L’abbraccio della Chiesa di Sassari a monsignor Francesco Soddu

L’abbraccio della Chiesa di Sassari a monsignor Francesco Soddu

"La mia emozione è simile a quella del 5 gennaio, giorno della mia ordinazione episcopale, forse anche superiore". Con queste parole monsignor Francesco Soddu, Vescovo di Terni-Narni-Amelia ha salutato i sacerdoti e i fedeli presenti questa mattina nella cattedrale di San Nicola in occasione della sua prima solenne celebrazione a Sassari dopo la consacrazione episcopale.

All'inizio della liturgia l'Arcivescovo, monsignor Gian Franco Saba, ha rivolto un saluto a monsignor Soddu. "Oggi con rinnovata gioia siamo qui per manifestarti l'amicizia e l'abbraccio della tua amata Chiesa turritana, nella quale sei stato generato alla vita, alla fede, scelto e consacrato per l'esercizio del ministero sacerdotale. Ti porto l'abbraccio del presbiterio che hai servito anche in settori formativi per lunghi anni e credo di percepire la vicinanza di tanti fratelli e sorelle di questa Chiesa, in modo particolare i poveri e i sofferenti verso i quali hai offerto il tuo servizio come direttore della Caritas diocesana". Presenti alla celebrazione i Vescovi della Conferenza Episcopale Sarda, l'Arcivescovo emerito Paolo Atzei, l'abate di San Pietro di Sorres, Luigi Tiana, le autorità civili, accademiche e militari tra cui il prefetto Paola Dessì, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus e il rettore dell'Università Gavino Mariotti. Particolarmente significativa la presenza di tanti fedeli che hanno conosciuto monsignor Soddu negli anni in cui è stato parroco della Cattedrale di San Nicola e direttore della Caritas Diocesana. Servizi che ha svolto con fedeltà e dedizione fino al 2012, anno in cui è stato chiamato a Roma per ricoprire l'incarico di direttore nazionale di Caritas italiana.

Nell'omelia monsignor Soddu ha ringraziato l'Arcivescovo per rivolgersi poi direttamente a tutti i fedeli. "Amici di Sassari - ha detto - in questo momento siamo uniti spiritualmente in questa liturgia. Un caro saluto e un grazie per essere oggi qui con me a rendere lode al Signore per il grande dono che Egli ha voluto fare, qualche giorno fa, alla Chiesa di Dio che è in Terni-Narni-Amelia con il conferimento della pienezza del sacerdozio ministeriale alla mia persona nell'esercizio del servizio episcopale presso quella porzione del popolo di Dio". Monsignor Soddu ha rivolto un particolare ringraziamento alla comunità del monastero di San Pietro di Sorres che lo ha accolto per qualche giorno di ritiro spirituale prima della sua ordinazione.

Al termine della celebrazione il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus ha preso la parola per un saluto. "Ringrazio e gioisco con tutta la città per questo momento di crescita per tutta la nostra comunità. Auguri - ha detto rivolgendosi a monsignor Soddu - perché la tua responsabilità sarà esattamente all'altezza di ciò che tu hai mostrato prima in questa Cattedrale e poi in tutte le funzioni a cui sei stata chiamato". Subito dopo, è stata letta una poesia composta per l'occasione da monsignor Pietro Meloni, Vescovo emerito di Nuoro.

La Domenica della Parola di Dio

La Domenica della Parola di Dio

Domenica 23 gennaio si celebra la Domenica della Parola di Dio. Il testo che Papa Francesco ha scelto per la giornata è fortemente espressivo per la vita della comunità cristiana: Beato chi ascolta la Parola di Dio. Alle 18.30 presso il Teatro "Andrea Parodi" di Porto Torres verrà proposto un evento pensato per trasmettere la gioia che scaturisce dell'incontro con la Parola, costruito sulla struttura del secondo capitolo degli Atti degli Apostoli. L'appuntamento intende dare voce e attualizzare il momento celebrativo all’interno del cammino pastorale diocesano in corso, alla luce della visita pastorale e del processo sinodale.

Tenendo il testo biblico recitato da una voce fuori campo, diverse narrazioni/esperienze saranno tradotte in canto, danza, recitazione, momenti di meditazione e proiezioni visuali. Il testo, diviso in otto sezioni, individua diverse tematiche interpretate con stili differenti. Ogni sezione dura meno di 10 minuti, per una durata complessiva di circa un’ora.

L'appuntamento verrà trasmesso integralmente in diretta streaming su Facebook e sul canale YouTube dell'Arcidiocesi a questo indirizzo. Secondo le normative vigenti, l'ingresso al Teatro sarà consentito ai soli possessori di super green pass, muniti di mascherine FFP-2.

“Accompagnare, promuovere e sostenere il cammino sinodale”

“Accompagnare, promuovere e sostenere il cammino sinodale”

La visita pastorale dell’arcivescovo Gian Franco è iniziata martedì 18 gennaio con la celebrazione di apertura presso la basilica dei Santi Martiri Turritani a Porto Torres. Ad accoglierlo sul sagrato, al suo arrivo, il sindaco Massimo Mulas, le rappresentanze militari della città, monsignor Salvatore Masia parroco della Basilica di San Gavino a Porto Torres, don Michele Murgia parroco della chiesa Cristo Risorto e vicario urbano per il progetto pastorale interparrocchiale, don Boniface Da parroco della chiesa dello Spirito Santo, don Marco Angioni collaboratore interparrocchiale, don Luca Collu vicario della zona pastorale del Golfo e poi ancora il vicario generale monsignor Antonio Tamponi e il vicario per la pastorale monsignor Marco Carta. Tanti anche i fedeli che, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, hanno accolto con calore l’arrivo dell’arcivescovo. La celebrazione è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Arcidiocesi di Sassari.

