… ma liberaci dal bla bla bla!

… ma liberaci dal bla bla bla!

ANNO C - XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 17,8-13 | Sal 120 | 2Tm 3,14-4,2 | Lc 18,1-8

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Ha senso pensare che Gesù contraddica se stesso negli insegnamenti offerti ai suoi? Non moltiplicare inutilmente le parole, non puntare su espressioni e ritualismi esteriori, confidare sempre sul fatto che il Padre già conosca le nostre necessità prima ancora che noi abbiamo consapevolezza per esprimerle… sono tutti i “fondamentali” con cui il Signore insegna il senso della preghiera e che trovano il proprio compimento nell’unica preghiera del Padre Nostro. Allora perché oggi sembra che invece suggerisca insistenza e determinazione? Semplice: non lo fa! Non nel modo in cui siamo soliti ridurre la preghiera a formulario o specialità di tempo e spazio. Il respiro, la vita è l’unica vera attività incessante, per cui è nella vita che la continuità del rapporto/dialogo con Dio può essere espresso: ha senso frequentare assiduamente gruppi di preghiera e dimostrarsi disinteressati nei confronti delle circostanze in cui la vita nostra e dei nostri fratelli si esprime? Quando il «Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede…» nelle dichiarazioni dei redditi? La troverà tra i prodotti in dispensa? Nella rimessa dell'auto? Nelle chat del mio telefonino? Nell’ hard disk del mio computer? Nel cassetto del comodino chiuso a chiave? Troppo facile mandarlo a cercare in sagrestia: se non vivo la fede in ogni respiro, sarà possibile che riesca a custodirla tra le pagine del breviario?

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

La Festa missionaria dei ragazzi

La Festa missionaria dei ragazzi

I bambini sono i primi missionari, primi diffusori della buona novella perche capaci di portare la Parola, in modo semplice, in ogni angolo del pianeta. Lo hanno dimostrato anche sabato 12 ottobre, nello spazio del Mercato civico, a Sassari, durante l’incontro dedicato proprio ai giovani missionari. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’ufficio missionario diocesano, diretto da don Tonino Canu, era inserita nel più ampio programma del Mese missionario straordinario voluto da Papa Francesco per diffondere la cultura della missione e celebrare i cento anni della Maximum illud di Benedetto XV. Dal primo pomeriggio di sabato, un esercito colorato e festante di bambini e bambine, provenienti dalle parrocchie cittadine e dell’hinterland, ha invaso pacificamente i locali del vecchio mercato per animare una bellissima rappresentazione. Quello che un tempo era lo spazio espositivo delle bancarelle dei venditori, è stato trasformato in un palcoscenico improvvisato in cui sono state realizzate cinque postazioni in rappresentanza dei cinque continenti: Europa, Africa, Asia, America e Oceania. Durante il pomeriggio, in cui è intervenuto anche l’arcivescovo Gian Franco, cinque operatori, tra laici e sacerdoti, hanno proposto ai bambini altrettante riflessioni basate su testimonianze dirette legate al tema della giornata. Ne è scaturito un bellissimo confronto a più voci durante il quale i bambini sono stati invitati a esprimere pareri e pensieri relativi all’esperienza missionaria. Un momento di dialogo e ascolto in cui ogni gruppo ha dato del proprio e composto cinque diversi spezzoni di una proposizione: «Dove ci invia Gesù?» «Non ci sono confini, il Vangelo è per tutti». Facile intuire il senso della rappresentazione racchiuso, anche linguisticamente, in un pensiero che è il senso dell’iniziativa. Il vescovo Gian Franco ha dialogato con i bambini, una breve conversazione durante la quale ha rimarcato l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà nei confronti del prossimo, in particolare di coloro che soffrono, che provano disagio, a prescindere dal colore di pelle e dalla provenienza. I piccoli missionari, quindi, guidati dai catechisti e dalle catechiste, con l’utilizzo di materiali semplici, hanno costruito cinque barche, una per ogni continente rappresentato e con quelle hanno cominciato una lenta «navigazione» verso piazza d’Italia. In corteo, dopo avere lasciato il mercato civico, è partita una sorta di marcia della pace fino a piazza d’Italia dove le barche sono approdate a ridosso di un coloratissimo. La giornata era cominciata di primo mattino proprio in piazza d’Italia dove era stato allestito uno spazio per la celebrazione e la recita del Rosario missionario a cui ha partecipato un folto gruppo di fedeli sistemati a cerchio attorno al celebrante, nello spazio di fronte alla gradinata che porta al palazzo della Provincia.

Ultimo saluto a don Salvatore Spina

Ultimo saluto a don Salvatore Spina

Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo metropolita di Sassari, i presbiteri e i diaconi turritani, nell'esprimere in fraterna comunione di preghiera le più sentite condoglianze ai familiari, affidano all'amore di Dio Padre delle Misericordie l'anima del sacerdote

don Salvatore Spina

le cui esequie saranno celebrate venerdì 18 ottobre alle ore 15.00 nella Parrocchia di Santa Vittoria in Thiesi.

La missione e il Ritiro mensile del Clero

La missione e il Ritiro mensile del Clero

Giovedì 10 ottobre, in occasione del mese missionario, sono ripresi gli appuntamenti che mensilmente accompagnano il cammino del presbiterio diocesano L’incontro svoltosi nei locali del seminario diocesano, è stato presieduto dall’arcivescovo Gian Franco con il tema: «La santità, la missione e l’inculturazione della fede». Ad animare il primo momento è stato don Pietro Faedda, parroco di Giave e Torralba e vicario della zona pastorale di Sorres,  con un commento alla pagina delle beatitudini nel Vangelo secondo Matteo. Successivamente a padre Giuseppe Guerra, sacerdote vicenziano e postulatore della causa di beatificazione di padre Giovanni Battista Manzella, è stata affidata la guida del dialogo con i sacerdoti, dei riferimenti al magistero e alle figure storiche di san Vincenzo de’ Paoli e di padre Manzella. La santità non è una realtà astratta: per un prete significa vivere appieno dentro la realtà storica di una comunità, di un territorio, di una piattaforma culturale fatta di idee, principi e modi di vivere, di istituzioni ecclesiali e non… animato dalla forza dello Spirito per condividere con ogni uomo la visione del Regno di Dio nella concretezza nel mondo.

Padre Giuseppe Guerra e mons. Salvatore Fois

Pin It on Pinterest