Mese Mariano: celebrazione eucaristica con gli ammalati a San Pietro in Silki

Mese Mariano: celebrazione eucaristica con gli ammalati a San Pietro in Silki

Mercoledì 6 maggio l’Arcivescovo Soddu ha presieduto la celebrazione eucaristica con gli ammalati nel Santuario di San Pietro in Silki. La Santa Messa è stata accompagnata dal coro “Boghes Noas” di Ossi, diretto dal maestro Danilo Pingiori.

L’omelia di Mons. Soddu:

<< Ciò che abbiamo ripetuto nel Salmo Responsoriale fa parte di quella serie dei Salmi detti “ascensionali”, di coloro, cioè, che in forma comunitaria pellegrinante si recavano a Gerusalemme per qualsiasi festa. “Andremo con gioia alla casa del Signore”. Ma questo Salmo per noi si riveste di una particolare ricchezza, perché sappiamo che Gerusalemme sta ad indicare qualcosa di molto più alto, cioè il nostro incontro definitivo con il Signore. Quindi la nostra vita, il nostro procedere verso l'ingresso nella Città Santa, il nostro ingresso definitivo, deve assumere il carattere della gioia anche se siamo afflitti dalle prove, anche se siamo afflitti dalle malattie. Andiamo con gioia incontro al Signore perché la nostra gioia, la nostra meta, è il Signore, che comunque non è un qualcosa che ci capiterà – scusate l’espressione - “tra capo e collo”. Il Signore è già con noi nella misura in cui, così come abbiamo sentito espresso dalle vive parole di Gesù, noi saremo in Lui come il tralcio è unito alla vite.

Tante sono le pagine che usano la metafora della vigna nell'Antico Testamento, ne cito una soltanto: il capitolo cinque, famosissimo, del Profeta Isaia. Lì si parla di quando questa vigna piantata dal Signore avrebbe dovuto dare frutti buoni e invece produsse uva selvatica. Per quale motivo? Per l'inadempienza di coloro che dovevano essere i custodi e gli agricoltori. Allora il Signore stesso dice che avrebbe cambiato metodo, avrebbe piantato Lui la Sua vigna. E poi ancora quando salmista, ricordando l'opera grande fatta da Dio, paragona il popolo di Israele ad un ceppo di vite che ha sradicato dall'Egitto per trapiantarla in un altro posto.

Tutte queste immagini vengono riprese da Gesù per darci quell'insegnamento che abbiamo sentito: “Noi siamo i tralci, Lui è la vite”. E allora noi non possiamo distaccarci da Lui perché altrimenti non portiamo frutto. Invece ogni tralcio che porta frutto viene potato e allora non teniamo, dunque, le potature della nostra vita perché l'obiettivo del padre, l'obiettivo di Gesù, l'obiettivo del vignaiolo e l'obiettivo della vite è vera è che portiamo molto frutto. E il segno che questo frutto sia tanto è la glorificazione di Dio. Rendiamo grazie al Padre perché ci dà la grazia di vivere insieme a Maria Santissima questo rendimento di grazie al Padre>>.

La benedizione dell’Arcivescovo nelle corsie dell’Aou di Sassari

La benedizione dell’Arcivescovo nelle corsie dell’Aou di Sassari

Nella giornata di oggi, mercoledì 6 maggio, Monsignor Francesco Soddu ha visitato reparto per reparto e stanza per stanza i pazienti del Santissima Annunziata. Con lui il simulacro della Vergine delle Grazie portato dal personale sanitario.

Una mattinata intensa di spiritualità, vicinanza e profonda umanità quella vissuta oggi all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dove l’Arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Soddu, ha accompagnato il tradizionale passaggio del simulacro della Vergine delle Grazie nei reparti del presidio Santissima Annunziata.

 Accolto dalla direzione strategica dell’Aou – il direttore generale Serafinangelo Ponti, il direttore amministrativo Alberto Mura e la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli – l’Arcivescovo ha condiviso con pazienti, familiari e operatori sanitari un lungo percorso fatto di ascolto, preghiera e riflessione. Il momento più toccante della mattinata è stato il passaggio stanza per stanza dell’Arcivescovo e del simulacro della Vergine delle Grazie. Monsignor Soddu è entrato in ogni reparto del Santissima Annunziata, fermandosi accanto a ciascun malato, salutando i degenti, stringendo mani, ascoltando storie e donando parole di conforto e speranza. Ad accompagnare il simulacro, trasportato dal personale sanitario dell’Aou, sono stati medici, infermieri, operatori e cappellani ospedalieri, in un clima di grande partecipazione emotiva e raccoglimento. Per tutta la mattinata, nelle corsie ospedaliere si sono alternati momenti di silenzio, riflessione e preghiera condivisa, in un percorso che ha voluto mettere al centro la persona, la sofferenza e il valore della cura non soltanto clinica ma anche umana e spirituale.

Le parole dell’Arcivescovo:

«Ringrazio per questa condivisione e per il pensiero rivolto alle persone più fragili. Il tema dell’attenzione verso chi soffre è un argomento profondamente condiviso anche in altri luoghi di fragilità, come le case circondariali. Di fronte ai problemi e alla sofferenza ci rivolgiamo a Maria Santissima perché possa accompagnare tutti con la sua protezione e la sua speranza».

