Chiesa diocesana in lutto per la morte di don Ignazio Carassino

Chiesa diocesana in lutto per la morte di don Ignazio Carassino

Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, in comunione di preghiera con i Presbiteri e i Diaconi turritani, annuncia il ritorno alla Casa del Padre di

don Ignazio Carassino

Sacerdote

La comunità diocesana, nell'esprimere le più sentite condoglianze a tutti i familiari, rende grazie al Signore per il ministero svolto da don Ignazio e ne celebrerà il ricordo nella Messa esequiale, presieduta dall'Arcivescovo, venerdì alle ore 11 nella Parrocchia San Pietro in Vincoli a Ittiri.

L’Arcivescovo in visita pastorale a Cossoine, Bonorva e Giave

L’Arcivescovo in visita pastorale a Cossoine, Bonorva e Giave

Domenica 29 ottobre alle ore 16.30 nella Basilica di San Pietro di Sorres a Borutta, con la celebrazione presieduta da monsignor Gian Franco Saba, si aprirà ufficialmente la visita pastorale dell’Arcivescovo nel Meilogu. Alla celebrazione parteciperanno tutti i sacerdoti e tutti i sindaci della zona interessata. La Santa Messa di apertura sarà animata dal coro “Boghes de Cheremule”, diretto dal maestro Silvio Nappi.

Cossoine, Bonorva e Giave: le prime tre tappe della visita nel Meilogu. Le prime tre comunità del Meilogu che dal 5 novembre al 2 dicembre ospiteranno l’arrivo del vescovo sono Cossoine, con la parrocchia di Santa Chiara, Bonorva con la parrocchia della Natività di Maria Vergine e Giave con la parrocchia di Sant’Andrea.

Il programma. Domenica 5 novembre alle ore 10 la comunità di Cossoine accoglierà l’Arcivescovo che presiederà la Celebrazione eucaristica e al termine incontrerà la comunità parrocchiale. Mercoledì 8 novembre, alle ore 16, è prevista la celebrazione eucaristica con ammalati e anziani mentre alle 18 monsignor Saba incontrerà il Consiglio Comunale, la Pro Loco, i Carabinieri e l’Avis presso il Centro sociale. Sabato 11 novembre, alle 17, il vescovo presiederà la celebrazione eucaristica di chiusura nella Chiesa di Santa Chiara. Venerdì 17 novembre, alle ore 17, sarà la comunità di Bonorva ad accogliere l’arrivo dell’arcivescovo che, dopo la Celebrazione eucaristica, incontrerà i pastori presso la cooperativa di Bonorva in occasione della Giornata Nazionale del Ringraziamento. Sabato 18 novembre, nella parrocchia della Natività di Maria Vergine sono in programma le cresime. Lunedì 20 novembre mattinata ricca di impegni per Gian Franco Saba che dopo la visita alle case di riposo incontrerà il Consiglio Comunale mentre venerdì 24, alle ore 10, visiterà le scuole dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo e secondo grado nell’Istituto Agrario. Venerdì 24, nel pomeriggio, avrà inizio la visita a Giave con la Celebrazione eucaristica di apertura alle 17. Lunedì 27 novembre, al mattino, si svolgerà la visita alle case di riposo e a seguire l’incontro con il Consiglio Comunale. Giovedì 30 novembre, in occasione della festa patronale, nella parrocchia di Sant’Andrea si celebreranno le Cresime.


Incontri interparrocchiali. Il calendario della visita pastorale prevede, come di consueto, anche degli
incontri interparrocchiali nelle seguenti date:

  • Giovedì 9 novembre - Centro Sociale Cossoine ore 18.30
    Incontro interparrocchiale con tutti gli operatori pastorali (catechesi,
    liturgia, carità, aggregazioni laicali)
  • Martedì 14 novembre - Chiesa Natività Maria Vergine Bonorva ore 18.30
    Incontro con i Cresimandi di Giave e Bonorva promosso con il Seminario
    Arcivescovile e il Centro Diocesano Vocazioni.
  • Giovedì 23 novembre - Chiesa Natività Maria Vergine Bonorva ore 18.30
    Incontro con i Responsabili degli Uffici diocesani e gli operatori
    pastorali delle comunità.
  • Martedì 28 novembre - Locali parrocchiali Giave ore 17
    Incontro interparrocchiale con le confraternite e comitati.
  • Mercoledì 29 novembre - Centro sociale Giave ore 18.30
    Evento culturale promosso dalla Fondazione Accademia: “Le vie del
    Meilogu. Tra natura, identità e spiritualità”. Nuove prospettive di
    sviluppo per il territorio.
  • Sabato 2 dicembre - Chiesa Natività Maria Vergine Bonorva ore 17
    Celebrazione eucaristica interparrocchiale della visita pastorale che
    coinvolgerà le comunità di Cossoine, Bonorva e Giave.
Curia diocesana, chiusura uffici

