Comunicato dalla Curia 19/02

Comunicato dalla Curia 19/02

In merito alla notizia comparsa domenica 6 gennaio sul quotidiano La Nuova Sardegna, titolata “Condannato per pedofilia al convegno della curia”, precisiamo che il Convegno dedicato all’opera di Erberto (arcivescovo di Torres dal 1181 al 1196) è frutto di una collaborazione attuata da Mons. Giancarlo Zichi, Direttore dell’Archivio Storico diocesano e tra gli autori della pubblicazione oggetto del Convegno, con il patrocinio dell’Università di Sassari presso i locali messi a disposizione dalla Fondazione di Sardegna, pertanto questa Curia Arcivescovile è estranea all’organizzazione, alla selezione dei contributi ed alla scelta dei relatori.

Come più volte ribadito da Mons. Gian Franco Saba, questa struttura pastorale e l'Arcidiocesi di Sassari non hanno preso parte all’ideazione né alla realizzazione del Convegno e qualsiasi nesso possa essere sottinteso tra i trascorsi giudiziari dei partecipanti e la linea pastorale dell’Arcivescovo o della Curia diocesana è falso e fuorviante: “La mia linea su questo argomento è quella di papa Francesco: tolleranza zero”. Queste le parole di Mons. Saba, riportate anche nello stesso articolo da La Nuova Sardegna, e che tutta la Curia diocesana condivide senza esitazioni.

Per tutti questi motivi, anche la comparsa dei loghi dell’Arcidiocesi Turritana e della Fondazione “Accademia. Casa di Popoli, Culture e Religioni” sul manifesto che promuove l’evento sono da considerarsi un uso improprio.

Libertà | n.1 – 2019

Libertà | n.1 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 07 gennaio

Editoriale | “Aprire spazi di speranza” - Andrea Pala, Presidente regionale UCSI

Territorio | Prosegue a oltranza la protesta dei dipendenti Secur

Territorio | Enrico Costa, inaugurato il monumento in piazza Fiume

In Diocesi | Natale, Pontificale in Duomo e pranzo in sala Mons. Isgrò

Chiesa Sarda | Messaggio dei Vescovi per la Giornata mondiale della pace

Comunicato dalla Curia 19/02

Comunicato dalla Curia 19/01

Domenica 6 gennaio, EPIFANIA DEL SIGNORE, S. Ecc. Mons. Gian Franco Saba, ha accolto la richiesta di un anno sabbatico presentata da don Franco MANUNTA, concomitantemente viene accolta anche la sua rinuncia all’incarico di Parroco della Parrocchia di Spirito Santo in Porto Torres, per dedicarsi a tempo pieno alla sola docenza. Trascorso tale anno don Franco MANUNTA riprenderà il suo servizio pastorale presso una delle Comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi.


Domenica 6 gennaio, EPIFANIA DEL SIGNORE,S. Ecc. Mons. Gian Franco Saba, ha nominato don Marco ANGIONI Amministratore parrocchiale di San Giorgio Martire in Bonnanaro e Santa Maria Maddalena in Borutta ad tempus donec aliter provideatur.


Nonostante le recenti nomine che precedono questi ulteriori interventi sull’assetto pastorale, in accordo con i presbiteri coinvolti, l’Arcivescovo -guida e pastore di tutta la Comunità diocesana- intende esprimere la propria attenzione e sensibilità verso le esigenze personali e le dinamiche comunitarie che segnano il passo con cui la Chiesa turritana umanamente si manifesta. Alla continua ricerca di Dio corrisponde una continua riscoperta di sé: un pellegrinaggio spirituale che si realizza, nel giorno in cui celebriamo il viaggio dei Magi verso il Dio bambino, anche attraverso “altre strade” (cf. il Vangelo odierno, Mt 2,12) sempre orientate dal Bene e verso il Bene.

don Michele Murgia
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Arcidiocesi di Sassari

Suore del Getsemani: un’alba perenne

Suore del Getsemani: un’alba perenne

Nei giorni dal 27 dicembre al 5 gennaio si è svolto, nella Casa Madre di Sassari, il XIV Capitolo Generale delle Suore del Getsemani, da tutti meglio conosciute con l'appellativo di "manzelliane", dal nome di uno dei suoi fondatori più conosciuto: Padre Manzella.

La Congregazione, nata 91 anni fa a Sassari, per ispirazione di Madre Angela Marongiu e il Servo di Dio G. B. Manzella, è presente anche in altre diocesi della Sardegna, a Roma, e nella missione ad gentes in Madagascar. Fedeli al carisma e ai Fondatori, le Suore del Getsemani, proseguono il loro cammino congregazionale, con l’augurio e l’impegno di essere nella Chiesa del terzo millennio alba perenne, profeti tra la gente, vino nuovo in otri nuovi, spose di misericordia, speranza per gli ultimi, fiamma di carità per ogni fratello e sorella, che il Signore mette sulla nostra strada.

L’evento è stato aperto con la Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. G. Saba, concelebrata dal padre Abate A. Musi e Mons. G. Zichi.

Le giornate capitolari sono state caratterizzate dallo studio, dalla riflessione e dalla preghiera; il 3 gennaio è stata eletta Superiora Generale: suor A. Maria SCALAS, già Vicaria nel precedente sessennio.

Madre A. Maria SCALAS guiderà la Congregazione delle Suore del Getsemani con la collaborazione del Consiglio Generale, la cui elezione è avvenuta il giorno 4 gennaio. 

Di seguito il risultato completo delle elezioni:

  • Superiora Generale: suor A. Maria SCALAS
  • Vicaria e prima consigliera: suor Maria Carmela TORNATORE;
  • Seconda consigliera: suor AnnaMaria FLORIS;
  • Terza consigliera ed Economa generale: suor Emanuela MANIAS;
  • Quarta consigliera: suor Anna MURA;
  • Quinta consigliera: suor Bernardina DETTORI.
Ci provo: una fede brillante

Ci provo: una fede brillante

EPIFANIA DEL SIGNORE

Is 60,1-6 | Sal 71 | Ef 3,2-3a.5-6 | Mt 2,1-12

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Qualcosa brilla: è un segnale che indica la via da seguire, dà forma ad una speranza che promette di realizzarsi presto, porta in sé una forza capace di riscattare la sconfitta e generare una gioia senza misura. Che cos’è? È una notizia certamente positiva, quella che ci aspettiamo di sentire rimbalzare dai social più confusi ai canali televisivi a reti unificate, dalle frequenze radiofoniche più disturbate sino ai giornali dalle tirature più piccole: spalanca gli orizzonti e dà finalmente un respiro largo al nostro tempo sconquassato. È una rivoluzione? È un evento meteorologico? È una vincita consistente? È una persona importante? È una cura miracolosa? No! È molto di più: più autorevole, universale, duraturo, profondo. È una persona: è un uomo che crede nel futuro contro il pessimismo; è uno che salva i rapporti contro le divisioni; è uno che ha parole affidabili contro ogni retorica; è un uomo che realizza ciò che promette, che non abbandona nessuno, è sempre disponibile, promuove e libera, risana e salva, offre, condivide e ama senza nessun interesse nascosto. Diremmo a questo punto: “è Gesù”… ma sarebbe una risposta da catechismo dei fanciulli! Siamo onesti, è certamente Lui, ma sono anche “io” che credo, spero e amo come Lui, o almeno ci provo. Sei anche “tu”, lo ha detto pure Lui.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

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