La Parola di Cristo abiti tra voi: a Li Punti il Mandato Diocesano ai Catechisti

La Parola di Cristo abiti tra voi: a Li Punti il Mandato Diocesano ai Catechisti

Si è rinnovato ieri, domenica 25 gennaio, l’impegno dei catechisti dell’Arcidiocesi di Sassari nel diffondere il messaggio evangelico. Nella cornice della chiesa di San Pio X a Li Punti, la comunità si è riunita per celebrare la VII Domenica della Parola di Dio, coordinata dall’Ufficio Catechistico Diocesano e appuntamento di riflessione e preghiera ispirato quest'anno all'esortazione dell'Apostolo Paolo: “La Parola di Cristo abiti tra voi” (Col 3,16).

Il conferimento del Mandato Diocesano ai Catechisti ha sottolineato l'importanza del loro servizio come testimoni e maestri di fede all'interno delle parrocchie del territorio sassarese.

Chiusura della Settimana Ecumenica

La celebrazione ha assunto un valore ancora più profondo coincidendo con la chiusura della Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, presieduta da Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano.

PARTECIPAZIONE A LUTTO

PARTECIPAZIONE A LUTTO

L’Amministratore Diocesano, Mons. Antonio Tamponi, insieme ai presbiteri e ai diaconi turritani, in comunione di preghiera, è vicino a Madre Maria Lucia e alla Comunità delle Figlie di Mater Purissima per il ritorno alla Casa del Padre di Madre Cristina, già Madre Generale della Compagnia.

La Messa esequiale sarà celebrata domani, martedì 27 gennaio, alle ore 15.30, nella Cappella delle Figlie di Mater Purissima in via Roth (Sassari).

Sassari: inaugurato “L’Albero Azzurro”, un nuovo segno di speranza per le fragilità

Sassari: inaugurato “L’Albero Azzurro”, un nuovo segno di speranza per le fragilità

Sabato 24 gennaio, in via Fancello 1 a Sassari, è stato ufficialmente inaugurato “L’Albero Azzurro”, un centro semiresidenziale dedicato all’assistenza e al contrasto dell’isolamento sociale. Un’opera che nasce dalla generosità della famiglia Sanna e che si pone come presidio di umanità per il territorio, offrendo risposte concrete alle persone in fase di declino cognitivo iniziale e ai loro caregiver.

Il commento di Mons. Antonio Tamponi: “Un seme ricco di umanità”

Particolarmente significativo è stato il contributo di Monsignor Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, che ha preso parte alla cerimonia di taglio del nastro insieme alle autorità civili. Nel benedire la struttura, Mons. Tamponi si è soffermato sulla simbologia scelta per rappresentare questa nuova realtà:

«La scelta dell’albero è profondamente significativa — ha sottolineato Mons. Tamponi — perché richiama immediatamente qualcosa di vitale, che cresce e si protende verso l’altro. Il logo con le fronde blu ci parla di una vitalità serena. Il "seme" di questo progetto mi sembra ottimo perché nasce ricco di quella dimensione di umanità che è fondamentale per ogni percorso di cura. Sono certo che L’Albero Azzurro saprà portare frutti abbondanti per la nostra comunità».

Una sinergia tra istituzioni e carità

All'evento hanno partecipato il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, l’ex primo cittadino Nanni Campus, e rappresentanti della Regione Sardegna come Antonio Piu (Lavori Pubblici) e Carla Fundoni (Sanità), insieme all'assessora comunale Lalla Careddu.

Il sindaco Mascia ha lodato l'iniziativa come un esempio virtuoso di cooperazione tra privato e pubblica amministrazione, sottolineando come il tema dell'invecchiamento attivo sia una priorità sentita per l'intero territorio.

Il progetto: prevenzione e familiarità

Il centro, nato dalla visione di Tore Sanna e di suo figlio Enrico, vuole essere molto più di una struttura sanitaria: è un ambiente pensato per far sentire gli ospiti "a casa".

• Destinatari: Persone fragili, anziani a rischio isolamento e soggetti nelle fasi iniziali di declino cognitivo.

• L'obiettivo: Rallentare la malattia attraverso la "terapia occupazionale" (cucina, giardinaggio, sartoria, pittura) e programmi individualizzati.

• Sostegno alle famiglie: Offrire un sollievo ai caregiver che spesso affrontano in solitudine il carico della malattia dei propri cari.

La direttrice sanitaria, Maria Rita Piras, ha ribadito l'importanza di agire tempestivamente: «L’obiettivo è non aspettare che la malattia sia irreversibile, ma agire sui fattori che possano rallentarla, in un ambiente dove l’affetto sia palpabile e lo stare insieme sia vissuto come un dono».

Informazioni e servizi

La struttura conta venti locali e un’équipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, educatori, terapisti e OSS. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla nutrizione, con un cuoco dedicato alla preparazione di diete specifiche.

Orari del centro:

• Giorni: Dal lunedì al venerdì

• Orario: 08:30 – 17:30

L'inaugurazione è stata allietata dagli intermezzi musicali del Coro di Nulvi, che ha sottolineato con il canto il clima di festa e condivisione che ha caratterizzato la mattinata.

