Convegno “Dialoghi dal mare” nell’aula magna dell’Ateneo

Convegno “Dialoghi dal mare” nell’aula magna dell’Ateneo

Lunedì 15 maggio l'Arcivescovo Gian Franco Saba ha partecipato al convegno "Dialoghi dal mare. Per una comunità generativa". L'appuntamento si è svolto nell'aula magna dell'Ateneo di Sassari come occasione di riflessione su alcuni emergenze di carattere educativo: affrontare l’abbandono scolastico, la devianza minorile, il bullismo e la devianza giovanile. Promotrice dell'incontro, l’associazione GPS nata nel 2010 a Porto Torres con lo scopo di utilizzare lo sport della vela come strumento per intervenire sul disagio giovanile, navigando il mare come laboratorio di conoscenza, formazione e crescita personale.

“La pace si costruisce con il dialogo”. Celebrazione con le forze dell’ordine

“La pace si costruisce con il dialogo”. Celebrazione con le forze dell’ordine

Domenica 14 maggio l'Arcivescovo ha presieduto la celebrazione nel Santuario Beata Vergine delle Grazie alla presenza delle forze dell'ordine che operano nel territorio. La liturgia si è aperta con il saluto del padre guardiano di San Pietro in Silki, padre Massimo Chieruzzi. "Quella di oggi - ha detto - è un'occasione preziosa per mettere in rete le forze e le risorse che abbiamo ma anche per pregare per la pace, perché voi siete operatori di pace e di giustizia". Durante l'omelia, l'Arcivescovo si è soffermato a lungo sul valore della pace. "Papa Francesco in questi tempi è intervenuto per ricordarci che la pace tra gli uomini non si costruisce con la paura ma con il dialogo, con la logica dell'incontro e del confronto. Questo lo ha detto in particolare di fronte a una terza guerra mondiale a pezzi e al rischio delle armi nucleari. Il terrore dell'arma nucleare non è la via per costruire la pace. Alcuna forma di terrore conduce a costruire la pace. Questo traguardo, la realizzazione della pace, può sembrare irraggiungibile, ma è possibile e per questo noi preghiamo in questo mese che ha una connotazione particolare sul tema della pace. Una pace - ha detto ancora - che deve essere costruita anche nei nostri ambienti, dove certamente non ci sono le armi nucleari ma dove ci possono essere altre armi che vengono fuori da un cuore abbruttito e generano divisione, faziosità e maldicenze. Il sistema del terrore non è mai un sistema di comunione. E' meglio soffrire operando il bene che facendo il male, come ci ricorda l'apostolo Pietro". Presenti alla celebrazione il prefetto Paola Dessì e il sindaco di Sassari Nanni Campus.

Libertà | n. 15 – 2023

Libertà | n. 15 – 2023

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 24 aprile 2023

Editoriale | Va' e ripara la mia casa di Antonio Meloni
Territorio | Comune e Accademia per il patrimonio artistico cittadino
Territorio | Confindustria, un progetto di turismo sostenibile
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Chiesa in Italia | Il messaggio della Cei per il 1° Maggio

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Gli ammalati sono “segno vivo della presenza di Cristo”

Gli ammalati sono “segno vivo della presenza di Cristo”

Venerdì 12 maggio l'Arcivescovo Gian Franco ha presieduto la celebrazione eucaristica dedicata agli ammalati nel contesto del Mese Mariano presso il santuario Beata Vergine delle Grazie. Tra i concelebranti, padre Massimo Chieruzzi, ofm, guardiano del convento di San Pietro in Silki. "Voi ammalati - ha detto l'Arcivescovo nell'omelia - siete il segno vivo della presenza di Cristo crocifisso e partecipate alla salvezza di ogni uomo e donna".

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