5 Giu 2019 | appuntamenti, caritas
Conclusi i percorsi sui temi della Solidarietà, dell'Intercultura, della Diversità e della Pace che hanno coinvolto otto classi delle Scuole Primarie della Diocesi di Sassari, l'Ufficio Animazione della Caritas Diocesana anche quest'anno si prepara a vivere la fase conclusiva del Progetto Farfalla, che si terrà nelle mattinate del 7 e dell'8 giugno presso il Teatro Ferroviario a Sassari. In questa occasione, le classi coinvolte nel progetto presenteranno i loro elaborati, volti ad esprimere il senso dei percorsi affrontati durante l'anno. Nel corso delle due mattinate inoltre i Volontari dell'Ufficio Animazione metteranno in scena "L'Odissea di Dorotea 2.0", rappresentazione teatrale ispirata ai valori della solidarietà, dell'intercultura, della diversità e della pace. Copione, canzoni, scenografia e costumi che accompagneranno lo spettacolo saranno interamente frutto del lavoro dei volontari. Tale rappresentazione verrà inoltre riproposta con Ingresso libero il 7 giugno alle ore 21.00 a Sassari presso il Teatro Ferroviario.
Per dettagli: http://www.caritasturritana.it/index.php/ita/Progetti/Farfalla
4 Giu 2019 | appuntamenti, libertà
Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 3 giugno 2019
Editoriale | "La sfida sarà il risveglio delle coscienze" - di Antonio Meloni, Direttore di "Libertà"
Speciale Comunali 2019 | Un confronto a sette tra i candidati
In Diocesi | Sorso, si rinnova la tradizione di Noli me Tollere
In Diocesi | La squadra Caritas si aggiudica il torneo "Oltre l'indifferenza"
Chiesa Sarda | Le radici cristiane dell'Europa in un convegno a Cagliari
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3 Giu 2019 | documenti
Domenica 26 maggio, l’Arcivescovo Gian Franco ha indirizzato un messaggio ai candidati di tutte le liste proposte per le prossime elezioni amministrative: «un messaggio di incoraggiamento, di vicinanza e di sostegno per l’impegno nella cura della casa comune». Attraverso la condivisione schietta di riflessioni già presenti nei testi del magistero pastorale diocesano, Mons. Saba intende esprimere «l’autentico desiderio di contribuire a sollecitare un processo di impegno per l’uomo e la realtà sociale. In questa prospettiva la presente lettera vuole essere un contributo per promuovere processi di umanizzazione della società a sostegno del vostro operato. Per scriverla ho attinto dalla tradizione cristiana che ha tramandato un prezioso patrimonio testuale che pone in relazione il rapporto tra cura dell’interiorità individuale, cura della vita pubblica e cura delle relazioni interpersonali. Mi riferisco in particolare alla Lettera ai Corinzi di Clemente Romano, un testo scritto verso la fine del I secolo, che possiamo definire un “elogio della buona comunità”».
Dal secondo capitolo della Lettera di San Clemente, il Vescovo trae le indicazioni per suggerire tre caratteristiche fondamentali all'esercizio del servizio nell'ambito politico: erano sinceri gli uni verso gli altri; erano semplici; non serbavano rancore (cf. San Clemente, Lettera ai Corinzi, II, 4). La crisi dell’odierna esperienza comunitaria si rivela così innanzitutto come crisi della persona: «Per partecipare con autenticità alla vita pubblica è di grande utilità tirarsi fuori dall'inautenticità e agire in modo trasparente e sincero, avendo a cuore il bene dell’altro. È una via concreta per perseguire il benessere comunitario attraverso una cura delle relazioni che nasce dall’autenticità. Infatti autenticità e servizio del bene comune sono fra loro interdipendenti [...] Poi la semplicità. Anche questo atteggiamento nasce da una scelta personale, che prende vita nel cuore della persona. In altre parole, l’atteggiamento personale della viva ricerca di un ordine nei sentimenti interiori contribuisce a ricreare l’ordine sociale e a custodirlo nella pace e nella concordia. [...] Infine il non serbare rancore ha a che fare con il perdono. Non serbare rancore è l’atteggiamento dell’uomo che sceglie di porre la dignità dell’altro al di sopra dei propri interessi e riesce a combattere il male che deriva dalle scelte sbagliate dell’altro, senza condannare il proprio fratello».
A partire dalla libertà interiore e verso la libertà sociale, trae la propria identità ed i suoi obiettivi un "nuovo umanesimo politico" che abbia come pilastri l'integrazione, ovvero la promozione «di una cultura dell’incontro e della solidarietà. La società infatti non consiste in un blocco monolitico di individui omologati, ma si distaglia in una diversità che costituisce una ricchezza imprescindibile»; il dialogo, «che costituisce lo stile e l’arte del vero incontro. La capacità di dialogare ha alla base il riconoscimento del valore dell’altro come persona»; la capacità di generare «una vita politica rinnovata fondata su un maggiore contatto con la realtà, che ha alla base la partecipazione attiva alla vita socio-politica».
A conclusione, il Vescovo Gian Franco fa un appello «perché tutta la comunità cristiana accompagni questo tempo di discernimento sociale con la preghiera, con la riflessione, con spirito di fede. Invito tutti i figli della Chiesa turritana a partecipare attivamente offrendo in questa fase un contributo costruttivo come sollecitato dal Magistero. Ribadisco il mio sostegno, il mio incoraggiamento e la mia vicinanza a tutti i candidati a favore dell’impegno nella cura della casa comune».
3 Giu 2019 | News
Nella notte di sabato 1 giugno si è svolta presso la chiesa di San Pietro in Silki la prima edizione della “Notte dei Santuari”, appuntamento che ha visto coinvolti in collaborazione i Frati del Santuario delle Grazie e il Centro Diocesano Vocazioni. “Come se vedessero l’Invisibile” è stato il tema dell’iniziativa, svoltasi in contemporanea anche in altri santuari d’Italia. Porte spalancate e una lampada accesa all’esterno del Santuario, a simboleggiare la luce della preghiera che si è prolungata per tutta la notte ed è terminata alle 6.30 con la Messa dell’aurora.
Per introdurre la preghiera l'Arcivescovo ha benedetto il fuoco e richiamato alla mente e al cuore dei presenti che Cristo è la luce del mondo, Colui che guida la nostra vita. Con un semplice pellegrinaggio, immagine della Chiesa in cammino, sotto lo sguardo di Maria, Signora delle Grazie, i partecipanti hanno attraversato la porta del Santuario in cui si sono svolte la Catechesi sul brano della Trasfigurazione, tenuta da don Andrea Stara, l’Adorazione eucaristica ed il Rosario meditato, momenti animati dai giovani del Santuario. Molto numerosa la partecipazione dei fedeli che tutta la notte hanno pregato, alternandosi, dinanzi al Santissimo Sacramento. «Appuntamenti di questo tipo -ha ricordato l’Arcivescovo- sono segni di comunione che fanno tanto bene al cammino pastorale diocesano: invito il Centro Vocazioni ed i Frati a collaborare anche nel futuro».
3 Giu 2019 | appuntamenti
Sabato 8 giugno, a conclusione della Veglia di Pentecoste che inizia alle ore 21.00, dalla Cattedrale di San Nicola parte il consueto pellegrinaggio notturno verso la Basilica di Porto Torres, animato dai giovani della Diocesi e guidato dall'Arcivescovo Gian Franco.