«Adesso» è un Paradiso in miniatura

«Adesso» è un Paradiso in miniatura

ANNO A - III DOMENICA DI AVVENTO

Is 35,1-6a.8a.10 | Sal 145 | Gc 5,7-10 | Mt 11,2-11

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Sin da piccoli siamo abituati a proiettarci nel futuro «Da grande farò…», che diventa pian piano «Appena avrò i soldi mi potrò permettere…» oppure nelle difficoltà «Quando tutto sarà finito, allora…». Per non parlare di «Quando sarò in pensione, finalmente…». Spesso nella nostra testa parte un film che, in buona fede, inizia a scrivere un futuro inesistente: diventiamo registi, sceneggiatori e attori di qualcosa che ancora non c’è e che forse non esisterà mai. L’esperienza dei profeti, anche se apparentemente parlano di qualcosa che sarà, non ha altra funzione se non quella di orientare il presente: la gioia infatti è chiamata in causa adesso, così la forza delle braccia e l’entusiasmo delle parole.Anche Giovanni chiede di un domani «che deve venire», ma Gesù, rispondendo, invita i suoi inviati a riferire al Battista ciò che già sono in grado di vedere e di ascoltare a partire dall’immediatezza della propria esperienza: salvezza e vita sono già dentro l’orizzonte in cui Gesù agisce. Il Natale del Signore non è il passato e non è il futuro, ma piuttosto l’oggi che continuamente si rigenera… è come se nella liturgia di oggi, il Signore stesso ci chiedesse «Ma adesso chi sei? Oggi cosa ha tra le mani? In questo momento cosa stai facendo?»… e se non è abbastanza secondo noi, per essere parte del Regno basta veramente, veramente poco.

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«Il bene interpella e rigenera». Messaggio alla Città e al territorio

«Il bene interpella e rigenera». Messaggio alla Città e al territorio

In continuità con lo stile di ascolto e di incontro promosso e attuato come prassi pastorale, proponendo e raccogliendo in prima persona la sfida di superare consuetudini, limiti e pregiudizi, il Vescovo Gian Franco invita ora i fedeli della Diocesi a «decidersi per azioni giuste e buone» nell’ultimo Messaggio rivolto alla Città e al territorio venerdì 6 dicembre in occasione della Solennità del Patrono San Nicola: «Il bene interpella e rigenera».«Il bene è capace di attivare una ricerca, di rimettere in movimento una persona ferma e ripiegata sul proprio male. Il bene è capace di bussare alla porta del cuore più indurito, di aprire nuove strade di rinnovamento per lo sviluppo personale e sociale». Così mons. Gian Franco Saba richiama la Chiesa diocesana a quel «culto spirituale» che dà forma alla vita dei testimoni di Cristo. Dall’agiografia all’attualità, dalla vita del Santo di Myra alla realtà quotidiana, il bene meditato, insegnato, offerto e celebrato è per l’Arcivescovo di Sassari la via maestra su cui innestare i processi pastorali perché «la dinamica del dono» continui a rigenerare il contesto ecclesiale e sociale, nonostante resistenze e difficoltà.Nel messaggio ai fedeli, Mons. Saba traccia e offre un’euristica operativa, perché i processi di rinnovamento pastorale in atto si consolidino radicandosi e strutturandosi dentro le espressioni più semplici e nobili del territorio, supportate dal coordinamento e dallo sviluppo delle competenze specifiche offerte dai nuovi strumenti del Centro Pastorale e della Fondazione “Accademia. Casa di popoli, culture e religioni”. Per vincere le resistenze e la fragilità di un contesto sociale ed ecclesiale indebolito dai pericoli di efficientismo,quietismo e indifferenza non è sufficiente «fare per fare», ma è opportuno ri-motivare e «prendersi cura» del tessuto umano a partire dalla macrothymia, il “pensare in grande” del Dio della misericordia.L’esempio di San Nicola è dunque un invito all’assunzione di responsabilità che parte dalla «contemplazione del bene» per ridare vita alla missione, all’educazione e all’accompagnamento di una Chiesa diocesana capace di accogliere, dialogare, incontrare e sostenere ogni persona, perché «ogni giorno -conclude l’Arcivescovo Saba- rinasca la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia».

Il Vescovo incontra la Città e il Territorio: dialogo e preghiera

Il Vescovo incontra la Città e il Territorio: dialogo e preghiera

Nel Tempo di Avvento e Natale, Mons. Gian Franco Saba dedicherà all'incontro e al dialogo con le realtà civili ed ecclesiali numerosi appuntamenti rivolti al mondo delle associazioni, alle realtà socio-assistenziali, alle scuole, al mondo dello sport e del lavoro, ad alcune parrocchie e operatori pastorali.

In un tempo in cui il Natale rischia di essere atteso esclusivamente per le ferie dalle attività lavorative o le vacanze scolastiche, la tredicesima, i regali o per tante altre tradizioni che ruotano intorno alla celebrazione della Nascita del Signore, è importante fermarsi per un momento di riflessione e preghiera che possa rigenerare lo Spirito e accordare in un unico "Gloria" la vita, le speranze, le difficoltà e i progetti della nostra Chiesa e della società civile. Perciò il calendario proposto, con il numero consistente degli appuntamenti, vuole significare la volontà dell'Arcivescovo di non trascurare alcuna realtà. Su tutti, ovviamente, la Celebrazione del Santo Natale nel Duomo di San Nicola, dalla notte del 24 dicembre alle 23.40 con l'Ufficio delle letture e la Messa della Notte, ed il 25 dicembre con la visita alla Casa Circondariale di Bancali (08.30), il Pontificale in Cattedrale (11.00) ed il pranzo "Come in famiglia" nei locali dell'Episcopio (12.30) per persone che vivono momenti di particolare difficoltà.

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