Tavola rotonda sulle povertà

Tavola rotonda sulle povertà

Mercoledì 13 novembre alle ore 18.00, nel Salone parrocchiale della Chiesa di Cristo Redentore in via Demuro (Sassari), si terrà una Tavola Rotonda in cui si cercherà di costruire una "mappa" delle povertà e delle risorse del territorio partendo dai diversi punti di osservazione. Partecipano il Comune di Sassari con l'Assessorato ai servizi sociali, l'Ufficio accoglienza migranti per la Regione Sardegna, la Casa circondariale di Sassari e "MondoX" Casa famiglia. L'introduzione, il coordinamento e le conclusioni saranno curate dal dott. Renato Marinaro del Servizio documentazione di Caritas Italiana.

80 anni della Parrocchia Sacro Cuore: arte e fede, per sempre

80 anni della Parrocchia Sacro Cuore: arte e fede, per sempre

La parrocchia del Sacro Cuore ha compiuto ottant’anni e per l’occasione la diocesi turritana, in collaborazione con l’università di Sassari e la Fondazione Accademia, Casa di popoli culture e religioni, ha voluto cele- brare l’evento nell’aula magna dell'Università con una conferenza dedicata alla figura umana e artistica del pittore Costantino Spada, che nella Basilica del Sacro Cuore realizzò un monumentale ciclo pittorico di grande pregio. Giovedì 31 ottobre, dopo i saluti del rettore Massimo Carpinelli, il vescovo Gian Franco e la storica dell’arte Alma Casula, presente il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha aperto la serata rievocando il periodo storico in cui si realizzò il progetto dell’allora arcivescovo Mazzotti: «Era il 1931 – ha ricordato infatti monsignor Saba – quando Arcangelo Mazzotti realizzò un’opera che da tempo era nella sua mente e nel suo cuore, cioè dare vita nell’area di Monte Rosello a un centro di aggregazione spirituale destinato non solo al nascente quartiere, ma a tutta la comunità diocesana». L’opera venne progettata dall’architetto milanese Ambrogio Annoni che regalò il progetto alla diocesi. Erano gli anni in cui l’avanzata del centro urbano cominciava a contendere il terreno alla campagna circostante dove gli abitanti da tempo reclamavano l’istituzione di una chiesa parrocchiale che potesse rispondere alle loro esigenze spirituali, dando, al contempo, lustro al futuro quartiere.

L’abbellimento dell’interno della Basilica si deve all’opera di Costantino Spada che la critica e la stampa hanno sempre considerato un artista raffinato e talentuoso: «Spada –ha detto la professoressa Casula, docente dell’Accademia di belle arti Mario Sironi– è stato protagonista indiscusso della storia dell’arte in Sardegna, in particolare per quella caratteristica che gli è sempre stata propria di trasporre in pittura la Parola di Dio».

Le conclusioni del Convegno, affidate a S. E. il card. Angelo Becciu, hanno fatto da spartiacque tra la commemorazione storica e la celebrazione giubilare, presieduta dal Prefetto Becciu in serata nella stessa Basilica del Sacro Cuore.

Siamo vivi… da morire!

Siamo vivi… da morire!

ANNO C - XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2Mac 7,1-2.9-14 | Sal 16 | 2Ts 2,16-3,5 | Lc 20,27-38

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Non si può far chiarezza nello spirito se si continua a confondere ciò che Dio chiede e ciò con cui le regole umane tentano di tradurre la “volontà divina”. Nelle pagine della liturgia di oggi la morte detta regole per sette volte e le impone al cospetto dell’autorità di Antioco IV il pazzo e dell’esasperazione sarcastica dei sadducei. Non ci sono vie d’uscita che conducono a Dio se si entra nel circolo vizioso di una “carne”, sia essa umana o animale, che non sia quella di Gesù. Mangiare o non mangiare, sposarsi o non sposarsi? Tutto è futile per quelli che sono ritenuti ≪degni della vita futura e della risurrezione dai morti≫. Non è un mistero che le regole alimentari dell’Antico Testamento siano funzionali al mantenimento di un’accettabile condizione igienico-sanitaria per un popolo che impara ad uscire dal nomadismo e guadagnare una terra stabile, una promessa in cui vivere. E infatti è la vita l’unica preoccupazione del ≪Dio dei viventi≫. Allo stesso modo non bisogna aver studiato istituti giuridici antichi per capire che il matrimonio di una vedova comporta problemi di carattere ereditario. Ma i discepoli di Gesù non hanno tempo per queste cose: la morte è una questione che riguarda chi trae da essa l’opportunità e il senso del proprio esistere. Invece ecco: "vita ai risorti e risurrezione ai vivi!”.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

A Florinas, la seconda catechesi biblico-vocazionale

A Florinas, la seconda catechesi biblico-vocazionale

Martedì 5 novembre, si è svolta nella Parrocchia Assunzione di Maria Vergine di Florinas la seconda catechesi biblico-vocazionale organizzata dal Centro diocesano vocazioni in collaborazione con il Servizio diocesano per la pastorale giovanile e la Fondazione Accademia. Il tema sviluppato da padre Luca Fuso è stato: «Mosè e le resistenze del chiamato», tra le obiezioni dell'uomo e le risposte pazienti di Dio.

Inaugurato l’Anno Seminaristico 2019/2020

Inaugurato l’Anno Seminaristico 2019/2020

Lunedì 4 novembre, la concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Gian Franco nella cappella del Seminario arcivescovile ha inaugurato ufficialmente l’attività vocazionale annuale per la formazione, il discernimento e l’accompagnamento di ragazzi e giovani che in questo anno pastorale verranno coinvolti nei percorsi di orientamento e personalizzazione della chiamata che Dio rivolge a ognuno dei suoi figli.

Nell’omelia, Mons. Saba ha ricordato che oggi appare decisivo inserire anche la vita del Seminario, «laboratorio di umanità», all’interno di una progettualità complessiva e integrale: non sono più sufficienti le semplici tecniche di animazione, ma si deve convergere verso uno stile che risponda all’esigenza della competenza, della professionalità e del lavoro in rete perché la dimensione vocazionale sia al cuore di ogni progetto pastorale e sappia influire positivamente nella vita dei giovani «operatori con Spirito».

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