Venerdì 29 maggio alle 10.00, nei locali dell’Auditorium San Giovanni Paolo II, in una conferenza stampa attesa e partecipata, l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba ed il Sindaco Gian Vittorio Campus hanno presentato il programma e le caratteristiche dello scioglimento del Voto alla Madonna delle Grazie per l’anno 2020.
«Gli adattamenti cui siamo costretti dall’attuale circostanza di emergenza sanitaria -introduceva il Vescovo- non sostituiscono né sminuiscono in nessun modo lo stato d’animo, la profondità di spirito e la genuina fede degli abitanti della Città e della Diocesi: sono garantite le celebrazioni liturgiche, la Veglia di Pentecoste con meditazioni mariane, il pontificale e lo scioglimento del Voto in Santuario». Non ci sarà la magnifica processione che sempre accompagna il Simulacro per il rientro in Santuario, e questa necessaria modifica sarà occasione per ricordare che le processioni hanno un profondo significato teologico, liturgico e antropologico, perché manifestano la Chiesa in cammino, in uscita, da non confondere con i cortei, perché caratterizzate dalla preghiera intensa e ininterrotta, strumento per purificare e forgiare la comunità. «Saremo comunque uniti spiritualmente da casa -continuava Mons. Saba- grazie ai mezzi di comunicazione, per crescere tutti dentro una migliore coscienza comunitaria e affidare, alla luce della solidarietà, ad un’opera segno la nostra partecipazione: siamo davvero tutti nella stessa barca e, appena sarà possibile, in un secondo momento recupereremo forme straordinarie per onorare la tradizione».
Alle celebrazioni liturgiche parteciperanno con pass una rappresentanza di fedeli, chiamati dalle parrocchie tra coloro che hanno vissuto più intensamente il dramma della pandemia e rappresenteranno le lacrime ed il sudore speso per il bene di tutti e la cura delle persone, fili rossi che uniscono da tempo tutti gli appuntamenti ecclesiali, immersi nel rinnovamento pastorale in corso.
«Il trasporto della Madonnina avverrà su un mezzo condotto dai Vigili del Fuoco -così il Sindaco di Sassari- e seguirà un percorso diverso e più lungo, per evitare il pericolo di assembramenti: non possiamo manifestare amore per la nostra Madre, senza dimostrare insieme amore per i suoi figli. Non possiamo permettere che il senso del pericolo sia associato alla Madonnina, nel momento più bello della vita della nostra Città».
Guarda il Tg di Libertà sulla conferenza stampa di presentazione del Voto 2020
DI SEGUITO I DETTAGLI DEL PROGRAMMA
SABATO 30 MAGGIO
18.30 - SANTUARIO DELLE GRAZIE - MESSA (senza concorso di popolo) 19.30 - SANTUARIO DELLE GRAZIE - PARTENZA DEL SIMULACRO (senza concorso di popolo) 20.00 - CATTEDRALE - ARRIVO DEL SIMULACRO e VEGLIA DI PREGHIERA (ingresso con pass). Questi appuntamenti saranno trasmessi in diretta televisiva (Canale12, Media-LiveTv) e streaming (Canale YouTube diocesano)
DOMENICA 31 MAGGIO
08.00 - CATTEDRALE - MESSA (ingresso con pass) trasmessa in diretta televisiva (Canale12, Media-LiveTv) e streaming (Canale YouTube diocesano) 09.00 - CATTEDRALE - PELLEGRINAGGIO DEI FEDELI (con ingresso contingentato sino alle ore 12.00) 17.30 - CATTEDRALE - PREGHIERA DEL ROSARIO (ingresso con pass).
Gli appuntamenti che seguono saranno trasmessi in diretta televisiva (Videolina) e streaming (Canali social di Videolina)
18.00 - CATTEDRALE - PONTIFICALE (ingresso con pass). 19.00 - CATTEDRALE - PARTENZA DEL SIMULACRO (senza concorso di popolo). 20.00 - SANTUARIO DELLE GRAZIE - ARRIVO DEL SIMULACRO e SCIOGLIMENTO DEL VOTO (ingresso con pass).
Giovedì 28 maggio, alle 10.00 nella Cattedrale di San Nicola, secondo le indicazioni che Papa Francesco aveva consegnato alla Chiesa universale, nella nostra diocesi sarà celebrata la Messa Crismale, normalmente destinata alla mattina del Giovedì Santo. Lo stesso Vescovo Gian Franco lo annunciava nella lettera rivolta ai sacerdoti il 18 maggio: «Con le parole dell’Apostolo Paolo desidero raggiungervi per ringraziarvi del ministero presbiterale svolto, in forme molteplici, durante l’improvvisa pandemia da Covid 19 che ha colpito tutta l’umanità. Come ben sappiamo, il nostro territorio ha vissuto una peculiare e delicata situazione di emergenza sanitaria e sociale. Ora è finalmente giunto il momento di poter condividere insieme la concelebrazione eucaristica per la liturgia della Messa Crismale che, dopo breve consultazione, ho pensato di stabilire per giovedì 28 maggio p.v., alle ore 10,00, nella Chiesa Cattedrale di San Nicola». «La celebrazione della Messa del Crisma -concludeva l'Arcivescovo- costituirà per tutti noi un importante momento di grazia per porre, con rinnovato slancio, al centro della nostra vita gli impegni del ministero in uno stile fraterno, sereno e gioioso nonostante le paure e le difficoltà di ciascuno». Al termine della Celebrazione, nei locali dell'Accademia a San Giorgio (Li Punti), alle ore 12.30 l'incontro dei sacerdoti e dei diaconi si concluderà con un momento di fraternità.
