Libertà | n.31 – 2019

Libertà | n.31 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 9 settembre 2019

Editoriale | "Scuola, conoscere prima di giudicare" - di Gian Piero Farena

Territorio | Il Policlinico riparte, vertenza risolta

Territorio | Università e Brigata Sassari, insieme per l'impresa

In Diocesi | Clero turritano: due giorni a Stintino per tracciare la rotta

In Diocesi | Sorres, si insedia il nuovo abate

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C’è una sola direzione possibile

C’è una sola direzione possibile

ANNO C - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sap 9,13-18 | Sal 89 | Fm 9b-10.12-17 | Lc 14,25-33

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

«Calcolare prima, esaminare prima»: le parole sapienti di Gesù invitano a valutare con attenzione le scelte che il Vangelo implica quando si decide di seguire il Signore… ma cosa potevamo valutare in anticipo riguardo la fede, noi che siamo stati battezzati -male che vada- a pochi mesi dalla nascita? Arrivato il tempo giusto, i nostri genitori ci hanno naturalmente iscritti al catechismo insieme alla scuola dell’obbligo, poi abbiamo fatto la Prima Comunione e la Cresima. Facevamo religione a scuola, qualcuno era iscritto anche agli Scout, all’Azione Cattolica o a qualche associazione religiosa: a Natale aspettavamo il regalo, a Pasqua le uova di cioccolato, in Quaresima non si mangiava carne di venerdì… e così via. Il Vangelo di questa domenica ci chiede di fare memoria del momento esatto in cui noi stessi abbiamo capito, grazie allo Spirito, che la nostra scelta è per Cristo, che possiamo chiamare Dio «Padre!», che l’amore per il prossimo viene sempre prima di ogni interesse personale, che il perdono è la forma più alta di sacrificio, che il peccato e la morte sono un fardello che non ci appartiene più. Sarà questa la presa di posizione, la distanza dai contesti, dalle consuetudini che le parole dell’Evangelista oggi -con tanta forza- ci suggeriscono? Da dove veniamo davvero? Verso cosa o Chi oggi scegliamo di andare?

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Dom Luigi Tiana è il nuovo Abate di Sorres

Dom Luigi Tiana è il nuovo Abate di Sorres

Il 4 settembre 2019, dom Luigi Tiana, monaco benedettino originario di Cabras e fino a ora Procuratore Generale della Congregazione Sublacense Cassinese, è stato eletto Abate del monastero di S. Pietro di Sorres a Borutta (SS). Nato nel 1962 da una famiglia dedita all’agricoltura, è entrato nel 1981 nel monastero di Sorres emettendo nel 1997 la professione definitiva. Ordinato presbitero nel 1987, ha conseguito la Licenza in Teologia biblica nell’Università Gregoriana di Roma. Ha dedicato vario tempo alla docenza presso l’Istituto di Scienze religiose di Sassari, all’accompagnamento spirituale, all’animazione e alla formazione biblica.

A nome del nostro Arcivescovo Gian Franco e di tutti i fedeli della diocesi, all'Abate Luigi Tiana giungano i migliori auguri di un lungo e proficuo ministero.

Libertà | n.30 – 2019

Libertà | n.30 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 2 settembre 2019

Editoriale | "Sì al dialogo, no alle contrapposizioni" - di Michele Spanu, Caporedattore di "Libertà"

Territorio | A Cagliari il forum europeo del volontariato

Territorio | Università, ritorna la notte dei ricercatori

In Diocesi | Assemblea ecclesiale al via

In Diocesi | Candelieri 2019, ecco il racconto per immagini

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A Stintino, due giorni per il Clero diocesano

A Stintino, due giorni per il Clero diocesano

Venerdì 30 e sabato 31 agosto, l'arcivescovo Gian Franco ha voluto convocare il presbiterio della diocesi di Sassari per riflettere insieme in un Convegno sull'identità del ministro ordinato alla luce del Magistero di sempre e della recente consultazione assembleare diocesana.

Con una prima lectio sulla Parabola dei vignaioli dal Vangelo secondo Matteo (cf. Mt 21,33-44) e sul Canto della vigna dal libro di Isaia (cf. Is 5,1-7), mons. Saba ha voluto inquadrare dentro il generale rinnovamento pastorale in corso soprattutto l'identità, il senso, il ruolo e lo scopo che il Presbiterio diocesano riveste: la buona eredità delle esperienze del passato, le prospettive di crescita offerte dall'oggi evangelico e la spinta concreta ad una progettazione consapevole e generosa del futuro prossimo. L'arcivescovo non ha tralasciato di ricordare anche i rischi e le derive cui l'esercizio errato o stanco del ministero ordinato può andare incontro, traendo dall'analisi dei dati dell'Assemblea ecclesiale e soprattutto dalla Lettera di Papa Francesco ai sacerdoti (4 agosto 2019, In occasione del 160° Anniversario della morte del Santo Curato d'Ars) le linee su cui rigenerare il prezioso contributo del Clero nella realizzazione del Regno di Dio.

Ai sacerdoti, riuniti in quattro gruppi tematici, è stata affidata l'elaborazione laboratoriale degli spunti offerti. Questa riflessione condivisa farà da sostrato allo sviluppo di una serie di percorsi da programmare e realizzare per la formazione permanente del Clero diocesano.

Al centro della due giorni, la concelebrazione eucaristica nella Parrocchia dell'Immacolata Concezione in Stintino, in suffragio del padre di don Alessandro Cadau, recentemente deceduto.

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