Curia diocesana, chiusura uffici

Si comunica che mercoledì 25 ottobre gli uffici della Curia arcivescovile resteranno chiusi in occasione della solennità dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario, patroni dell'Arcidiocesi.

“Padre Manzella ci insegna che la vera ricchezza è camminare nella volontà di Dio”

“Padre Manzella ci insegna che la vera ricchezza è camminare nella volontà di Dio”

Lunedì 23 ottobre nella chiesa del Santissimo Sacramento si è svolta la celebrazione eucaristica in occasione dell'anniversario di morte del Servo di Dio padre Giovanni Battista Manzella. Numerosi i fedeli e i sacerdoti che hanno partecipato alla celebrazione, presieduta dell'Arcivescovo Gian Franco Saba nel suo 30mo anniversario di ordinazione sacerdotale. Nell'omelia, a partire dai testi proposti dalla liturgia, monsignor Saba ha fatto riferimento alla figura di Padre Manzella, apostolo della carità in un tempo difficile per Sassari e per tutta la Sardegna. "Padre Manzella, progressivamente come Abramo è stato invitato da Dio a rinforzarsi nella fede. I primi anni del suo ministero, fuori dalla Sardegna, furono caratterizzati da obbedienza al volere dei superiori, come riferiscono i biografi. Sappiamo che i suoi superiori lo spostarono più volte nel corso di breve tempo. Eppure egli comprese che in quelle richieste c'era il progetto di Dio. Anche Seneca nella sue lettere ci ricorda che non è il luogo a rendere una persona felice, e questa intuizione precristiana trova nella Rivelazione di Cristo la sua più alta manifestazione: la vera ricchezza è camminare ascoltando l'invito di Dio, come Abramo. Il cuore di Padre Manzella viene così plasmato progressivamente dallo Spirito Santo, di sede in sede per realizzare il progetto di Dio. Molte volte si piò credere che la felicità sia nell'occupare una sedia o avere un ruolo, ma la vera gioia è rimettersi totalmente nelle mani di Dio, con fiducia totale. Questo ha caratterizzato Padre Manzella che, sino alla fine, nonostante le sue forze fisiche fossero molto consumate, ancora dieci giorni prima della morte si trovava ad Arzachena a predicare. Egli ha camminato con la fiducia di Abramo e perciò il popolo santo di Dio lo venera riconoscendogli i tratti del presbitero che somiglia a Cristo. Il suo ministero - ha detto ancora - è stato caratterizzato dalla missionarietà. Quando Padre Manzella si recava nei luoghi metteva a fuoco le domande, i bisogni. Ma è stato anche un evangelizzatore creativo e generativo perché, mentre predicava, chiedeva la disponibilità delle persone presenti per tante opere a favore dei poveri e dei diseredati. Possiamo dire che egli è stato discepolo missionario, un artigiano di comunità".

Prima della benedizione conclusiva il Vicario generale, monsignor Antonio Tamponi, ha preso la parola per donare un bastone pastorale all'Arcivescovo a nome di tutti i sacerdoti in occasione dell'anniversario di ordinazione. "Ringrazio monsignor Tamponi e tutti voi - ha risposto monsignor Gian Franco Saba. Il Vescovo può chiedere preghiere, e credo che sia la cosa più necessaria nell'esercizio di un ministero che richiede uno sforzo di discernimento costante nel corso della giornata".

Disponibile la registrazione audiovisiva della celebrazione a questo indirizzo.

