Immacolata Concezione: il rito dell’Infiorata

Immacolata Concezione: il rito dell’Infiorata

Martedì 8 dicembre in modo insolito rispetto alla consuetudine, ma ugualmente intenso e profondo, Mons. Arcivescovo insieme al Sindaco di Sassari, ha rinnovato l’offerta di un omaggio floreale al simulacro della Beata Vergine Maria che domina Piazza Mazzotti (Piazza Colonna Mariana). La forma privata e la mancata divulgazione delle coordinate temporali dello svolgimento del rito, manifestano la volontà del Vescovo Gian Franco di onorare con un gesto intimo l’amore che la Città rivolge da quasi un secolo in questa forma alla Propria Signora, senza però incorrere nel rischio di generare situazioni contrarie alle attuali norme di distanziamento sociale.

Visita di Mons. Saba al reparto Covid dell’AOU

Visita di Mons. Saba al reparto Covid dell’AOU

Lunedì 7 dicembre, il Vescovo Gian Franco ha visitato i pazienti Covid nel reparto di malattie infettive dell’AOU di Sassari, salutandoli dalle finestre delle terrazze esterne lungo il percorso di sicurezza. In collegamento con un walkie-talkie, all’interno della struttura il cappellano ospedaliero don Paolo Mulas ha permesso che Mons. Saba potesse scambiare qualche parola di saluto e conforto con gli ospiti delle camere di degenza.

Alla presenza del direttore del reparto il prof. Sergio Babudieri, del direttore generale Antonio Spano, del prof. Carlo Doria, del segretario del Gremio dei Viandanti Cristian Zedda e dei cappellani don Paolo Mulas, padre Eugenio Pesenti e don Virgilio Businco, l’occasione ha favorito la condivisione di momento di preghiera tra pazienti e personale sanitario, a conclusione del quale l’Arcivescovo ha benedetto un’immagine della Madonna del Buon Cammino, donata al reparto dal Gremio sassarese.

«Abbattere i muri dell’isolamento. Per costruire insieme una nuova “fraternità sociale”»

«Abbattere i muri dell’isolamento. Per costruire insieme una nuova “fraternità sociale”»

6 Dicembre 2020 | LETTERA ALLA CITTÀ E AL TERRITORIO

«La Chiesa-casa genera discepoli-missionari» è il titolo della recente Nota pastorale che ha calibrato la riflessione sugli strumenti e le attività da mettere in campo nell’anno pastorale appena inaugurato e proprio il simbolo della “casa” ritorna, come aggregatore di senso, nella nuova lettera pastorale che l’Arcivescovo ha indirizzato alla comunità ecclesiale e civile in occasione della festa del Patrono di Sassari, il santo vescovo Nicola (6 dicembre 2020).
La parola “casa” definisce un contesto relazionale che può essere facilmente compreso da tutti: esprime l’intimità dei rapporti e la forza dei legami che accolgono, edificano e promuovono ogni persona, insieme alle problematiche -piccole o grandi- che la quotidianità presenta indifferentemente a tutti e spesso un certo mainstream sociale, culturale e istituzionale trascura. La “casa” è il luogo delle radici, la culla della storia di ogni individuo e l’incubatrice delle dinamiche che danno vita alla società civile come alla comunità credente; è il terreno fertile in cui germogliano le risorse più umili e tenaci e su cui si organizza la dinamica di discernimenti più ampi fino al «Nuovo umanesimo dell’incontro». Anche la Fondazione “Accademia” racconta la propria identità definendo se stessa come “Casa di popoli, culture e religioni”.
Una “casa”, una «porta accanto», quella del vicino invasa dalle contraddizioni ed immersa nei pericoli di un mondo estraneo, è il motore da cui la fede vibrante e la coscienza civica del Vescovo di Myra generano l’impegno sociale e cristiano del dono, del riscatto, della salvezza. Nella lettera del Vescovo Gian Franco, l’esempio di San Nicola diventa paradigma programmatico da accogliere e amplificare su scala grande, come «bene che interpella e rigenera» la convivenza umana in tutte le sue declinazioni: la Chiesa di Sassari è una “casa” che vuole «abbattere i muri dell’isolamento» , andare «oltre l’indifferenza» e stimolare e promuovere l’appartenenza ad una famiglia allargata che non si chiude nelle proprie dinamiche, che non si rassegna stremata da difficoltà incomunicabili o incondivisibili, che non esclude, non allontana, non abbandona, non trascura e non rinuncia a nessuno. Una casa «dalle porte aperte… illuminata dal sole… riscaldata dal calore della carità» è la proposta con cui l’Arcivescovo di Sassari invita tutti, fedeli e non, singoli e istituzioni, a condividere un cammino di dialogo responsabile e creativo capace di dare vita nuova agli ambiti di ricerca, di formazione, di prossimità, di servizio alla persona nel contesto attuale provato anche dall’emergenza sanitaria.
Una Chiesa missionaria e integrata in una società coesa e solidale è la visione che continuerà a guidare la Diocesi di Sassari nella prosecuzione del Progetto pastorale di rinnovamento auspicato da Papa Francesco e diretto dall’Arcivescovo Saba.

Un momento dell’omelia dell’Arcivescovo durante il Pontificale per la Solennità di San Nicola
Incontro online tra Mons. Saba ed i sindaci del territorio

Incontro online tra Mons. Saba ed i sindaci del territorio

Sabato 5 dicembre 2020, in occasione dell’incontro online tra l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba ed i Sindaci del nostro territorio, sarà possibile seguire la diretta streaming del dibattito sul canale YouTube della diocesi, intorno ai temi toccati dal nuovo Messaggio alla Città e al territorio «Abbattere i muri dell’isolamento. Per costruire una nuova “fraternità sociale”», che sarà consegnato per la Solennità di San Nicola, Patrono di Sassari. Attraverso questa pagina web è possibile interagire e proporre alcune domande ai partecipanti, compilando il form sottostante.


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