Giovedì 29 giugno l'Arcivescovo Gian Franco ha presieduto il pontificale nella solennità dei Santi Pietro e Paolo nella piazza di San Pietro di Sorres a Borutta. Tra i concelebranti era presente l'Abate del monastero, padre Luigi Tiana, e i parroci della Forania di Sorres. "Rendiamo lode a Dio per il dono dei santi Pietro e Paolo", ha detto l'Arcivescovo nell'omelia. La celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, ha aggiunto, apre l'orizzonte della memoria a tanti ricordi del passato: "la realtà del Monastero di Sorres è per tutti noi una famiglia e una casa dalla quale abbiamo ricevuto il nutrimento della fede e il dono dell'accoglienza. Ricordo in modo nitido il bellissimo giorno dell'ordinazione presbiterale del padre Abate, proprio in questa piazza. Questo monastero, con le comunità parrocchiali che lo circondano, continua a essere un faro di fede e un faro di accoglienza, continua a essere la porta di una città aperta. Se la tradizione spirituale spesso ha raffigurato l'icona del monastero come una cittadella, questa di Sorres è sicuramente una cittadella nella quale il Signore ha tenuto la porta aperta attraverso i suoi servi fedeli, i figli di San Benedetto. Chiediamo al Signore - ha detto ancora monsignor Saba - che continui a essere una città spirituale. Una realtà che accoglie, che nutre e che trasmette a tutti il dono della fede".
Mercoledì 28 giugno nella Sala "Padre Manzella" del Seminario diocesano l'Arcivescovo Gian Franco, dopo un incontro privato, ha salutato pubblicamente don Rodrigue Ngassaki, che nei prossimi giorni farà rientro a Owando, diocesi di appartenenza, nella Repubblica del Congo. L'Arcivescovo, nel ringraziare e salutare don Rodrigue per il servizio ministeriale svolto negli anni nella diocesi, ha ricordato il valore della cooperazione missionaria tra le Chiese. Alla cerimonia di saluto erano presenti il Vicario generale, i Vicari episcopali, sacerdoti e laici che operano nei servizi di Curia e del Centro pastorale diocesano.
La diocesi di Sassari aderisce al bando nazionale di Inecoop come strumento per la scelta dell’Animatore di Comunità a cui assegnare la borsa di studio per l’anno 2024. La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla diocesi partner del Progetto, deve pervenire alla stessa entro e non oltre il giorno 31 del mese di agosto 2023.
Si invita a leggere in dettaglio il bando. In particolare, tra i requisiti per l'ammissione alla borsa è specificato che l'età del candidato deve essere compresa tra i 20 e i 32 anni.
Martedì 27 giugno, nell’ambito del Cammino sinodale, si sono riuniti a Roma nella sede della Conferenza Episcopale Italiana i responsabili di 11 religioni presenti in Italia. All'appuntamento ha partecipato l'Arcivescovo Gian Franco Saba, in qualità di Vescovo delegato della Conferenza Episcopale Sarda per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. "L'incontro - commenta monsignor Saba - ha confermato l'importanza dell'impegno come missione formativa, culturale e pastorale, partendo dal sostegno alla crescita della persona come scommessa costruttiva sull'avvenire futuro. Un percorso condiviso fra membri di comunità appartenenti a fedi diverse, che parta dalle relazioni interpersonali, sarà in grado di tradurre conoscenze preziose in azioni concrete per l'altro e per i territori nei quali si opera. Potremo fare nuove scoperte, arricchenti anche per la propria spiritualità, guardando oltre noi stessi, superando le frontiere e imparando ad ascoltare, senza preconcetti, ciò che proviene da culture, religioni e persone diverse da noi. Questa è la premessa - conclude l'Arcivescovo - per la costruzione di un mondo più umano, superando l'ostilità e l'indifferenza verso le diversità".
“È stato un incontro molto significativo. Mi ha decisamente emozionato vedere i rappresentanti delle religioni diffuse nel Paese, nelle loro diverse espressioni, seduti allo stesso tavolo a dialogare sul rapporto tra religione e spiritualità”, commenta Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. La giornata si è sviluppata secondo il metodo della “conversazione spirituale”, a partire da alcune domande: “Religioni e spiritualità nel contesto della vita italiana di oggi. Quali sfide e quali opportunità?”; “Religioni e spiritualità al servizio della società italiana. Quali prassi generative?”; “Come possiamo metterci al servizio delle persone del nostro tempo, in Italia?”. “Abbiamo focalizzato la nostra attenzione – spiega Mons. Olivero – sull’umano, cercando di comprendere quale sia la ricerca spirituale degli uomini e delle donne di oggi e in che modo le religioni si lascino interpellare da questo fenomeno”.
Lunedì 26 giugno, nella sala Padre Manzella del Seminario Arcivescovile, sotto la presidenza dell'Arcivescovo Gian Franco, si sono riuniti il Consiglio diocesano per gli affari economici e il Collegio dei revisori. Il processo sinodale costituisce un tempo di Grazia per rilanciare le attività di questi organismi, previsti dal Codice di Diritto Canonico, favorendo corresponsabilità , compartecipazione e comunione.