In apertura di omelia l’arcivescovo ha ringraziato l’assemblea liturgica, il sindaco e gli amministratori, le rappresentanze miliari della città presenti. Ha poi continuato sottolineando il concetto di visita pastorale come diario di viaggio: “La visita del pastore assume in questo caso una connotazione particolare, serve ad accompagnare, promuovere e sostenere il cammino sinodale affinché la Chiesa possa riacquistare la gioia del camminare insieme, riscoprendo quella dimensione Chiesa-casa troppo spesso dimenticata. Questa visita pastorale sarà dunque un’esperienza serena e graduale”.

Forte il richiamo al dialogo tra soglia e focolare, temi che hanno accompagnato anche il cammino sinodale: “Ci troviamo sempre tra la soglia e il focolare. La presenza fisica dell’arcivescovo serve a promuovere il cammino di fede. Il mio compito è quello di sollecitare la comunità senza mai dimenticare ciò che ci hanno insegnato i martiri. Il Signore ci sosterrà con la sua grazia, sarà fonte di ispirazione per tutti noi, ci incoraggerà durante questo percorso. Noi tutti siamo chiamati all’ascolto di fede per accogliere Dio che non abbandona mai il popolo. Il Signore apra cuori e menti generose per dire sì a Dio”. Infine, ha aggiunto: “La visita dell’arcivescovo porta la pace e i doni di Dio, l’annuncio della parola, la celebrazione dell’eucarestia. Gli incontri in programma serviranno per vedere, per capire, per cogliere. La visita pastorale è rivolta ad ogni battezzato, ad ogni credente, a tutte le persone di buona volontà disposte al dialogo. Il nostro obiettivo comune è quello di invitare coloro che sono sulla soglia. Siamo tutti chiamati a convocare, è questa la parola che vi consegno”.

Prima dei saluti del sindaco, al termine della celebrazione, è intervenuto don Michele Murgia: “Questa città ha nella sua tradizione di accogliere chi viene nel nome del Signore e che già custodisce il signore nel suo grembo. La presenza dell’arcivescovo ci educhi a crescere nell’accoglienza stessa. Faremo tesoro, giorno dopo giorno, di ogni singola esperienza che condivideremo durante la visita pastorale".

Il sindaco Massimo Mulas ha preso la parola per sottolineare il legame tra la città e il vescovo. “Questa visita per noi è molto importante. Accogliere l’arcivescovo - ha detto il primo cittadino - è un orgoglio e una responsabilità. Questo cammino ci permette, ancora una volta, di avere conferma della familiarità che lega questa città alla sua figura. L’arcivescovo ci trasmette un senso paterno, un senso che con sapienza e sincerità serve a dare supporto alla comunità turritana, una comunità capace di accogliere. La visita pastorale è un momento per incontrarsi e confrontarsi. Noi ricambiamo tutto l’affetto che ci ha dimostrato, ricordandole che lei nella nostra città non sarà mai ospite ma sempre uno di casa: la sua figura è buon esempio per la nostra comunità e non vediamo l’ora di condividere, anche nei prossimi giorni, il diario comune”.

Nella giornata di oggi l’arcivescovo, accompagnato dai rispettivi parroci, visiterà in maniera privata e informale alcune realtà significative comprese nella giurisdizione delle Parrocchie Santi Martiri Turritani e Beata Vergine della Consolata.

Foto: Ufficio Stampa Comune di Porto Torres

Pontificale presieduto da mons. Soddu

Pontificale presieduto da mons. Soddu

Sabato 22 gennaio, nella Cattedrale di San Nicola, alle ore 10.30, Sua Ecc.za Rev.ma monsignor Francesco Soddu, vescovo di Terni-Narni-Amelia, presiederà il primo solenne Pontificale “turritano”, dopo la sua consacrazione episcopale.

"Siamo lieti e orgogliosi di poter accogliere un figlio amato della nostra Chiesa turritana, oggi chiamato al ministero apostolico nella Chiesa sorella di Terni-Narni-Amelia", afferma in una lettera monsignor Antonio Tamponi, vicario generale dell'Arcidiocesi di Sassari. "Mons. Soddu - prosegue la nota - si è dichiarato profondamente legato alla Chiesa Madre, che lo ha rigenerato nell’acqua e nello Spirito nel Sacramento del Battesimo e che ha servito nel ministero presbiterale, in modo generoso e fedele. Vogliamo esprimergli il nostro fraterno affetto e la nostra profonda comunione spirituale che sarà ben significata attraverso la preghiera e la comune e corale partecipazione alla Solenne Concelebrazione Eucaristica".

Nel rispetto delle disposizioni sanitarie, l'accesso è previsto fino al completamento dei posti. Per questo motivo sarà disponibile la diretta streaming su Facebook e sul canale YouTube Arcidiocesi di Sassari.

AGGIORNAMENTO. La diretta sarà visibile anche sul canale televisivo Tele Regione Live, canale 88 del digitale terrestre.

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