Comunicazione dell’Amministratore Diocesano Mons. Antonio Tamponi

21 Febbraio 2026 | Comunicazioni, News

Il 10 aprile 2025, proprio in questa Chiesa Cattedrale, veniva ufficialmente reso pubblico il trasferimento dell’Arcivescovo metropolita Monsignor Gian Franco Saba all’Ordinariato Militare per l’Italia. Lo stesso Mons. Saba assumeva contestualmente l’Ufficio di Amministratore diocesano, fino alla presa di possesso canonica della nuova Sede, avvenuta il 30 maggio. Da allora per la nostra Sede si configurava lo stato di effettiva vacanza canonica.

Il primo giugno il Collegio dei Consultori, come da sua specifica competenza, eleggeva me Amministratore diocesano, al fine di guidare temporaneamente la Chiesa fino alla presa di possesso canonica della Sede Turritana da parte del nuovo Arcivescovo. Per quanto gravoso, perché carico di doveri e alte responsabilità, ho deciso di assumere il delicato Ufficio, grato agli elettori per la fiducia dimostrata e in spirito di servizio, pro bono Ecclesiae et salute animarum.

Ho cercato di vivere questo tempo con senso di responsabilità e con generoso impegno, senza risparmiare le fatiche, lavorando a tempo pieno perché la vita ordinaria della nostra Comunità ecclesiale potesse proseguire secondo i suoi naturali ritmi e in tutti i suoi ambiti.

È evidente che nel percorso, peraltro piuttosto lungo, essendo il Corpo Ecclesiale una realtà viva, ho dovuto talvolta andare oltre l’ordinario per far fronte ai problemi e alle esigenze che di volta in volta si presentavano come urgenze, ma tutto e sempre si è compiuto entro i limiti imposti dalla disciplina ecclesiastica in piena comunione con la Sede Apostolica, e soprattutto facendo in modo che nessuno degli atti posti in essere potesse in qualche modo condizionare o risultare pregiudizievole per il ministero del futuro vescovo.

Abbiamo in questo lungo periodo, nonostante il naturale disagio procurato dall’inaspettato trasferimento, proseguito il nostro cammino in maniera condivisa e in spirito sinodale, potenziando il nostro impegno e il nostro senso di responsabilità e trasformando il disagio in occasione di crescita spirituale.

Ho sperimentato la vicinanza di tanti sacerdoti, religiosi e laici che, in vari modi, mi hanno accompagnato nel delicato impegno, con atteggiamento disponibile e collaborativo e soprattutto con il sostegno della preghiera. Ringrazio i responsabili delle istituzioni civiche, militari e accademiche con i quali in questo periodo ho intrattenuto cordiali e proficue relazioni, nella condivisa ricerca del bene comune e nella salvaguardia della dignità della persona, per una serena e pacifica convivenza. Mi scuso se non sempre sono stato in grado di svolgere al meglio il mio mandato, e se involontariamente posso aver arrecato offesa a qualcuno.

Oggi si conclude per noi il tempo dell’attesa, una lunga attesa – nove mesi – quasi il tempo di una naturale gestazione, ma, dopo la grande attesa, arriva il grande dono: la nostra Chiesa, per grazia di Dio e della Sede Apostolica, oggi ha un suo titolare: Deo gratias!

Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, come Pastore, Sacerdote e Maestro; a Lui spetterà l’arduo compito di far crescere nella fede la nostra Chiesa, perché, efficacemente radicata nel complesso e talvolta controverso attuale contesto sociale, sappia affrontare adeguatamente le sue molteplici sfide, fedele alla Sua vocazione di essere e mostrarsi «sale della terra e luce del mondo» (Mt 5, 13-16).

Sassari, 21 febbraio 2026

Mons. Antonio Tampponi

Amministratore Diocesano

Pin It on Pinterest