Libertà | n.4 – 2019

Libertà | n.4 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 28 gennaio 2019

Editoriale | "Assemblea, verso la seconda tappa" - Antonio Meloni, Direttore di Libertà

Territorio | Policlinico sassarese, dichiarato il fallimento

In Diocesi | Al via il nuovo Quaderno pastorale, sintesi del programma di una Chiesa in divenire

In Diocesi | La Caritas diocesana apre al pubblico le opere segno

Cultura | "Lettere a Dio", l'ultima fatica di don Mario Simula

Dalle communities alla comunità: da “web” a “net”

Dalle communities alla comunità: da “web” a “net”

"Un richiamo a rivolgersi verso la realtà e l'umanità": così si potrebbe sintetizzare il messaggio di Papa Francesco rivolto al mondo della Comunicazione il 24 gennaio 2019, memoria di San Francesco di Sales, in preparazione alla 53ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali (prossimo 2 giugno). In un'epoca in cui le relazioni umane si moltiplicano al ritmo incalzante delle connessioni web, i social network hanno dato forma a nuovi contesti e opportunità, nuove risorse e strategie, che però non sono prive di vecchi pericoli e di vecchie, pessime abitudini.

Frequentare oggi la rete nell'incontro virtuale tra naviganti, senza prendere consapevolezza dei limiti che questa porta con sé, significa esporre la propria umanità ad una svalutazione che facilmente può ferire e danneggiare, secondo modalità e conseguenze completamente inedite e talvolta gravissime: fake news, cyberbullismo, furto di identità, commercio fraudolento, cyberdipendenza, traffico di dati sensibili, sono solo alcune di queste.

"Siamo membra gli uni degli altri" (Ef 4,25) è l'esortazione che il Pontefice rilancia a salvaguardia della verità e della dignità di ogni uomo anche nel mondo vorticoso dei social network e del web in generale. Le relazioni umane sono quel terreno "sacro" in cui si manifesta la nostra somiglianza reciproca ed il riverbero contemporaneo di un'immagine divina impressa in noi sin "dal principio". Verità, libertà, amicizia e tenerezza sono gli unici "antivirus" possibili per trasformare efficacemente una pericolosa ragnatela in "rete evangelica", per convertire le "trame" in tessuti di relazioni, per tradurre il WEB in NET.

Tutto si compirebbe, se oggi…

Tutto si compirebbe, se oggi…

ANNO C - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ne 8,2-4.5-6.8-10 | Sal 18 | 1Cor 12,12-31 | Lc 1,1-4;4,14-21

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

L’artificiosa composizione della pagina evangelica (parte del primo e del quarto capitolo di Luca) ci dà l’occasione di riflettere sulla contemporaneità della Parola di Dio vissuta nella liturgia: Gesù applica a se stesso le parole del profeta Isaia (61,1-2a) e stabilisce un “oggi” nel quale prendono vita. Anche l’Assemblea domenicale può cogliere la portata di quell’antica attuazione, proprio grazie al prologo di Luca cucito come premessa: chi ha proclamato il Vangelo si è rivolto in prima persona a tutti quelli che hanno “teso l’orecchio” all’annuncio e li ha chiamati in causa a prendere consapevolezza di un ruolo attivo nell’inaugurazione del Regno. Anche il brano storico di Neemia chiede di riscoprire la profonda identità di un popolo che trova nelle parole divine il tratto più vero del proprio volto: “come un uomo solo” Israele riceve e consegna, desidera e ascolta la voce di Dio (anche se il primo versetto è stato tagliato). I poveri, i prigionieri, i sofferenti, gli oppressi attendono da ogni cristiano il conforto della notizia di un tempo “di grazia” che non si consuma, perché l’elezione e la consacrazione sono il tratto comune che nel Battesimo ci ha resi “corpo”, “ministri”, tutti collaboratori di Dio. Allora, “oggi” chi sono quei "prigionieri"? E “oggi” qual è la "grazia"?

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Assemblea ecclesiale: consultazioni e decentramento

Assemblea ecclesiale: consultazioni e decentramento

L’Assemblea Ecclesiale Diocesana “Accompagnare il cambiamento e i cambiamenti. Per una chiesa missionaria. Come pensare, amare e agire per lasciarsi provocare da chi abita nella porta accanto” continua in queste settimane con il lavoro in preparazione alla fase decentrata attivando direttamente sottozone urbane e foranie.

Tappe importanti di questo percorso sono gli appuntamenti mensili del clero e l'incontro con vicari di sottozona e forania, che insieme con altri sacerdoti e laici, hanno partecipato all’incontro del 14 gennaio presso l’Auditorium Giovanni Paolo II.  I presenti hanno ascoltato le indicazioni generali predisposte per questi appuntamenti e hanno offerto il proprio contributo nella definizione delle tematiche da indagare per il lavoro di analisi attraverso gli strumenti del questionario e dei focus group. Questi due strumenti, scelti per integrarsi a vicenda, permetteranno di scattare una fotografia della nostra realtà andando a osservare in particolare alcuni ambiti prioritari: Parrocchia, Formazione, Sinodalità, Dialogo, Giovani.

Questi strumenti nel dettaglio saranno presentati nelle diverse Assemblee Ecclesiali “locali” tra il 16 e il 24 Febbraio - periodo scelto per concentrare questa fase - e cosi si avvierà la raccolta del questionario attraverso le singole parrocchie, mentre l'organizzazione dei focus group sarà curato a livello diocesano e destinato agli operatori pastorali, ed eventualmente ad esperti, con lo scopo di lavorare su progetti di pastorale integrata.

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