Chiaramonti, il messaggio agli studenti: “Siate seminatori di pace”

Chiaramonti, il messaggio agli studenti: “Siate seminatori di pace”

Nella mattinata di lunedì 17 aprile l'Arcivescovo Gian Franco, impegnato nella visita pastorale, ha visitato gli studenti della scuola primaria e secondaria primo grado di Chiaramonti. Presenti gli alunni di Chiaramonti, stessi bambini iscritti al catechismo parrocchiale, e i bambini di Martis che frequentano le scuole nello stesso istituto. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con le insegnanti di religione cattolica della scuola. Don Angelo Farina, sacerdote della parrocchia di San Matteo Apostolo e il vicesindaco Luigi Pinna hanno accompagnato l’Arcivescovo che, dopo un tour nell’istituto, si è rivolto direttamente agli studenti: "È un piacere incontrarvi. È importante, per voi giovani che siete i veri protagonisti del futuro, camminare insieme all’insegna di valori come l’amicizia e la pace. Questo è anche uno dei punti fermi della visita pastorale che vivremo in queste settimane. Il messaggio che lascio a tutti voi è quello di essere seminatori di pace". Al termine dell’incontro l'Arcivescovo si è poi recato nella scuola dell’infanzia dove è stato accolto dalle docenti e dalla responsabile del plesso.

Visita pastorale a Chiaramonti: “Qui per incoraggiare, sostenere e promuovere”

Visita pastorale a Chiaramonti: “Qui per incoraggiare, sostenere e promuovere”

Nel pomeriggio di domenica 16 aprile la comunità di Chiaramonti ha accolto l’arrivo dell'Arcivescovo Gian Franco Saba per l’inizio della visita pastorale. Ad attenderlo nel piazzale della chiesa di Cristo Re le autorità civili e militari, i gruppi parrocchiali insieme ai bambini del catechismo. Dopo la venerazione della croce e l’aspersione, il corteo si è diretto fino alla chiesa parrocchiale di san Matteo Apostolo per la celebrazione di apertura presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata da don Angelo Farina. Prima della Santa Messa il saluto del vice sindaco Luigi Pinna: "Importante creare sinergie con la Chiesa per costruire programmi utili alla comunità. In questi giorni di visita pastorale avremo modo di confrontarci e dialogare su diversi temi". Poi il messaggio di don Angelo Farina: "Il vescovo viene tra noi per convocarci alla preghiera unanime, grazie per la sua presenza".

"Le tipicità della comunità, la comunione e l’interparrocchialità - così l'Arcivescovo nell’omelia - non servono per appiattire la specificità del bel giardino della Chiesa. Grazie per la calorosa accoglienza, avvenuta all’insegna della preghiera e dell’affetto reciproco. Oggi Gesù ci fa incontrare nell’Ottava di Pasqua, la liturgia sottolinea la lunghezza di questo giorno perché i discepoli hanno avuto bisogno di tempo per rendersi conto che veramente Gesù era risorto. Gesù ci invita a incontrarlo, non poteva esserci una data più bella per cominciare la visita pastorale, la presenza del pastore porta l’annuncio della Resurrezione. La gioia è il primo aspetto da tenere a mente, perché Gesù è portatore di gioia, egli conferma i discepoli che erano sperduti e disorientati. La loro fede è stata messa a dura prova, ma Gesù li riconduce all’adesione, all’incontro con lui: questa è la missione della Chiesa. L’annuncio che fa la Chiesa è quello di fare esperienza di Gesù Risorto, la storia della Chiesa è la storia del Popolo Santo di Dio in cammino. La presenza del vescovo serve per cogliere e incoraggiare i segni di Resurrezione presenti nella Comunità, in questa Comunità. È bello ascoltare le persone, sperimentare che nella ferialità ci sono tanti segni di confessione di fede, persone che credono fermamente nella Resurrezione. Durante la visita pastorale il vescovo incoraggia, sostiene, promuove. Gesù risorto ci libera dalle paure, noi cristiani possiamo avere paura. È importante che le nostre comunità si aprano all’annuncio, alla speranza. A volte l’indifferenza religiosa si manifesta nei nostri centri".

L'Arcivescovo ha chiesto che le comunità si sentano parte attiva della diocesi. "La visita serve affinché tutte le comunità si sentano una parte importante della Chiesa". In un passaggio dell'omelia l'Arcivescovo si è rivolto direttamente ai bambini del catechismo: "Gesù ci cerca sempre e noi dobbiamo essere pronti ad accoglierlo. Anche questo è il senso della visita pastorale, il vescovo in visita pastorale viene per cercare e coinvolgere tutti. È bello stare insieme ed è questo che vuole Gesù".