Nel corso della visita, i cappellani ospedalieri don Piero Bussu, don Virgilio Businco e padre Eugenio Pesenti – hanno inoltre donato all’Arcivescovo un’icona come segno di gratitudine e vicinanza spirituale.

Dopo la sosta nella cappella del settimo piano del Santissima Annunziata, nel pomeriggio la visita dell’Arcivescovo e del simulacro della Vergine delle Grazie è proseguita nelle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove ha incontrato pazienti, operatori e familiari.

(Fotografie: Ufficio stampa AOU Sassari)

BEATA VIRGO MARIA – ECCLESIAE CHRISTI TYPUS ET MATER: AL DUOMO DI SASSARI L’ORATORIO DI VALENTINO MISERACHS.

BEATA VIRGO MARIA – ECCLESIAE CHRISTI TYPUS ET MATER: AL DUOMO DI SASSARI L’ORATORIO DI VALENTINO MISERACHS.

Venerdì 8 maggio alle ore 20.30, il Duomo di Sassari ospiterà l’esecuzione dell’oratorio Beata Virgo Maria – Ecclesiae Christi Typus et Mater, musica e direzione di Valentino Miserachs su libretto di Aurelio Zorzi. L’oratorio è considerato una delle più significative opere della musica sacra contemporanea per soli, cori e orchestra, articolata in un prologo e tre atti. La composizione propone una profonda meditazione musicale sulla figura della Vergine Maria, presentata come modello e madre della Chiesa, attraverso una scrittura che unisce la tradizione liturgica, la grande scrittura sinfonico-corale in un linguaggio musicale moderno e accessibile.

Sacerdote, compositore e direttore d’orchestra, Valentino Miserachs (Barcellona, 1943) è stato direttore della Cappella Musicale Liberiana della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma e preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra. Autore di un vasto catalogo dedicato soprattutto alla musica religiosa e corale, è oggi considerato una delle personalità più autorevoli della musica ecclesiale internazionale.

Eseguito in basiliche, cattedrali e importanti rassegne di musica sacra europee, l’oratorio si distingue per la solennità dei grandi momenti corali e per l’intensa dimensione spirituale che attraversa l’intera composizione.

Protagonisti della serata saranno i solisti: Chiara Cabras (soprano), Irene Molinari (mezzosoprano), Nicolas Resinelli (tenore) e Michael Zeni (basso baritono), accompagnati dall’Orchestra dell’Ente de Carolis insieme al Coro dell’Ente de Carolis, preparato dal M° Francesca Tosi, e al Coro Voci Bianche dell’Ente de Carolis, diretto dal M° Salvatore Rizzu, per un appuntamento che unisce arte, spiritualità e grande tradizione corale.

23-24 maggio, il pellegrinaggio notturno alla Basilica dei Santi Martiri Turritani

23-24 maggio, il pellegrinaggio notturno alla Basilica dei Santi Martiri Turritani

In occasione della Solennità di Pentecoste e della Festha Manna, l’Arcidiocesi di Sassari e la Fondazione Accademia promuovono il tradizionale pellegrinaggio notturno verso la Basilica dei Santi Martini Gavino, Proto e Gianuario di Porto Torres.

Il tema scelto per il 2026 è "Camminiamo insieme verso una pace disarmata e disarmante".

L’evento non è solo un atto di fede, ma un invito rivolto a tutta la cittadinanza per riflettere sul tema della pace, intesa non come un traguardo lontano, ma come un cammino da percorrere quotidianamente. Come ricordato dal messaggio di Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace, la pace è una "presenza" che va accolta e riconosciuta da tutti, fratelli e sorelle, oltre ogni confine religioso.

Il programma della notte

Il percorso spirituale avrà inizio sabato 23 maggio alle ore 20.30 presso la Cattedrale di San Nicola a Sassari, dove l’Arcivescovo Francesco Antonio presiederà la Solenne Veglia di Pentecoste. Alle 22.00, il pellegrinaggio prenderà ufficialmente il via da Piazza Duomo. Il cammino verso la Basilica dei Santi Martiri Turritani sarà scandito da quattro soste, pensate per scandire il ritmo della marcia e della preghiera:

I Statio: loc. Li Punti (Nuovo Capolinea)

II Statio: loc. San Giovanni (uscita via De Cupis)

III Statio: loc. Ottava (distributore ESSO)

IV Statio: loc. Li Lioni (fronte "Tenute Li Lioni")

L’arrivo è previsto per le 03.00 del mattino di domenica 24 maggio presso la suggestiva Basilica dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario a Porto Torres. Qui la comunità si riunirà per la Messa del Pellegrino, celebrata ancora una volta dall'Arcivescovo.

Comunicato della Curia Arcivescovile di Sassari

Comunicato della Curia Arcivescovile di Sassari

Si comunica che, a causa dell’interruzione idrica che interessa tutta la giornata, giovedì 7 maggio 2026 gli uffici della Curia e del Centro Pastorale rimarranno chiusi.

Si riaprono regolarmente gli uffici venerdì 8 maggio 2026 con il consueto orario (dalle ore 10 alle ore 12.30)

Sassari, 5 maggio 2026

Mons. Antonio Tamponi

Vicario Generale e Moderator Curiae

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