Episcopio, il nuovo Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, l’ingegnere Emanuele Gissi, proveniente dalla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio.
Nel corso dell’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e reciproca stima, sono stati sottolineati il valore del servizio svolto quotidianamente dal Corpo dei Vigili del Fuoco e l’importanza della collaborazione tra le istituzioni a servizio del bene comune. Al nuovo Comandante, monsignor Tamponi ha formulato i migliori auguri per l’incarico assunto, assicurando la vicinanza e la preghiera della comunità diocesana per il delicato compito affidatogli.
Si è tenuta ieri, mercoledì 11 febbraio, la 34ª Giornata Mondiale del Malato presso la Cappellania dell’AOU di Sassari. Un appuntamento di profonda spiritualità che ha visto la partecipazione di pazienti, familiari e personale sanitario nel segno del conforto e della speranza. Il culmine delle celebrazioni si è svolto nella Cappella della SS.ma Annunziata, al settimo piano del complesso ospedaliero, dove alle ore 17 è stata officiata la Santa Messa Solenne, presieduta dall’Amministratore diocesano Mons. Antonio Tamponi.
La liturgia, coincidente con la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, ha rappresentato il momento centrale di una sue giorni di preghiera iniziato il 10 febbraio con l'Adorazione Eucaristica. L'iniziativa ha voluto ribadire il ruolo fondamentale della Cappellania ospedaliera come ponte tra la cura clinica e il sostegno spirituale.
Con questa celebrazione, la Diocesi e l'AOU di Sassari rinnovano l'impegno costante verso la pastorale della salute, mettendo al centro la dignità della persona anche nel momento della prova.
Si è svolto ieri pomeriggio, sabato 7 febbraio, l’atteso appuntamento presso la Parrocchia di Nostra Signora del Latte Dolce a Sassari, in occasione della 48ª Giornata Nazionale per la Vita. L’evento, intitolato significativamente "Prima i bambini!", ha visto una partecipazione numerosa e sentita, unendo istituzioni, professionisti e famiglie in un comune impegno di tutela e speranza.
Una festa di comunità e servizio
Il pomeriggio ha preso il via alle ore 16:00 nella piazza antistante la Chiesa, trasformata per l'occasione in un luogo di incontro tra la cittadinanza e chi opera quotidianamente per la sicurezza e la salute. Erano presenti i rappresentanti della Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, insieme agli operatori del 118 e dei mezzi di soccorso.
Un momento di particolare suggestione è stato la benedizione degli operatori e dei mezzi di servizio, simbolico riconoscimento del loro ruolo fondamentale come "custodi della vita" sul territorio.
Riflessioni e testimonianze
L'incontro si è poi spostato nel salone parrocchiale per un momento di approfondimento tecnico e umano. La Prof.ssa Adriana Cosseddu, giurista, e la Dott.ssa Maria Antonietta Muroni, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Sassari, hanno offerto spunti preziosi sui diritti dei più piccoli e sulla responsabilità collettiva nel proteggere la fragilità.
La serata è stata arricchita dalle testimonianze dirette di famiglie, associazioni e operatori dei consultori, il tutto accompagnato dalle note e dai canti eseguiti da gruppi di bambini e adulti, prima del momento conviviale finale.
Il saluto dell'Amministratore Diocesano
Sebbene non abbia potuto presenziare fisicamente all'incontro, Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, ha voluto far sentire la sua vicinanza e il suo supporto attraverso un messaggio letto ai presenti:
<< Carissimi, non potendo essere fisicamente presente per celebrare con voi la ricorrenza della 48a Giornata per la Vita, vi raggiungo con un breve pensiero di saluto e di incoraggiamento. La Giornata per la Vita fu istituita nel 1978 per ribadire ed evidenziare il valore sacro e inviolabile della vita umana, dal suo concepimento alla sua fine naturale. Dunque, siamo invitati a promuovere la cultura della vita nel rispetto e nella cura della persona umana dei suoi diritti, dei suoi valori, con particolare attenzione verso i più deboli e indifesi. In questa prospettiva si inserisce è si comprende la scelta del titolo “Prima i bambini” che i Vescovi italiani ci propongono come promessa per un futuro pieno di speranza. Siamo chiamati ad un particolare approccio che non ci pone esclusivamente di fronte a problemi o criticità da risolvere, ma che ci fa considerare la vita come un bene da riconoscere e servire con amorevole dedizione. La persona umana agli occhi di Dio ha un valore incomparabile e per questo la sua vita assume un eguale valore, perché condizione fondamentale perché possa realizzare se stesso.L’uomo è chiamato ha una pienezza di vita che va ben oltre la dimensione della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio (cfr. Evangelium Vitae). Dunque, se la sua sacralità si esprime già a livello naturale, come dono di creazione, tanto più si ritrova a un livello sovrannaturale per il mistero dell’Incarnazione del Verbo di Dio. Il cristiano sa che, come dice l’Apostolo Paolo, «la nostra Patria è nei cieli» e perciò aspira al raggiungimento della vita eterna. Tuttavia, la fase temporale ha un valore assoluto perché parte integrante di un unico processo che raggiungerà il pieno compimento nell'eternità. Il tema di questa Giornata orienta la nostra attenzione alla fase iniziale della vita che richiede un amore preferenziale non solo perché rappresenta la speranza per il futuro dell'umanità ma perché la condizione di fragilità, richiede massima cura e tutela.La lettera, nel denunciare le molteplici forme di violenza dei diritti dei piccoli, che purtroppo ancora affliggono il nostro tempo, ci esorta a vedere in loro un dono prezioso di Dio, benedizione e segno del suo amore di Padre. Sulla stessa linea, Papa Leone, che definisce i bambini «capolavoro del futuro», ci esorta ad averne massima cura, perché dono prezioso ma fragile, che va difeso e tutelato. L’amorevole paternità di Dio ci spinga alla premurosa cura e accoglienza, nella comune casa che la è Chiesa, perché come famiglia sappia nutrire, curare e favorire una crescita amorosa, un autentico processo di umanizzazione.
Il Signore vi dia e ci dia sempre l’innocenza e la semplicità dei bambini, per accogliere e diffondere i valori del Regno e benedica il vostro generoso impegno>>.
Venerdì 6 febbraio, nella cornice solenne del Teatro Verdi, l’Università degli Studi di Sassari ha inaugurato il suo 464° anno accademico: un rito collettivo fatto di storia e futuro, aperto dal corteo accademico sulle note del “Gaudeamus igitur” e dalla voce del Coro d’Ateneo. Accanto alla comunità universitaria, le istituzioni: i saluti della Presidente Alessandra Todde e la presenza dell’ospite d’onore, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, per un dialogo che lega Sassari all’Europa e ai territori. Presente alla cerimonia anche l’amministratore diocesano Mons. Antonio Tamponi.
Nella relazione, il Rettore Gavino Mariotti ha tracciato una visione di crescita e di impatto: studenti “linfa vitale”, ricerca e trasferimento di conoscenze come motore di competitività, e un Ateneo che investe su strutture, innovazione e inclusione (dalle nuove immatricolazioni ai grandi progetti, fino ai corridoi universitari e al supporto al benessere). Tra musica e tradizione, con Maria Giovanna Cherchi e Tenores Di Bitti, si è chiusa una mattinata intensa: da oggi è ufficialmente aperto l’anno accademico 2025–2026, un nuovo capitolo per UNISS e per tutta la Sardegna.