Da giovedì 27 giugno a martedì 2 luglio, la Parrocchia San Gavino Martire in Bancali programma una serie di celebrazioni in occasione della visita del reliquiario con le lacrime di Maria Santissima proveniente dal Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. L'Arcivescovo Saba presiederà la Santa Messa di domenica 30 giugno alle ore 17.00.
Dal prossimo 30 giugno e fino al mese di settembre, nell’isola dell’Asinara sarà attivato il servizio religioso a favore dei turisti, dei gruppi parrocchiali e delle associazioni che nel periodo estivo si recano nell’isola per visitarla. La Messa festiva verrà celebrata alle ore 11.00 nella Chiesa dell'Immacolata Concezione a Cala D’Oliva. Ogni sacerdote che desidera recarsi nell’isola, può celebrare in qualsiasi giorno e ora, dandone comunicazione al Parroco dei Santi Martiri Turritani mons. Mario Tanca.
Giovedì 27 giugno, dalle ore 10.00, l'Arcivescovo Gian Franco ha ricevuto in Episcopio una singolare delegazione: più di centocinquanta bambini che partecipano al campo estivo organizzato dalla Comunità salesiana della Parrocchia Nostra Signora del Latte Dolce. Iniziata subito dopo la fine degli impegni scolastici, "Estate ragazzi" è una proposta che la parrocchia offre grazie all'impegno di trenta giovani animatori, guidati dal Parroco don Renato Di Furia. Nell'Aula Mons. Isgrò "una ventata di aria fresca", proprio nelle giornate più calde del mese di giugno: racconti delle attività, canti, t-shirt colorate, ma soprattutto la passione per i temi legati alla salvaguardia del Creato. Alcune ore dedicate ai più piccoli, che Mons. Saba ha voluto concludere con due piccoli gesti carichi di affetto: il dono a ciascuno di loro di un colorato rosario e un gelato rinfrescante.
Completato il Tempo pasquale, culminato nella Pentecoste, anche le prime solennità del Tempo ordinario fanno da cornice alla celebrazione delle Cresime nelle comunità parrocchiali della Diocesi: la perfezione dell'Amore trinitario e la totalità dell'offerta di sé di Cristo nell'Eucaristia sono non soltanto un concetto da apprendere durante gli anni del catechismo, ma luci che guidano ogni cristiano dentro il proprio progetto di vita. Con la Confermazione i nostri ragazzi hanno aderito personalmente a questo programma d'amore, da realizzare davanti a Dio e a tutti gli uomini con creatività e fiducia.
15 giugno | Parrocchia Santi Martiri Turritani - Porto Torres16 giugno | Parrocchia San Francesco d'Assisi (Cappuccini) - Sassari16 giugno | Parrocchia Natività di Maria Vergine - Usini22 giugno | Parrocchia San Pantaleo Martire - Sorso23 giugno | Parrocchia San Bartolomeo Apostolo - Ossi
Nelle prossime settimane continueremo ad inserire le immagini delle singole celebrazioni parrocchiali.
Il 19 giugno scorso, in occasione dell’annuncio delle nomine ed i trasferimenti in programma per il nuovo Anno pastorale, L’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba ha accompagnato con un messaggio l’interpretazione delle decisioni prese con la collaborazione dei numerosi presbiteri coinvolti: «Le ragioni delle scelte sono molteplici: esigenze pastorali, esigenze di singole persone... ma il fine ultimo è riscoprire la gioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (cf. EG 1)». Nella nuova configurazione di parrocchie e organismi è possibile da subito individuare alcuni macro-obiettivi, rivelatori del più ampio Progetto pastorale diocesano, che pongono il Centro storico di Sassari in primo piano con le sue emergenze e le sue potenzialità. Da tempo il nucleo urbano della Città storica è divenuto un crocevia di culture, nazionalità e religioni, come successo in tante altre località d’Italia: anche Sassari vive il fenomeno della fuga dei residenti dagli edifici più vecchi e l’incremento della presenza di stranieri provenienti da un numero significativo di paesi del continente africano, asiatico e dall’est europeo. Le quattro antiche parrocchie storiche della diocesi, una volta comprese all’interno della cinta muraria, insieme ad un elevato numero di chiese succursali, rettorie e cappelle, assistono inermi da tempo a questo fenomeno di “sostituzione”. Lungi da cedere alla tentazione di chiudersi ulteriormente in un “ghetto confessionale”, mutuando le parole di Papa Francesco l’Arcivescovo Gian Franco ha invitato tutti i presbiteri a «non lasciarsi rubare l’entusiasmo missionario» (EG 80) e il balsamo di una «evangelizzazione gioiosa» (EG 24).Nasce così la Commissione pastorale per il Centro storico, guidata dal nuovo parroco della Cattedrale, mons. Marco Carta, e composta da Don Yaroslav Morykot (sacerdote cattolico orientale ucraino) nuovo collaboratore nella Parrocchia cattedrale e don Matteo Jianping Jian (sacerdote di origini cinesi) nuovo Amministratore parrocchiale del Santissimo Crocifisso e Sant’Apollinare. Insieme a don Fernando Maria Cornet (sacerdote proveniente dall’Argentina) attuale Parroco di San Sisto e San Donato e all’équipe vocazionale del Seminario arcivescovile, guidata dal nuovo Rettore don Andrea Piras, la neonata Commissione si occuperà di valutare e trovare nuovi e più efficaci strumenti pastorali per rigenerare la presenza della Chiesa nel cuore della Città, a vantaggio di tutti e per «un rinnovato esercizio della comune responsabilità ecclesiale -specifica l’Arcivescovo- inteso non come burocratica conduzione e gestione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità… nel cammino di rinnovamento pastorale in corso, volto ad attivare i processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’Evangelii Gaudium».Con questa disposizione, Mons. Saba decide di promuovere la presenza dei sacerdoti per valorizzare la ricchezza che il dialogo tra le tante realtà sociali, culturali e religiose nel centro di Sassari può produrre, istituendo un’area di specifica cooperazione pastorale in rapporto alla vocazione territoriale di comunità e spazi. Strategiche, in tal senso, saranno anche la presenza e l’affiancamento nelle attività pastorali della Fondazione “Accademia. Casa di popoli, culture e religioni. Nuovo umanesimo dell'incontro”. L’Istituto di alta formazione, nato per volontà del Vescovo Gian Franco proprio allo scopo di valorizzare le connessioni tra poli spirituali e culturali, raccoglie e compone le eredità di tante esperienze ecclesiali affini che nei decenni passati hanno contribuito a definire armonicamente l’identità ecclesiale, culturale e sociale della Città.