Spopolamento, Famiglia e Democrazia: le Sfide del futuro che è già oggi

Spopolamento, Famiglia e Democrazia: le Sfide del futuro che è già oggi

Si terrà ad Alghero un importante incontro focalizzato sulle politiche culturali, socio-economiche ed ambientali necessarie per il sostentamento delle nostre comunità locali. Un dialogo aperto sulle sfide demografiche e sociali che interessano il territorio.

L'iniziativa è promossa nell'ambito dei "dialoghi di Pastorale Sociale e del Lavoro" della Conferenza Episcopale Sarda.

Dettagli dell'Evento

• Data: 31 gennaio 2026

• Luogo: Sala Conferenze de «Lo Quarter», Alghero

• Coordinamento: Franco Arcamone e Alberto Cosseddu (Ufficio della Pastorale sociale - Diocesi di Alghero-Bosa)

Programma della Giornata

• 09:30 – Accoglienza

• 10:00 – Inizio interventi

• 11:00 – Pausa

• 11:15 – Ripresa interventi

• 12:15 – Dibattito

• 12:30 – Conclusioni a cura di Don Bruno Bignami (Dir. Ufficio Nazionale Pastorale Sociale e del Lavoro)

Interverranno:

L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e del mondo accademico:

• Gilberto Marras: Direttore Ufficio Regionale PSL

• Padre Mauro Maria Morfino: Vescovo di Alghero-Bosa

• Raimondo Cacciotto: Sindaco di Alghero

• Riccardo Uda: Sindaco di Macomer

• Mario Peretto: Dirigente Scolastico Licei di Alghero

• Giovanni Lobrano: Università di Sassari

• Antonio Serafino Doneddu: Sindaco di Osidda

• Franco Spada: Arcidiocesi di Sassari

I Vescovi della Conferenza Episcopale Sarda riuniti a Oristano

I Vescovi della Conferenza Episcopale Sarda riuniti a Oristano

Prima riunione del 2026 per i Vescovi della Conferenza Episcopale Sarda il 19-20 gennaio presso il Centro di Spiritualità il Rimedio di Donigala Fenughedu.

Il comunicato della Conferenza Episcopale Sarda:

La riflessione di apertura si è concentrata sul discorso di Papa Leone XIV ai Vescovi italiani, pronunciato ad Assisi il 20 novembre 2025, nel quale il Vescovo di Roma ha richiamato l’attenzione alle sfide dell’evangelizzazione e ai profondi cambiamenti demografici, culturali ed ecclesiali in atto.

I Vescovi si sono poi soffermati sulla 39° Marcia della pace, svoltasi a Macomer il 18 gennaio e organizzata dalla Delegazione regionale della Caritas, che ha visto la presenza di centinaia di persone che hanno ascoltato la testimonianza del Cardinale Dominique Joseph Mathieu, Arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini in Iran.

Tra i temi trattati nell’Assemblea, anche quello relativo alla Tutela minori e degli Adulti vulnerabili, in merito al quale i Vescovi, incoraggiando il servizio svolto a livello diocesano e regionale, hanno anzitutto ribadito la totale disponibilità a collaborare con ogni altra istituzione a favore della dignità di ogni essere umano, specialmente dei più fragili; contemporaneamente hanno rilevato che alcuni dati apparsi recentemente sulla stampa sono non solo privi di fondamento, ma anche equivoci e fuorvianti. Perciò si è dato mandato a monsignor Roberto Carboni, Vescovo delegato per il Servizio regionale, di chiarire con i mezzi di comunicazione quanto le Chiese della Sardegna stanno compiendo per la cura e la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, compito che portano avanti come parte integrante della missione della Chiesa. 

Altro tema affrontato è quello relativo al Seminario regionale, con particolare attenzione all’anno di propedeutica e al cosiddetto «terzo anno», durante il quale per la prima volta i seminaristi sardi compiono la loro formazione fuori dal Seminario, attraverso differenti esperienze pastorali. In entrambi i casi, dal confronto tra i Vescovi, è scaturito un giudizio positivo. 

Si è poi fissata l’attenzione su due lettere giunte alla CES: una da parte della Compagnia di Gesù riguardante i locali attualmente in uso dalla Pontificia Facoltà Teologica, l’altra recapitata dai padri Mercedari, che quest’anno celebrano il centenario della Dedicazione della Basilica di Bonaria e della seconda incoronazione della Vergine. Nel primo caso si è dato mandato al Presidente di proseguire l’interlocuzione con i Gesuiti; nel secondo caso, si è convenuto che i Vescovi e le diocesi sarde partecipino, con una turnazione, al novenario della festa della Madonna di Bonaria. Tutti i Vescovi saranno comunque presenti alla celebrazione del 24 di aprile 2026.

Sono state poi riviste alcune deleghe e incarichi regionali: mons. Mario Farci ha assunto le deleghe alle Comunicazioni sociali, all’Educazione, Scuola, Università e quella all’Ecumenismo e al Dialogo interreligioso; mons. Roberto Fornaciari, insieme con il gesuita p. Carlo Manunza, saranno i referenti della Federazione Italiana Esercizi Spirituali; don Mario Pili dell’Arcidiocesi di Cagliari affiancherà mons. Giuseppe Baturi nell’Ufficio per l’Edilizia di culto e per i Beni culturali; don Antonio Maria Cossu, diocesi di Nuoro, è stato designato come Assistente ecclesiastico regionale della Coldiretti. Altro tema affrontato è quello relativo alla preparazione della Giornata regionale dei giovani, fissata per il 22 di marzo a Oristano.

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