Lunedì 18 dicembre la comunità parrocchiale di San Donato e San Sisto ha celebrato la festa della Madonna della Speranza, culminata con la celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo Gian Franco Saba. "Siamo nel cuore della città e all'inizio dell'anno liturgico - ha detto nell'omelia - per ritornare alla sorgente della nostra fede. E' come un ritorno al focolare nella propria casa, nella propria chiesa. In questo tempo di cammino sinodale siamo a chiamati ad abitare la fede passando per la soglia di una Chiesa-casa. Questa sera chi ci accompagna nel cammino è Maria, madre della Speranza. E' lei che diffonde nei nostri cammini la forza della speranza, quella speranza che ella stessa ha accolto nel grembo: Gesù, il Verbo di Dio fatto carne. Dio intende bussare alle porte della nostra esistenza - ha aggiunto monsignor Saba -. Egli è al centro del focolare ma sta anche al di fuori perché Dio manifesta ovunque il dono della sua presenza".
L’Arcivescovo Gian Franco Saba e il Presbiterio Turritano, le religiose e i religiosi, tutti fedeli laici si uniscono alla preghiera di ringraziamento a Dio, datore di ogni bene, per il dono del ministero di S.E.R. padre Paolo Atzei, ofm conv., Arcivescovo emerito di Sassari, nella ricorrenza del suo 57° anniversario di ordinazione sacerdotale.
Nel giorno del suo compleanno, la Chiesa turritana accompagna il ministero del Santo Padre con l'affetto e con la preghiera. Auguri di vero cuore, Papa Francesco!
Sabato 16 dicembre la Chiesa abbaziale di San Pietro di Sorres, a Borutta, ha ospitato le celebrazioni per la Giornata regionale del Ringraziamento promossa dalla Coldiretti. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall'Arcivescovo Gian Franco Saba. Tra i concelebranti, l'Abate del Monastero, padre Luigi Tiana, e l'assistente spirituale della Coldiretti don Mario Tanca. Al termine della celebrazione si è svolta la benedizione delle macchine agricole.
Giovedì 14 dicembre la comunità parrocchiale di Sant'Apollinare ha celebrato la festa patronale in onore del Santissimo Crocifisso. La celebrazione eucaristica, con la partecipazione delle autorità cittadine e di numerosi fedeli, è stata presieduta dall'Arcivescovo Gian Franco Saba. Nell'omelia, monsignor Saba si è soffermato sull'amore di Dio per l'umanità. "Credo che ogni comunità parrocchiale e ognuno di noi sia chiamato ad entrare in questo nucleo fondativo dell'esistenza: la riscoperta dell'amore di Cristo. In questo tempo liturgico noi annunciamo proprio questo mistero: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito". Il centro vitale di questa comunità parrocchiale è Cristo, Crocifisso e Risorto. Noi siamo nati e rinasciamo costantemente da Cristo: non a caso la tradizione cristiana celebra il Crocifisso come l'albero della vita. Dio può generare e rigenerare costantemente la vita nuova nelle nostre esistenze. Alla luce di questo mistero fondativo oggi dobbiamo chiederci: questa città, il nostro centro storico, su chi intende fondare la propria esistenza? La generazione di una comunità - ha detto ancora l'Arcivescovo - non è un processo ideologico ma un processo generativo di vita".