“Vite che parlano”. Le iniziative in programma per il mese missionario

“Vite che parlano”. Le iniziative in programma per il mese missionario

Sabato 1° ottobre, memoria liturgia di Santa Teresa di Gesù Bambino, hanno avuto inizio le celebrazioni legate al mese missionario. Nella chiesa delle Monache Cappuccine don Francesco Meloni, missionario fidei donum in Madagascar, ha guidato la preghiera del rosario in diverse lingue e ha presieduto la celebrazione eucaristica. Per tutto il mese sono previste iniziative di riflessione, testimonianza e preghiera che culmineranno con la giornata missionaria mondiale. Di seguito è possibile scaricare il calendario messo a punto dal Centro missionario diocesano in collaborazione con il Centro pastorale e la Fondazione Accademia.

L’Arcivescovo ai responsabili: “Occorre passare dall’isolamento alla corresponsabilità”

L’Arcivescovo ai responsabili: “Occorre passare dall’isolamento alla corresponsabilità”

Venerdì 30 settembre il centro di alta formazione San Giorgio ha ospitato l'incontro di accompagnamento rivolto ai responsabili degli uffici di curia, organismi e servizi pastorali diocesani. L'appuntamento, organizzato dal Centro Pastorale Diocesano in collaborazione con la Fondazione "Accademia. Casa di Popoli, Culture e Religioni" si è focalizzato sul tema "Riconoscere un paradigma", grazie al contributo formativo di Stefano Bucci del Centro Studi "Missione Emmaus". "Il verbo riconoscere - ha affermato l'Arcivescovo Gian Franco nella sua riflessione - ci invita a passare dall'isolamento alla corresponsabilità. Questo è un vero e proprio processo di conversione pastorale. Nella vocazione del profeta Isaia vediamo come il profeta risponde a una precisa domanda di Dio: "Chi manderò? Chi andrà per me?". In questi giorni come Chiesa abbiamo vissuto tre celebrazioni importanti dove questa domanda si è fatta sentire ancora una volta: l'Assemblea ecclesiale dove Antonello Spanu è stato ammesso tra i candidati al diaconato permanente e le due ordinazioni sacerdotali di don Pierpaolo Canu e don Giovanni Tanca. Vediamo che Isaia di fronte a questa domanda di Dio dice: "Eccomi, manda me", e anche in queste tre occasioni i tre candidati hanno detto singolarmente il proprio "Eccomi". Una tale prospettiva, che interroga e interpella personalmente, è utile anche per quanti operano nella curia o per chi dirige un ufficio pastorale. Ecco perché la conversione pastorale, come ci ha ricordato Papa Francesco - nasce dalla conversione personale". In serata, sempre nel centro di San Giorgio, l'Arcivescovo ha incontrato i facilitatori e gli artigiani di comunità per una Lectio Divina.

L’Arcivescovo in visita alla struttura di San Camillo

L’Arcivescovo in visita alla struttura di San Camillo

Giovedì 29 settembre, in occasione della festa dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, l'Arcivescovo Gian Franco ha fatto visita alla struttura dell'ex villaggio San Camillo, sulla strada statale dell'Anglona. Dopo aver visitato la cappella, l'Arcivescovo ha incontrato il personale medico e sanitario impegnato nelle varie sezioni della struttura, affidata nel recente passato ai padri camilliani e gestita ora dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. Tra i numerosi centri che operano a San Camillo vi sono il centro di Neuropsichiatria infantile, la clinica psichiatrica, i poliambulatori e il centro riabilitazione dei minori. Nella struttura opera anche un importante centro di Vittimologia che si occupa a livello multidisciplinare degli aspetti biologici, psicologici, giuridici per le persone vittime di violenza. L'Arcivescovo ha rivolto un ringraziamento a tutto il personale della struttura per il prezioso lavoro a tutela della dignità della persona.

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