L’ingresso del Clero in Cattedrale (dal portone centrale) è indicato per le ore 9:00: raggiunto il posto preparato per ciascuno e indossati i paramenti liturgici (alba o camice e casula diocesana bianca) ci si preparerà alla preghiera dell’Ora Terza con inizio alle ore 9:30. Si raccomanda l’utilizzo della mascherina.
La Celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Canale12 e Media-LiveTv (rispettivamente al canale 12 e 607 del digitale terrestre) e in diretta streaming sul canale YouTube dell'Arcidiocesi.
Dopo i tre mesi di forzata e doverosa interruzione dei propri incontri periodici, la Conferenza Episcopale Sarda si è ritrovata per una prolungata riunione nei giorni 19-20 maggio. Molte le questioni affrontate, dalle modalità con le quali si è gestita l’emergenza da Coronavirus e il relativo impatto sulla vita e sulle attività ordinarie della Chiesa, ad alcune questioni riguardanti il Seminario Regionale e la Facoltà Teologica della Sardegna, alla riassegnazione delle Deleghe vescovili e ad alcune scelte pastorali per il prossimo futuro.
Nella sua relazione introduttiva, il presidente S.Ecc. Monsignor Antonello Mura, ha fatto una breve sintesi sui mesi appena trascorsi di forzata quarantena e conseguente interruzione dei sacramenti e delle altre attività pastorali. I sacerdoti, insieme ai catechisti, hanno saputo mettere in campo fantasia e uso intelligente dei social sia per la diffusione delle celebrazioni a porte chiuse, sia per mantenere vivo il rapporto educativo con il mondo dei ragazzi e con il servizio della parola agi adulti. Anche la Sardegna, sebbene con numeri ridotti ma pur sempre devastanti, ha pagato il suo prezzo di contagi e di vite umane e continuerà a pagare a caro prezzo le conseguenze devastanti sull’economia e sul versante della produzione e del lavoro. Aspetti, che i Vescovi affrontano con particolare attenzione e preoccupazione insieme alle proprie comunità. In questo tempo di chiusura e di restrizioni delle attività, ha avuto per contro uno straordinario slancio l’azione della Caritas in tutte le Diocesi sarde in termini di interventi e di prossimità con le fasce più povere della società. Si può dire che alla mancanza del culto si è risposto con un surplus di sostegno a persone e famiglie, grazie anche alla straordinaria generosità di enti, esercizi commerciali, produttori e singoli cittadini. E se i temi economici e delle nuove povertà hanno avuto e avranno la necessaria preminenza, non meno delicata e determinante, per i Vescovi, è la questione educativa dei fanciulli e dei ragazzi. Sarà cura della Chiesa sarda, in accordo con le Autorità competenti, predisporre appositi protocolli sanitari per far vivere in sicurezza progetti e iniziative estive rivolte ai ragazzi.
Sono state individuate due iniziative per dare risalto a questo periodo di passaggio a una lenta ripresa delle attività istituzionali della Chiesa.
Martedì 2 giugno, alle ore 11, nella Basilica di Bonaria tutti i Vescovi della Conferenza Episcopale Sarda concelebreranno una Santa Messa (trasmessa in diretta dall’emittente Videolina) per affidare alla Patrona Massima della Sardegna l’intero popolo sardo in questo momento di grande sofferenza. La celebrazione sarà anche l’occasione per un Messaggio unitario di incoraggiamento e di fiducia che i Vescovi rivolgeranno a tutta l’Isola.
I Vescovi, ancora, a nome delle rispettive diocesi, hanno deciso di destinare la somma di € 30.000,00 al centro di accoglienza “Il Gabbiano” della Comunità Padre Monti ad Oristano, come gesto di attenzione al mondo della disabilità e per dotarlo di adeguati presidi sanitari.
Altro tema affrontato è stato il protocollo d’intesa tra la RAS e la CES siglato nel 2016, e riconfermato nelle sue linee generali, con qualche ritocco, nell’incontro che si è tenuto tra la CES e il presidente Solinas lo scorso mese di dicembre. Tre i tavoli di lavoro attorno a cui si snoda la collaborazione, che si avvale anche di finanziamenti delle due parti: patrimonio e beni culturali ecclesiastici; inclusione sociale e sanità; formazione professionale, istruzione, lavoro.
Procedendo all’attribuzione delle deleghe vescovili per i diversi ambiti pastorali della ragione ecclesiastica, è risultato il seguente organigramma.
Mons. Antonello Mura: Comunicazioni sociali e Insegnamento della Religione Cattolica.
Mons. Giuseppe Baturi: Dottrina delle Fede, Annuncio e Catechesi; Pastorale sociale e del lavoro; Osservatorio Giuridico Regionale.
Mons. Roberto Carboni: Evangelizzazione dei Popoli e Cooperazione tra le Chiese; Tutela dei minori.
Mons. Gian Franco Saba: Cultura, Educazione, Scuola e Università; Ecumenismo e dialogo interreligioso.
Mons. Sebastiano Sanguinetti: Liturgia e lingua sarda nella liturgia; Beni Culturali ed Edilizia di Culto; delegato per l’attuazione del protocollo d’Intesa RAS-CES
Mons. Giovanni Paolo Zedda: Caritas; Migranti; Pastorale della salute; Progetto Policoro.
Mons. Mauro Maria Morfino: Clero e vita consacrata, Commissione presbiterale Regionale, CISM e USMI.
Mons. Corrado Melis: Apostolato dei laici; Pastorale giovanile e vocazionale; Pastorale familiare.
Mons. Arrigo Miglio: Sovvenire al sostegno economico alla Chiesa.
Mons. Ignazio Sanna: Pastorale del turismo.
Mons. Mosè Marcia, affiancherà Mons. Melis con delega per la Pastorale Familiare.