L’omelia dell’Arcivescovo nell’Epifania. “La Chiesa è sempre in cammino”

L’omelia dell’Arcivescovo nell’Epifania. “La Chiesa è sempre in cammino”

Venerdì 6 gennaio nella cattedrale di San Nicola l'Arcivescovo Gian Franco ha presieduto il pontificale nella solennità dell'Epifania. "Il nostro cammino è sempre attivo, sempre vivo - ha detto nell'omelia commentando le letture -. Siamo nel contesto del sinodo e la Chiesa è invitata a camminare insieme, in armonia. Proprio nell'apertura del sinodo il Santo Padre cita tra la varie definizioni di Chiesa quel Commento ai Salmi di San Giovanni Crisostomo nel quale si afferma che dire sinodo significa dire Chiesa. Questo perché la Chiesa è sempre chiamata a camminare insieme". Un tale cammino - ha aggiunto - è attuale anche per noi che ascoltiamo oggi. "L'invito ad alzarci - ha spiegato - è un invito che di anno in anno, di giorno in giorno, il Signore pone davanti a noi. Non a caso, subito dopo la proclamazione del Vangelo il presbitero ci ha annunciato le tappe essenziali dell'anno liturgico che hanno inizio con la Pasqua del Signore. Perciò noi oggi guardiamo alla Pasqua di Cristo perché è lì che Egli per primo si alza e si mette a camminare, per primo ci accompagna in questo cammino. La nostra vita - ha rimarcato - deve essere intesa propriamente come un cammino pasquale".

Anniversario di ordinazione episcopale del Vescovo Francesco Soddu

Anniversario di ordinazione episcopale del Vescovo Francesco Soddu

L'Arcivescovo Gian Franco, unitamente ai presbiteri, ai diaconi e ai collaboratori degli uffici di Curia, del Centro Pastorale e della Fondazione Accademia dell'Arcidiocesi di Sassari, esprime i migliori auguri a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Soddu in occasione del suo primo anniversario di ordinazione episcopale. La Chiesa turritana si unisce - oggi in modo particolare - alla comunità ecclesiale di Terni-Narni-Amelia nel ringraziamento a Dio per il dono del Vescovo Francesco.

Comunicato del Vicario generale

Comunicato del Vicario generale

L’omaggio devoto di migliaia di fedeli alla salma di Benedetto XVI è segno di filiale ossequio ed esprime gratitudine verso «l’umile operaio della vigna del Signore» che ora come servo buono e fedele prende parte alla gioia del suo Signore. La Chiesa turritana, pur avendo già fatto memoria nelle Celebrazioni Eucaristiche del 31 dicembre e 1° gennaio, presiedute nella Chiesa Cattedrale dall’Arcivescovo Gian Franco, ed avendo espresso in varie forme la propria gratitudine a Dio per il dono di un Pontefice santo, maestro e pastore, mite e generoso, desidera unirsi nella comune preghiera di suffragio per la Sua anima eletta. Si dispone pertanto che nella giornata di domani, 4 gennaio, in ogni parrocchia e chiesa aperta al culto venga celebrata una Santa Messa di ringraziamento e suffragio.

Sassari, 3 gennaio 2023

Il Vicario Generale
Mons. Antonio Tamponi

Te Deum di fine anno e solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Te Deum di fine anno e solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Sabato 31 dicembre nella cattedrale di San Nicola si è svolto il pontificale di fine anno con il canto del Te Deum di ringraziamento. L'Arcivescovo Gian Franco nell'omelia ha ricordato la figura del Papa emerito Benedetto XVI, tornato alla casa del Padre in mattinata. Il giorno seguente, domenica 1° gennaio, l'Arcivescovo ha presieduto il pontificale nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio. "Il punto centrale del mistero cristiano - ha detto nell'omelia - consiste nel raggiungimento della pienezza del tempo. Tutto il cammino dell'umanità a un certo punto trova il proprio compimento quando il Padre invia il proprio Figlio per renderci figli. E' il mistero centrale del Natale, quello di scoprirci figli nel Figlio. E' un mistero così grande che Maria serbò, meditò e progressivamente comprese e consegnò all'umanità. Il mondo - ha aggiunto l'Arcivescovo - in questo momento ha lo sguardo rivolto verso la testimonianza del Papa emerito Benedetto XVI. Proprio in un'omelia pasquale egli mise in evidenza che l'essere divenuti figli nel Figlio è la specificità del messaggio cristiano che porta verso un processo di trasformazione. Un processo mediante il quale il nostro io entra in relazione con l'io del Figlio di Dio. L'io che il ministro pronuncia non è un io soggettivo ma è un io proprio della relazione con Dio. Anche noi - ha spiegato - possiamo dire che il nostro io è entrato in relazione con l'io di Gesù, Verbo di Dio fatto carne".

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