Gli auguri all’Arcivescovo nel suo anniversario di ordinazione

Gli auguri all’Arcivescovo nel suo anniversario di ordinazione

Abbiamo da poco ricordato, con animo grato e spirito orante, il sesto anniversario della Consacrazione Episcopale del nostro Arcivescovo Gian Franco Saba. Oggi si compie un’altra significativa tappa del suo percorso ministeriale: sei lustri, 30 anni dal giorno dell’Ordinazione Sacerdotale, avvenuta ad Olbia il 23 ottobre 1993. Una vita donata a Cristo e ai fratelli. Ventiquattro anni come presbitero della Chiesa sorella di Tempio - Ampurias, nell’esercizio di molteplici incarichi di alta responsabilità e sei anni, nella pienezza del Sacramento dell’Ordine, come Pastore della Chiesa Turritana.

Hodie pro nobis Sacerdos Magnus, heri et in aeternum Sacerdos!

Serbo un nitido e commosso ricordo di quel lieto giorno.

In un mite pomeriggio autunnale, le vetuste mura dell’austera Basilica romanica di San Simplicio sembravano animarsi, rivestendosi di luce, diffondendo il soave odore dell’incenso e del crisma e riverberando i suoni e le armonie dei cantici di lode. Ma il suono più bello proveniva dal battito del tuo cuore, pulsante all’unisono con quello dello Sposo e in sincronia con quello di tanti uomini e donne, a te legati da vincoli naturali e soprannaturali.

Il tuo “sì”, pronunciato coram Ecclesia e sotto l’azione dello Spirito, sanciva, con patto irrevocabile l’intima unione con Colui che ti aveva chiamato: un’ammirabile fusione tra il vocante e il vocato, configurato a Cristo, Sommo Sacerdote e buon Pastore.

Vero è che la vocazione al ministero presbiterale ha un’origine sovrannaturale: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv. 15,16), tuttavia non può essere decontestualizzata da quegli ambiti umani nei quali e attraverso i quali si manifesta e si sviluppa. Certamente il primo è quello familiare, che esprime la dimensione domestica della Chiesa. La famiglia è stata per te la prima comunità educatrice ed in essa il germe della vocazione ha trovato, nella fede genuina e profonda di mamma Caterina e di Babbo Giovanni, terreno fertile e fecondo. Ora dal cielo pregano per te.

Non possiamo certamente dimenticare la parrocchia e le tante figure esemplari che ti hanno sostenuto con la preghiera e la testimonianza di vita, in particolare i sacerdoti, alcuni dei quali divenuti per te autentici maestri e modelli, per la serietà dell’impegno nel servizio apostolico; la comunità del Seminario, con i suoi educatori e i Vescovi che si sono succeduti alla guida della Chiesa diocesana: sono certo che vivono nello scrigno del tuo cuore, come preziosi tesori.

Riguardando oggi la tua persona, alla luce di quel giorno, è evidente che rilevo nel capo imbiancato e nel fisico un po’ meno tonico e scattante i segni del tempo, ma nello sguardo e nel tratto ritrovo la giovanile e genuina freschezza, l’entusiasmo e la tenacia di sempre: è il tempo della grazia in cui non si invecchia, ma si matura.

Restando nell’immagine del tempo, mi piace inoltre rilevare una circostanza cronologica, per me particolarmente significativa: il 23 ottobre, data della Sua Ordinazione, coincideva con la ricorrenza anniversaria del pio transito del Servo di Dio padre Giovanni Battista Manzella, apostolo e missionario della Chiesa Sarda che ha, precorrendo i tempi, effettivamente raggiunto le più remote periferie geografiche ed esistenziali della nostra Terra sarda, con lo spirito e lo stile del buon samaritano. Inoltre l’Ordinazione avveniva nel mese di ottobre, particolarmente dedicato al culto dei Protomartiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario, proprio nell’antivigilia della loro Festa. Casuali coincidenze, o segni dei misteriosi e provvidenziali progetti di Dio?

È certo che per la nostra Chiesa e per il Suo Ministero apostolico divengono Maestri e modelli, oltre che potenti intercessori. A loro affido la Sua persona e il suo delicato Ufficio, con l’auspicio che attraverso il Suo ministero, che auguriamo lungo e fecondo, si possa effettivamente realizzare quel sogno di una Chiesa – Casa, focolare fecondo di autentiche e profonde relazioni, sinodalmente orientate ad una rinnovata azione missionaria.

Le formulo i più sinceri e filiali voti augurali, personali ed ecclesiali, certo di interpretare i sentimenti di ogni membro del Popolo santo di Dio, affidato alle Sue paterne premure.

Ad multos annos!

Il Vicario generale

Antonio Tamponi

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