Le Cerche, nella notte un itinerario di preghiera e di adorazione

Le Cerche, nella notte un itinerario di preghiera e di adorazione

Nella tarda serata di giovedì 6 aprile si sono svolte infine "le Cerche", itinerario di preghiera e adorazione. L'Arcivescovo, accompagnato dai seminaristi, ha attraversato le vie del centro storico per fare visita all'altare della reposizione nelle diverse chiese della città di Sassari. Il percorso ha avuto inizio dal Seminario arcivescovile e si è articolato in sette tappe, scandite da riflessioni e preghiere.

Santa Messa in Coena Domini

Santa Messa in Coena Domini

Nel pomeriggio di giovedì 6 aprile nella cattedrale di San Nicola si è svolta la Messa in Coena Domini con i rappresentanti delle realtà socio-caritative della Diocesi. L'Arcivescovo nella sua omelia ha ricordato che "ogni nostra azione che compiamo è un sacramento, è un grande mistero. Poniamo le nostre mani su un nostro fratello che è un segno di Cristo, ma quel fratello è chiamato a sentire anche che le nostre mani sono le mani di Gesù che si avvicinano. Questo è il sacramento della carità. Questa sorgente noi la celebriamo nel mistero dell'Eucaristia". Uno dei momenti più significativi della celebrazione è stato il rito della lavanda dei piedi.

L’Arcivescovo incontra i cresimandi

L’Arcivescovo incontra i cresimandi

Giovedì 6 aprile, al termine della Santa Messa Crismale, l'Arcivescovo Gian Franco ha voluto incontrare personalmente i cresimandi giunti dalla diverse parrocchie per partecipare alla celebrazione del Giovedì santo. L'incontro, ospitato nella cappella del Seminario, si è svolto in un festoso clima di dialogo e di amicizia. I giovani erano accompagnati dai loro catechisti e dai rispettivi parroci. A conclusione dell'incontro, gli auguri di buona Pasqua e una preghiera per Papa Francesco.

L’Arcivescovo ai sacerdoti: “Si ravvivi in noi l’olio dell’esultanza”

L’Arcivescovo ai sacerdoti: “Si ravvivi in noi l’olio dell’esultanza”

Giovedì 6 aprile l'Arcivescovo Gian Franco ha presieduto la Santa Messa Crismale nella cattedrale di San Nicola. Tutti i sacerdoti della diocesi hanno partecipato alla solenne celebrazione, durante la quale sono stati benedetti l'olio degli infermi, l'olio dei catecumeni e il crisma che verranno utilizzati per amministrare i sacramenti come il battesimo, la cresima e l'unzione degli infermi. Alla celebrazione erano presenti anche i cresimandi che riceveranno il sacramento durante la Visita pastorale. "La preghiera della colletta con la quale ci siamo introdotti nella liturgia - ha detto l'Arcivescovo nell'omelia - ricorda il mistero trinitario dell'opera di salvezza, evoca la nostra condizione di consacrati, implora il dono della martyria come grazia della missione che ci è stata affidata. Rivolgiamo il nostro canto di lode alla Trinità beata per il dono del sacerdozio di Cristo, il ministero dei sacerdoti, l'unzione regale di tutto il popolo santo, chiamato a ripartire dallo Spirito in questo tempo speciale di Sinodo e di visita pastorale".

L'Arcivescovo si è poi rivolto direttamente ai presbiteri. "Grazie in modo particolare voi sacerdoti per il servizio che condividiamo, per le fatiche che affrontiamo, per la perseveranza nel dono della vocazione ricevuta e accolta che permane sempre attiva nelle diverse stagioni della vita e nelle diverse forme ministeriali. Desideriamo chiedere al Signore - ha aggiunto - la grazia di ravvivare in noi l'olio dell'esultanza, simbolo della gioia dello Spirito, perché susciti in noi un fervore di vita fraterna, risvegli il desiderio di consacrarci interamente a Dio e all'evangelizzazione come in questa stagione il Santo Padre richiede a tutta la Chiesa".

“Per la vocazione sacerdotale non basta una spiritualità astratta”

“Per la vocazione sacerdotale non basta una spiritualità astratta”

Martedì 4 e mercoledì 5 aprile l'Arcivescovo Gian Franco ha voluto incontrare seminaristi, diaconi e giovani sacerdoti per un momento di formazione e di ascolto. L'appuntamento, organizzato nel contesto liturgico della Settimana Santa, si è svolto nel Seminario arcivescovile di Sassari. "Il discernimento - ha spiegato l'Arcivescovo - è la base di ogni scelta di vita. Sappiamo che nessuno di noi può portare a termine una maratona se è allenato soltanto per fare una passeggiata. Questo vale soprattutto per la vocazione sacerdotale, la quale si inquadra non in una spiritualità astratta, ma in una spiritualità vissuta nella carne, nella vita e nella storia. Questo - ha specificato - è un aspetto estremamente importante per la vostra formazione presente e futura".

L'Arcivescovo ha poi dedicato ampio spazio alla realtà del Seminario. "Come avete visto - ha dichiarato - il nostro Seminario è stato ripensato dal punto di vista pastorale proprio per dare priorità a una dimensione pastorale concreta, fatta di discernimento vocazionale. E' vero che non ci sono più le stanze piene di seminaristi, ma questo aspetto non è importante. La cosa veramente importante - ha aggiunto rivolgendosi ai presenti - è che ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo".

I due incontri sono stati organizzati insieme con il Centro pastorale diocesano: durante gli appuntamenti, oltre all'Arcivescovo e ai partecipanti, si sono alternati gli interventi di monsignor Salvatore Fois, Rettore del Seminario e Vicario per la formazione del clero, monsignor Marco Carta, Vicario per la pastorale e Mirko Casu, direttore del Centro pastorale diocesano.

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