Libertà | n. 13 – 2023

Libertà | n. 13 – 2023

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 3 aprile 2023

Editoriale | Apostolo delle periferie dell'esistenza di Antonio Meloni
Territorio | A scuola di legalità con gli agenti della Locale
Territorio | Presentato a Sassari il libro di Natali Shaheen
In Diocesi | San Pietro di Sorres, clero in ritiro prepasquale
In Diocesi | Faradda e inagibilità di Santa Maria, il punto con Fabio Madau

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Riprende da Osilo la visita pastorale dell’Arcivescovo Gian Franco

Riprende da Osilo la visita pastorale dell’Arcivescovo Gian Franco

Con la celebrazione di domenica 16 aprile nella chiesa dell’Immacolata Concezione si è aperta la visita pastorale dell'Arcivescovo Gian Franco nella comunità di Osilo. Ad accogliere il suo arrivo, in piazza San Valentino, le autorità civili e militari, le associazioni, i comitati con le bandiere, i gruppi folk e i cavalieri. Il corteo si è diretto poi verso la parrocchiale dove monsignor Saba ha presieduto la Santa Messa concelebrata con il parroco don Emanuele Piredda e monsignor Antonio Loriga. "Oggi inizia un cammino che nei prossimi giorni vivremo insieme e che ci porterà ad osservare da vicino e migliorare il nostro tessuto sociale. Lo faremo in modo convinto, nelle diverse tappe che accompagneranno questo periodo della visita pastorale che saranno partecipate dalle autorità e dalle associazioni per raccontare la nostra comunità", il messaggio di benvenuto del sindaco Giovanni Ligios.

Prima della Santa Messa è intervenuto anche don Emanuele Piredda: "Benvenuto a Osilo, la sua presenza qui è importante per la comunità cristiana ma anche per quella civile. Durante questo percorso è importante riscoprire le potenzialità che abbiamo. È Cristo Risorto stesso che ci invita a credere che dentro di noi ci sono potenzialità per divenire un’unica grande comunità fraterna. Occorre avere coraggio per presentarci per come siamo, con trasparenza. Osilo ha tutte le potenzialità per essere un faro dell’arcidiocesi". Durante la celebrazione l’Arcivescovo ha conferito il sacramento della Cresima a un gruppo di tredici ragazzi e ragazze di Osilo, e proprio a loro si è rivolto nell’omelia: "È bello condividere la gioia di stare insieme, oggi è una giornata importante per tutti voi. Gesù stesso nel Vangelo di oggi ci parla di un messaggio di pace, rivolto ai discepoli, li invita a ricevere lo Spirito, proprio come voi che ricevete la Cresima. Lo Spirito Santo viene accolto dal nostro cuore, sta a noi ascoltarlo. Questo è anche il senso della visita pastorale, ed è bello iniziare amministrando le Cresime. Abbiamo bisogno di Gesù che ci dona l’orientamento ed è lo Spirito ad orientarci, con la grazia e il dono del consiglio. La visita pastorale è anzitutto invocare lo Spirito Santo affinché ci aiuti a superare come discepoli di Gesù e come comunità il disorientamento che gli suoi stessi primi discepoli hanno sperimentato. Lo stile della visita pastorale adottato fa si che il vescovo porti nella parrocchia l’annuncio che abbiamo ascoltato oggi nel Vangelo, per risvegliare la Comunità. Gesù nel cenacolo si è preoccupato del cuore dei discepoli, un cuore che al momento era disorientato. La visita pastorale ha questo compito, chiediamo a Gesù di farlo, affinché tutti i battezzati possano uscire dal disorientamento, dalla paura. La visita pastorale è un segno della presenza di Gesù che attraverso il vescovo va incontro alla Comunità e viceversa, la Chiesa che va incontro al pastore accogliendolo. Voi siete il segno di Gesù che ha accolto il vescovo, la Comunità è il segno della presenza di Gesù Risorto". Ha poi concluso con un invito: "La visita ci insegna a camminare insieme, a essere un popolo in cammino che non si ferma".

Giornata mondiale dei giovani, ancora aperte le iscrizioni

Giornata mondiale dei giovani, ancora aperte le iscrizioni

Il servizio diocesano per la pastorale giovanile comunica che sono ancora aperte le iscrizioni del viaggio per partecipare alla Giornata Mondiale dei Giovani a Lisbona (31 luglio - 7 agosto 2023). I destinatari sono gli adolescenti e i giovani dai 14 ai 35 anni.

Per facilitare l'operazione è disponibile il seguente link per l'iscrizione:
https://tinyurl.com/iscrizioniGMG2023.

Tutti i dettagli nella locandina.

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