Libertà | n.39 – 2019

Libertà | n.39 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 4 novembre 2019

Editoriale | "Ottant'anni di fede" - di Antonio Meloni, Direttore di "Libertà"

Territorio | Tutti contro il rumore, Confindustria sigla un accordo

Territorio | Apollo Beat, progetto musicale per non vedenti

In Diocesi | 2 Novembre: celebrazione in Cimitero e in Cattedrale

In Diocesi | Il Vescovo incontra la Comunità Bahai

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Giornata di accoglienza e orientamento per i giovani volontari

Giornata di accoglienza e orientamento per i giovani volontari


Sabato 9 novembre si terrà la giornata di accoglienza e orientamento per giovani volontari. L'appuntamento è alle ore 9.00 presso la Parrocchia Sacra Famiglia (ingresso via de Gasperi). Oltre ad essere un'occasione per conoscere giovani desiderosi di vivere un'esperienza di volontariato, sono previsti:

  •  momenti formativi sulla progettazione e la relazione educativa;
  • conoscenza e attività su alcun progetti educativi  e di sensibilizzazione che l'Ufficio Animazione promuove nelle scuole.

Durante la giornata è prevista il pranzo comunitario al sacco.

Per chi non si accontenta…

Per chi non si accontenta…

ANNO C - XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sap 11,22-12,2 | Sal 144 | 2Ts 1,11-2,2 | Lc 19,1-10

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Spesso le regole religiose sembrano un modo elevatissimo, a volte complicato, ma certamente sicuro per raggiungere la perfezione. Possiamo ricordare però tanti momenti in cui Gesù insegna ad «andare oltre», non nel senso di «passarci sopra», ma di superare la giustizia costruita dall’uomo per raggiungere ciò che somiglia di più al grande Amore di Dio. Perdonare «non sette, ma settanta volte sette», fare il massimo, vendendo tutto, offrendo il ricavato ai poveri e seguendolo. Per il Vangelo, quello che per noi è il minimo indispensabile non è invece sufficiente: descrive un modo comodo di accontentare noi stessi, lasciando intatti i nostri spazi di manovra, di gestione di tutto quello che è a posto per noi e che, di conseguenza, deve andar bene anche a Dio. A Messa la domenica, -solo la domenica!- o almeno una volta all’anno, a Pasqua… la colletta per i bisognosi: accontentiamoli una volta all’anno, verso Natale… l’educazione religiosa dei fanciulli: ci sono gli anni del catechismo “obbligatorio”, poi si arrangeranno (forse) per sempre da soli. Zaccheo, il pubblicano del Vangelo di questa domenica, è un esagerato! Tenta di aumentare la propria statura, raddoppia il suo slancio: il Signore non è più un appuntamento tra gli altri in agenda, è l’agenda stessa in cui tutti gli eventi della sua vita si scriveranno da oggi in poi.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Un rinnovamento pastorale che cresce e si definisce

Un rinnovamento pastorale che cresce e si definisce

Giovedì 24 ottobre, nelle nuove strutture della diocesi situate nel complesso di Li Punti -che ospiterà gli ambienti formativi dell’Accademia Casa di popoli, culture e religioni- il Vescovo Gian Franco e i responsabili della Curia e degli Uffici pastorali hanno trascorso una giornata di formazione e condivisione dei passi finora compiuti. L'incontro si colloca nella serie di appuntamenti che ormai già da un anno accompagnano gli organismi diocesani in un lavoro di ripensamento organizzativo, sia di teoria che di prassi pastorale, intorno a tre pilastri fondamentali: la cura della vita interiore per essere sempre più evangelizzatori con Spirito e non burocrati; la professionalità per un servizio adeguato ai tempi e all’uomo di oggi; la territorialità per mettere in correlazione il centro e le periferie esistenziali. Centro pastorale e Accademia continuano a maturare insieme per essere più aderenti al progetto della Diocesi e, da quanto scaturito nel confronto e dalla stessa fisiologia della novità, le domande continuano ad affacciarsi come le altrettante possibili direzioni da prendere: «cambiare» è l'obiettivo espresso più volte e in differenti occasioni di ascolto, di incontro e pervenuto nei modi più diversi da vari componenti ecclesiali durante il percorso assembleare già in atto dal 2017. Con diversi termini chiamiamo questo riforma o rinnovamento pastorale: è quel movimento che affonda le sue radici nel Vangelo, in un dinamismo che, spingendo in avanti con forza lo sguardo e l’azione, costringe a rompere quella tendenza centripeta che chiude in se stessi, nelle piccole questioni ideologiche dei gruppi e delle comunità.

Fabrizio Carletti e Stefano Bucci, formatori della Scuola di Management pastorale, hanno animato la giornata portando l’attenzione verso il valore dei «processi» ecclesiali: non solo progetti, appuntamenti o attività, ma stili di vita che assumono la profondità della dimensione personale, aspetto che Papa Francesco continuamente ci invita a mantenere vivo attraverso l'invito insistente ad «innescare processi» di conversione nella fedeltà evangelica.

Nella vita dei martiri turritani la dialettica dell’annuncio

Nella vita dei martiri turritani la dialettica dell’annuncio

Si sono concluse venerdì 25 ottobre nella basilica di San Gavino, a Porto Torres, le celebrazioni dedicate al Mese missionario straordinario. L’arcivescovo Gian Franco Saba, affiancato dal Capitolo, presente il parroco don Mario Tanca, ha presieduto la celebrazione nella storica basilica dedicata ai Martiri turritani. Alla funzione, che ha visto la partecipazione di una moltitudine di fedeli, erano presenti le autorità. La celebrazione di Porto Torres chiude il mese dedicato alle missioni, voluto da Papa Francesco nel centenario della promulgazione della Lettera apostolica di Papa Benedetto XV. In occasione di questa ricorrenza, il santo padre aveva chiesto a tutta la Chiesa di vivere un tempo straordinario di missionarietà nel mese di ottobre, riflettendo sulla profetica lungimiranza della proposta apostolica per comprendere e comunicare quanto ancora oggi sia importante rinnovare l’impegno missionario della Chiesa, riqualificare in chiave evangelica la missione di annuncio e portare al mondo la salvezza di Gesù Cristo, morto e risorto. Il titolo del messaggio rivolto da Papa Francesco era il seguente: «Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo». L’auspicio è che le celebrazioni di questo mese aiutino tutti a ritrovare il senso intimamente missionario dell’adesione a Gesù Cristo, un dono ricevuto nel Battesimo da ogni cristiano.

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