Confermati nel segno del Buon Pastore

Confermati nel segno del Buon Pastore

Nella cornice liturgica della IV Domenica di Pasqua, dedicata a Gesù Buon Pastore, altre Comunità parrocchiali hanno celebrato l'amministrazione del Sacramento della Confermazione ai ragazzi che hanno completato il cammino catechistico. Certamente è la figura del Vescovo che rende visibile e concreta la cura che la Chiesa ha per il gregge del Signore, ma non può mancare sempre anche il ringraziamento sincero a tutti i catechisti che negli anni affiancano i nostri ragazzi e li accompagnano affinché crescano con fedeltà di fronte all'amore di Dio, Padre di tutti.

11 maggio | Parrocchia San Vincenzo de' Paoli in Sassari
12 maggio | Parrocchia Santissimo Nome di Gesù in Sassari (Ottava)
12 maggio | Parrocchia San Giuseppe in Sassari

Nelle prossime settimane continueremo ad inserire le immagini delle singole celebrazioni parrocchiali.

http://www.arcidiocesisassari.it/2019/04/29/calendario-delle-cresime-2019/
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Ordinazione presbiterale di don Piero Paulesu

Ordinazione presbiterale di don Piero Paulesu

Venerdì 24 maggio, alle ore 16.30 nella Cattedrale di San Nicola in Sassari, nella concelebrazione presieduta da S.Ecc. Mons. Gian Franco Saba, don Piero Paulesu sarà ordinato presbitero. Celebrerà la Prima Santa Messa nella Parrocchia di San Giuseppe in Sassari domenica 26 maggio alle ore 11.00.

In preparazione all'ordinazione, giovedì 23 maggio alle ore 20.00, tutti i fedeli sono invitati alla Veglia di preghiera presso la Parrocchia di San Giuseppe in Sassari.

Locandina della Veglia di preghiera

Porto Torres: un giorno dedicato alla Vergine di Bonaria

Porto Torres: un giorno dedicato alla Vergine di Bonaria

Venerdì 17 maggio, alle ore 9.00, puntualissimo il traghetto della Moby ha attraccato a Porto Torres e permesso ai fedeli delle quattro parrocchie turritane di incontrare l’atteso gruppo di circa trecentocinquanta fedeli che accompagnava, insieme ai padri mercedari del Santuario cagliaritano, il simulacro di origine spagnola della Patrona massima della Sardegna, tanto cara anche a Papa Francesco: la Beata Vergine Maria, venerata sotto il titolo di Bonaria. Un primo saluto nel canto dell’inno alla Madonna ha dato inizio alla processione con cui i fedeli ed il simulacro hanno attraversato il centro della cittadina per raggiungere la Basilica dei Martiri turritani, uno dei luoghi nativi del Cristianesimo nella nostra Isola. Qui, alle 12.00, è avvenuta la preghiera corale della Supplica alla Vergine di Bonaria, all’interno di una giornata interamente dedicata al culto mariano e alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione.

L’Arcivescovo Gian Franco, alle 17.00, ha raggiunto l’antica sede vescovile della diocesi per presiedere il Pontificale programmato per l’occasione: «Cristo ci raggiunge con Maria, come seicentocinquanta anni fa, perché nella liturgia si attui ancora il mistero generativo di quella nascita che, per la Madre di Dio, ha donato al mondo la Luce divina». Come nella miracolosa tempesta che donò ai padri mercedari il prezioso manufatto, «anche oggi non possiamo non cogliere l’occasione di rinnovare il nostro affidamento a Colei che ci ricorda Chi governa la barca fragile eppure grande della nostra Chiesa! In ascolto del nostro caro Papa Francesco -ha esortato Mons. Saba- chiediamo alla Vergine, Lei che è ripiena di Spirito Santo, che sia ancora portatrice in noi di un rinnovamento che non conosce naufragio, perché vegli su di noi e insieme risvegli in noi la gioia del Vangelo e la forza di testimoniare un Vangelo gioioso». Traendo spunto dalla Liturgia della Parola, l’Arcivescovo ha invitato le centinaia di fedeli presenti alla celebrazione a percorrere un ulteriore pellegrinaggio: «Dalla stanza superiore del Cenacolo scendiamo adesso nel piano della nostra esistenza, portiamo quel messaggio rigenerante dentro ogni realtà in cui la nostra vita, anche oggi, chiede di essere visitata. La nostra amata terra, tanto cara alla Vergine Madre, attende nel suo segno che anche la nostra umanità riceva, custodisca e sia capace di donare Vita».

Conclusa la concelebrazione, cui partecipavano anche numerosi presbiteri della Diocesi, il corteo processionale si è ricompattato alle porte della Basilica di San Gavino, per riprendere il passo verso il porto e lasciar ripartire così i pellegrini ed il Simulacro di Bonaria verso la Città di Olbia, per le ulteriori tappe del “periplo dell’Isola” (dal 18 al 20 maggio).

La partenza della processione dal porto
L'arrivo del simulacro in Basilica
Un momento dell'omelia di Mons. Gian Franco Saba
L'Arcivescovo ed i sacerdoti concelebranti
I fedeli durante la celebrazione nella Basilica
Nella culla, in una stazione… quanto altro?

Nella culla, in una stazione… quanto altro?

ANNO C - V DOMENICA DI PASQUA

At 14,21-27 | Sal 144 | Ap 21,1-5 | Gv 13,31-33.34-35

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Ecco il Vangelo: un comandamento nuovo che esige di essere riconosciuti dai gesti concreti generati dall’amore. Quando? Come? Dove? Sempre, comunque, ovunque. Ma se ci soffermiamo a richiamare alla mente questa totalità d’amore evidente, non sono molti i luoghi o i tempi, in definitiva le occasioni, in cui ci capita di essere immersi in tanta meravigliosa grazia. Nel nostro piccolo dovremmo esercitarci, obbedendo all’indicazione di Gesù, a ricercare questa visione della realtà, provando ad allenare occhi e cuore a riconoscere le opportunità di essere anche noi riconosciuti come “amanti”. Viene in mente il reparto di maternità degli ospedali, in cui le giovani madri, con i loro familiari, vivono un momento di felicità irripetibile e -quasi sempre- tutto sembra perfetto. Oppure gli aeroporti: non si contano gli abbracci stretti stretti tra chi sta per partire o chi ha appena fatto ritorno da un lungo viaggio. Incontrarsi, ritrovarsi, riconoscersi è uno dei momenti migliori in cui, anche inconsapevolmente, la nostra umanità non può resistere a manifestare quella tenerezza che può diventare il grembo dell’amore cristiano. Allora forse bisognerebbe essere sempre pronti a “rinascere”, a “ripartire”, a “ritornare”… per abituare questo nostro cuore piccolo alla misura della richiesta di Cristo.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

In preghiera per la Chiesa cinese

In preghiera per la Chiesa cinese

Venerdì 24 maggio, alle ore 19.30, nella chiesa della Medaglia Miracolosa in Sassari, il Centro Missionario diocesano propone la preghiera del Rosario meditato per la Chiesa in Cina.

Manifesto della Veglia di preghiera per la Chiesa in Cina

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