Libertà | n.3 – 2019

Libertà | n.3 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 21 gennaio 2019

Editoriale | "Libera e inclusiva, l'Università del terzo millennio" - Antonio Meloni, Direttore di Libertà

Territorio | L'ateneo sassarese compie 457 anni

Territorio | Consiglio generale Cisl, Furlan: "La manovra penalizza la famiglia"

In Diocesi | L'Arcivescovo ha il nuovo sito web, numeri e grafica

Cultura | "La conosci Giulia?", standing ovation al Teatro Verdi

Invitati… e trasformati in sposi!

Invitati… e trasformati in sposi!

ANNO C - II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is 62,1-5 | Sal 95 | 1Cor 12,4-11 | Gv 2,1-11

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Quelle di Cana sono tra le vicende più enigmatiche da interpretare in fedeltà alla dinamica del racconto evangelico: perché la “gloria” di Cristo si manifesta in un miracolo tanto inutile come il cambiamento dell’acqua in vino? Quest’imbarazzo ci indurrebbe a spiegare come simbolico ogni dettaglio del brano... ma correremmo il rischio di travisarne completamente il senso. Restando fedeli ai “limiti” del testo, siamo costretti a constatare che la trasformazione dell’acqua è solo la prima di una serie! Toccate dal vino nuovo, le giare diventano inutili per l’uso rituale: a quanti aderiranno alle parole di Gesù non sarà più possibile ricercare “la purificazione” in una pratica esteriore. Inizia così la manifestazione dell’autorità inaudita del Signore su norme e consuetudini imposte dalla tradizione giudaica ed è in forza di questo fatto che avviene la terza trasformazione: i discepoli -prima inconsapevoli- ora sono “credenti”. Per rendere attuale la serie delle “conversioni” a noi oggi è chiesto di rinunciare alla confortante certezza delle nostre “pratiche” per ricapitolare nel Signore il senso di ogni evento di grazia che viviamo: non sono i riti, i precetti né le opere della nostra giustizia ad offrirci la garanzia della salvezza, ma l’amore di Dio accolto nella nostra volontà.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Laboratorio per un’Impresa etica

Laboratorio per un’Impresa etica

La Segreteria della Fondazione "Accademia. Casa di popoli, culture e religioni" ha reso pubblico il calendario completo dei Laboratori organizzati per il rinnovamento del mondo imprenditoriale secondo il progetto pastorale diocesano e le indicazioni del magistero di papa Francesco: "La vocazione di un imprenditore è un nobile lavoro in quanto l'impresa è un bene di interesse comune. L'economia e l'impresa hanno bisogno dell'etica per il loro corretto funzionamento; non un'etica qualsiasi, bensì un'etica che ponga al centro la persona e la comunità".

Una visita a sorpresa nella Parrocchia di Spirito Santo

Una visita a sorpresa nella Parrocchia di Spirito Santo

Domenica 13 gennaio, l’Arcivescovo si è recato “a sorpresa” nella Parrocchia di Spirito Santo in Porto Torres, per salutare e comunicare a don Salvatore Ruiu e a tutti i fedeli presenti i suoi sentimenti e le sue intenzioni dopo la recente rinuncia all’incarico pastorale di don Franco Manunta.

Verso la conclusione dell’ultima Celebrazione del mattino, prima della benedizione finale, mons. Saba ha preso la parola e ha ricordato che anche nelle situazioni più complesse, una buona sensibilità pastorale deve dare priorità alle persone: “Don Franco ha manifestato plausibili e comprensibili necessità personali, che non sono di conflitto o di rigetto né della Comunità parrocchiale, né tantomeno di don Salvatore. Anche i presbiteri, soprattutto in momenti delicati come l’assunzione di un nuovo incarico, dopo aver lavorato bene, tanto e a lungo possono aver bisogno di più tempo, di una fase di assestamento”.

Nell’invito finale, il Vescovo Gian Franco ha esortato tutti a vivere con serenità questa fase di transizione della vita parrocchiale, ad esprimere con la preghiera quella fede semplice e forte che contraddistingue anche la Comunità di Porto Torres, soprattutto rivolta allo Spirito Santo “perché ci illumini tutti: me nella riflessione e nel discernimento per individuare la persona adatta; don Ruiu perché sia forte e continui con piena facoltà -anche amministrativa- a guidare la Parrocchia come ha fatto sempre. E anche voi, perché non vi sentiate soli, non lo siete! La mia presenza c’è!”.

Parole, quelle pronunciate dall’Arcivescovo, lontane dall’enfasi della retorica e vicine alla Comunità e a don Ruiu: “Vi manderò presto un sacerdote, che vi sia d’aiuto per gli aspetti pastorali e le celebrazioni, sino al mese di giugno. Poi troveremo un nuovo presbitero per questa Parrocchia”.

Pin It on Pinterest