At 13,14.43-52 | Sal 99 | Ap 7,9.14-17 | Gv 10,27-30
Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA
Nella domenica dedicata a Gesù Pastore buono -e bello!- la nostra attenzione può essere riferita ad un “movimento”, una sorta di oscillazione tra due poli opposti. La prima lettura -dagli Atti- manifesta il rapporto tra Fede e paganesimo, realtà continuamente in conflitto eppure reciprocamente compenetranti: l’annuncio della Risurrezione si espande tra resistenze ed entusiasmi, tra rifiuti e accoglienze, tra criticità e rinnovamento della comprensione del rapporto tra Dio e l’uomo, in Cristo. Nel Vangelo le parole di Gesù -solo tre versetti!- riportano il discorso pronunciato nella Festa della dedicazione del Tempio: sullo sfondo le continue sovrapposizioni storiche di atti di consacrazione e di profanazione… ecco perché l’affermazione del Signore suonava come grave bestemmia agli orecchi degli israeliti: “Io e il Padre siamo una cosa sola”. In questa luce, ogni sequela può apparire assimilabile alla vita di un corpo celeste che -tra dilatazioni e contrazioni- a volte brilla e talvolta si opacizza, prima si apre e poi si chiude, senza trovare apparentemente un equilibrio stabile. Poco male! Più dell’intensità dei passi sia per noi costante la direzione del procedere, la certezza di essere condotti da una guida sicura, custoditi dal Pastore infallibile che seduce con voce irresistibile.
Subito dopo la Celebrazione della Pasqua è iniziato il felice pellegrinaggio del nostro Arcivescovo tra le comunità parrocchiali della Diocesi. Parrocchia dopo parrocchia, Mons. Gian Franco Saba incontrerà tutti i ragazzi che hanno concluso il primo tratto della propria formazione con il completamento dell'Iniziazione Cristiana e la ricezione del sigillo della Confermazione. Tutti sotto la sua guida camminiamo verso la Pentecoste, condividendo la gioia e la festa di chi -ragazzo oggi- sarà il discepolo amato di domani!
25 aprile | Parrocchia di Santa Chiara in Cossoine4 maggio | Parrocchia Immacolata Concezione in Stintino5 maggio | Parrocchia Cristo Risorto in Porto Torres5 maggio | Parrocchia San Paolo Apostolo in Sassari
Nelle prossime settimane continueremo ad inserire le immagini delle singole celebrazioni parrocchiali.
Nei campi dell'Oratorio di San Paolo a Sassari, lunedì 6 maggio è iniziato il piccolo torneo di calcio a 5 organizzato da l’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile, il Centro diocesano vocazioni e l’Azione Cattolica - Settore giovani in collaborazione con la Fondazione Accademia ed il Centro Sportivo Italiano. Inaugura il ciclo di partite il Girone "arancio" con le squadre delle parrocchie Sacra Famiglia e San Matteo e delle associazioni Caritas e Agesci A. Mercoledì 8, il fischio iniziale darà il via anche al Girone "blu", che vede impegnate le squadre delle parrocchie Cristo Redentore e San Giuseppe e delle associazioni Oratorio Salesiano e Oratorio S. Giovanni XXIII.
Il calendario delle partite si svilupperà nelle due settimane successive, sino al giorno della finale, lunedì 20 maggio, sempre ospitata presso le strutture sportive messe a disposizione dalla Parrocchia di San Paolo in Sassari.
Sabato 4 e domenica 5 maggio, il palazzo arcivescovile della nostra Diocesi ha aperto le sue porte per consentire a molti curiosi visitatori di conoscerne storia, configurazione e peculiarità guidati dagli studenti volontari del Convitto Nazionale Canopoleno. Infatti, la casa del Vescovo è stata inserita all'interno del numero di siti coinvolti nel circuito di "Monumenti Aperti - Radici al futuro", iniziativa promossa dall'Associazione culturale "Imago mundi" con il patrocinio del Comune di Sassari.
Il palazzo Arcivescovile è un edificio storico molto interessante sotto diversi aspetti: architettonicamente si sovrappongono strutture che, dal XV secolo, arrivano ai giorni nostri. Al suo interno, in un insieme di vita pubblica e privata – da qui si amministra l’Arcidiocesi Turritana e qui vive l’Arcivescovo che la governa – si possono cogliere i fasti di quella che fu una casa patrizia d’altri tempi e la più moderna razionalità adatta alla vita contemporanea. Le sale di rappresentanza, come quelle più private, custodiscono oggetti d’arte meritevoli di essere osservati e conosciuti. Attualmente è in corso di realizzazione un progetto di restauro e di adeguamento dell’intera struttura per favorire le funzioni proprie e una maggiore apertura alla città.