At 5,27-32.40-41 | Sal 29 | Ap 5,11-14 | Gv 21,1-19
Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA
Ripetere le stesse frasi è una possibilità che si verifica spesso di fronte al desiderio o alla necessità di chiarire meglio a noi stessi o a chi ci ascolta i pensieri e i sentimenti che vogliamo condividere, spontaneamente o anche stimolati. Tornano alla mente gli anni degli studi, quando ripetere era uno strumento utile a memorizzare, oppure i confronti su argomenti dubbi che impongono di ribadire ciò che è stato già detto. E gli scontri veri e propri, quando i rapporti si fanno ostili e le parole diventano difficili: “Ripetilo, se hai il coraggio!”. Nella pagina del Vangelo di oggi, qual è il motivo dell’insistenza del domandare di Gesù a Pietro “mi ami”? Qui non è questione di concetti, non siamo nel terreno arido dello scetticismo, nemmeno a un passo da un conflitto… e se il Risorto, oltre a mangiare come tutti gli uomini, volesse comunicarci anche il suo “bisogno” di sapersi amato? "Dimmelo ancora!". Davvero il Risorto mostrerebbe un’umanità veramente piena, svelata nel desiderio più profondo, autentico e condiviso da ogni essere umano. E come Maestro, dall’interno della Pasqua compiuta, ci consegna, ribadendolo, il suo insegnamento più importante: “che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Gv 15,12) unito ad una piccola aggiunta: con lo stesso amore con cui anche noi sappiamo di amare Lui.
Lunedì 6 maggio dalle 16 alle 17.30 e martedì 7 maggio dalle 19.00 alle 20.30, presso i locali della Parrocchia di San Giovanni Bosco in Sassari, seguendo la metodologia dei focus group adottata dall'Assemblea ecclesiale, le realtà coinvolte nella pastorale della carità affronteranno un’analisi specifica per avviare un percorso diocesano di dialogo e collaborazione tra le varie realtà socio-caritative inserito nel cammino ecclesiale che la Diocesi sta compiendo: Accompagnare il cambiamento e i cambiamenti. Per una Chiesa missionaria.
I focus group saranno quattro per ogni giornata, per un totale di otto e avranno i seguenti titoli:
Quali percorsi formativi per i volontari?
Quali forme di ascolto e di dialogo con il territorio per rispondere adeguatamente alle diverse povertà?
La gestione dei servizi socio caritativi tra punti di forza e di debolezza, rischi e opportunità.
L'identità e il ruolo del volontario nella pastorale della carità.
I partecipanti potranno essere parroci, responsabili e volontari delle realtà socio-caritative (es. centri di ascolto parrocchiani e diocesani, mense, ostelli, strutture di accoglienza, comunità terapeutiche, centri di distribuzione di viveri e abiti, ecc.). Ognuno è chiamato ad iscriversi entro venerdì 3 maggio comunicando il proprio nome, cognome, telefono, email, la preferenza del giorno e il titolo del focus group al quale è interessato a partecipare, utilizzando la mail segreteria@arcidiocesisassari.it
Per ulteriori dettagli sarà possibile contattare: Sarah Pinna al numero 079 2021806
"Condividere i raccolti" è il Convegno organizzato dalla Caritas Turritana in collaborazione con l'équipe diocesana del Progetto Policoro e la Fondazione Accademia. Il percorso di educazione alla cittadinanza è rivolto agli studenti delle Scuole superiori di secondo grado, e si terrà venerdì 10 maggio, dalle ore 08.30 alle ore 13.00, presso l'Auditorium di via Montegrappa a Sassari.
Sabato 4 Maggio alle ore 19.00, l’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba presiederà la solenne concelebrazione nell'anniversario della dedicazione della Basilica dei Santi Gavino, Proto e Gianuario. Al termine della liturgia, nella cripta che custodisce le reliquie dei Martiri, sarà pronunciato il giuramento dal Vicario Generale Mons. Antonio Tamponi, dal Vicario episcopale per la Pastorale Mons. Marco Carta e dal Vicario episcopale per la Formazione permanente e il Clero Don Salvatore Fois.
Per tradizione la data del 4 maggio è assunta come anniversario della dedicazione della Basilica Turritana. L’origine e la conferma di tale tradizione va riferita al “Condaghe di San Gavino”, apografo stampato nel 1620 di cui si conserva un unico esemplare presso la Biblioteca Universitaria di Cagliari. In calce a tale documento a stampa, redatto in lingua sarda logudorese, si porta la data di dedicazione e consacrazione della basilica: IV MADII ANNO DOMINI CCCCCXVII. Si legge così nel Condaghe che probabilmente fa riferimento ad una precedente dedicazione della cattedrale paleocristiana, naturalmente antecedente a quella attuale, eretta da maestranze pisane tra il 1030 e il 1080.