La mattinata di oggi, domenica 29 marzo, si è aperta in Piazza Santa Caterina con il suggestivo rito della commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme: un momento di grande partecipazione che ha visto la benedizione dei rami di ulivo e delle palme intrecciate. Dalla piazza è partita la solenne processione delle Confraternite riunite e dei numerosi fedeli verso la Cattedrale di San Nicola, dove la celebrazione è proseguita con la Santa Messa delle ore 11.
A presiedere la liturgia è stato Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, che ha guidato la comunità nel primo passo di questo cammino spirituale verso la Pasqua, tra fede, tradizione e il silenzio operoso che accompagna i riti della Passione.
Si è svolta nella serata di ieri, venerdì 27 marzo, la Via Crucis cittadina che ha visto la comunità diocesana di Sassari riunirsi in un cammino di fede e memoria. Quest'anno il rito della Passione è stato arricchito dalla testimonianza dei missionari martiri, legando il sacrificio di Cristo a quello di chi, ancora oggi, offre la propria vita per il Vangelo nelle terre di missione.
Il pomeriggio è iniziato alle ore 18.00 presso la chiesa di Sant'Antonio Abate con la celebrazione eucaristica presieduta da Padre Salvatore Morittu, in occasione della chiusura del settenario della Beata Vergine Addolorata. Al termine della messa, intorno alle 19.00, il corteo ha preso il via proprio dalla chiesa di Sant'Antonio, snodandosi lungo via Aurelio Saffi, Corso Vittorio Emanuele II e via Luzzatti.
In un clima di profondo silenzio e raccoglimento, rotto solo dalle preghiere e dalle meditazioni delle stazioni, i fedeli hanno accompagnato la croce lignea attraverso il cuore del centro storico. Il percorso si è concluso infine in Piazza Castello verso le ore 20.00, dove il momento di preghiera comunitaria si è sciolto dopo la benedizione finale, lasciando alla città un forte messaggio di speranza e di impegno missionario.
Monsignor Antonio Tamponi, Amministratore Diocesano, esprime i più vivi e cordiali auguri a don Giovanni Falconi per il conseguimento della Licenza in Teologia pastorale presso la Facoltà Teologica del Triveneto.
Nel pomeriggio del 24 marzo, don Falconi ha discusso la tesi dal titolo “Educare i giovani alla libertà. Uno stile educativo a partire dal contributo di don Luigi Giussani”, offrendo un significativo contributo alla riflessione educativa e pastorale della Chiesa.
L’Amministratore Diocesano auspica che questo importante traguardo accademico possa tradursi in un rinnovato e fecondo servizio ecclesiale, in particolare a favore delle giovani generazioni.
Il tema centrale che ha guidato la Pasqua dell’Università di quest'anno trae ispirazione dalle parole del Vangelo di Giovanni: «Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per gli amici». Questa frase, scelta come cuore pulsante della celebrazione, ha fatto da cornice all'evento svoltosi il 23 marzo 2026 presso la Chiesa del Rosario a Sassari, dove la comunità accademica si è ritrovata per una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, in stretta collaborazione con Don Fabio Vincenzo Nieddu, responsabile della Pastorale Universitaria. Alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, il prof. Gavino Mariotti, dei docenti e di numerosi studenti di ogni Facoltà dell’Ateneo Turritano, la liturgia ha segnato il culmine del cammino quaresimale, un tempo vissuto come immersione nel silenzio del deserto per rimettere Dio al centro dell'esistenza. Mons. Tamponi, nella sua omelia, ha sottolineato come la Cultura della Vita e dell’Amore vinca sulla morte proprio attraverso il modello di Cristo, il Pastore che non si limita a guidare ma pasce il suo gregge offrendo se stesso. In questo scenario, l'Università emerge come luogo d'elezione per una rinnovata alleanza tra fede e cultura, dove i docenti sono chiamati a essere Maestri della Parola e gli studenti instancabili cercatori della Verità cristiana. Questa dinamica trasforma il rapporto con il divino: non più servi, ma amici che operano nella società come luce e sale del mondo, testimoniando un amore che si fa carne, sangue e misericordia infinita.
A conclusione della celebrazione, Don Fabio Vincenzo Nieddu ha espresso un profondo ringraziamento a Mons. Tamponi per aver aiutato l'assemblea a comprendere il Mistero di Cristo che dona la vita per la salvezza di tutti. Ha rivolto un pensiero di gratitudine al Magnifico Rettore per la proficua collaborazione tra Diocesi e Università, che continua a generare fecondi momenti di dialogo, estendendo il ringraziamento ai rettori emeriti, prof. Maida e prof. Mastino, ai docenti e a tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario presente. Un plauso speciale è andato al Coro Uniss per l'animazione liturgica e, in modo particolare, alle studentesse e agli studenti della pastorale universitaria e dei movimenti ecclesiali. Don Fabio ha lodato il loro spirito missionario e l'impegno nel far sì che il dialogo tra fede e cultura non venga disperso, ma approfondito come un vero faro di speranza in un tempo storico segnato da crisi e inimicizie. Con l'augurio di una Buona Pasqua, ha esortato tutti ad assumere la verità dell'amore gratuito come impegno concreto nella società e nel mondo.