Venerdì 20 dicembre, alle ore 18.30 presso il Pala sport "Serradimigni", l'Arcivescovo ha incontrato la squadra di basket della Dinamo Sassari e i giovani talenti che muovono i primi passi nel mondo dello sport: un modo per ricordare, alla luce delle festività natalizie, l'attenzione della nostra chiesa diocesana verso tutti gli ambiti educativi e di promozione dell'uomo.
Lasciamo alle immagini il compito di raccontare lo sviluppo della "piccola" festa tra i "giganti" di Sassari.
Lunedì 30 dicembre alle ore 11.00, nella cappella del Seminario Arcivescovile di Sassari, in occasione del 60° anno di attività dell'UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) e come ogni anno dall’arrivo a Sassari di Mons. Gian Franco Saba, si terrà la Celebrazione eucaristica dedicata agli operatori del mondo delle comunicazioni e dell'informazione presieduta dall’Arcivescovo. Alla fine della Messa, l’incontro sarà concluso dal canto del TE DEUM per l’anno 2019 e lo scambio degli auguri per il nuovo anno.
Domenica 29 dicembre, alle ore 17.30 presso il Monsatero delle monache clarisse cappuccine, l'arcivescovo Gian Franco presiederà la celebrazione dell'Eucaristia nella festa patronale della Comunità religiosa dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth.
Domenica 29 dicembre, alle ore 11.00, Mons. Gian Franco Saba presiederà la Concelebrazione eucaristica nella Parrocchia Sacra Famiglia in occasione della Festa patronale e del compimento del centesimo anno di età di mons. Diego Serra, fondatore della Parrocchia del quartiere di Luna e Sole (via A. De Gasperi).
Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA
Un ordine di Cesare Augusto muove popoli e nazioni verso l’obbedienza ad un decreto; il dovere di vigilare sul gregge tiene immobili e svegli i pastori della regione; i tempi del parto si compiono inesorabilmente a prescindere dalle circostanze… Ogni realtà umana, in questo passo del Vangelo della notte di Natale, sembra bloccata dentro una regola invincibile, dentro una necessità non contrattabile: tutto è come deve essere e niente può essere altrimenti. È un mondo senza spazio, quello in cui nasce il Salvatore, un mondo soggetto a leggi che dispongono della vita degli esseri umani senza margini né opzioni alternative. Solo «l’angelo del Signore» pronuncia parole che indicano alla libertà degli uomini un percorso possibile: l’espressione che usa, «troverete», implica la volontà buona di mettersi in cammino verso la mangiatoia di Betlemme e là riconoscere il Cristo in fasce, nato per la «grande gioia» di una gloria divina che sposa nella pace gli «uomini che Dio ama». Non c’è forza più potente della gioia che possa riuscire ad orientare la vita delle persone verso il Bene: il potere si impone e a lungo andare corrompe se stesso, il dovere intristisce e pian piano logora le passioni, le occasioni talvolta sfumano e sogghignano ingestibili. Solo la libertà può accompagnarsi alla gioia, ieri come oggi.