Libertà | n.29 – 2019

Libertà | n.29 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 29 luglio 2019

Con un numero speciale sui Gremi, i Candelieri e la Faradda 2019, il nostro settimanale diocesano Libertà sospende temporaneamente le pubblicazioni per una breve pausa estiva. Le stampe riprenderanno puntualmente con il numero 30 del 2 settembre. Al direttore, la redazione e a tutti i collaboratori un ringraziamento doveroso per il tanto e prezioso lavoro con cui offrono un servizio complesso e insostituibile per la nostra Chiesa diocesana. Diremmo "a zent'anni", come l'augurio tradizionale vuole proprio in occasione della festa dei Candelieri sassaresi, se non fosse che Libertà è prossimo a celebrarne 110. Quindi basterà un semplice "buone vacanze"!

Editoriale | "Recuperiamo la dimensione autentica" - di Antonio Meloni, Direttore di "Libertà"

Candelieri 2019 | "Insieme come squadra nella vita" - di Mons. Antonio Tamponi

Candelieri 2019 | "Nel cuore di Sassari" - di Luca Foddai

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Padre nostro, “Padre davvero”

Padre nostro, “Padre davvero”

ANNO C – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gn 18,20-21.23-32 | Sal 137 | Col 2,12-14 | Lc 11,1-13

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

Esistono parole che esprimono concetti astratti ed altre che possono condensare intere esperienze di vita. Quando pronunciate, alcune rimangono altere e immobili come icone da ammirare, altre si aprono come fossero un intero racconto. Ce ne sono certe che appartengono a pochi esperti che le custodiscono rare e preziose, altre parole con semplicità esistono e sono per tutti. Ad ogni contesto corrisponde un tipo di linguaggio e ad ogni insieme di parole corrisponde una categoria di persone… più o meno è così. Quali scegliere e quali ci rappresentano meglio quando si tratta di Dio, del nostro comunicare con Lui e del nostro comunicare Lui? La Rivelazione si presenta a noi come Parola e le nostre parole -soprattutto in questo- rivelano molto di noi e noi. «Padre» è la scelta del Verbo Incarnato per noi su Dio, ma cosa implica? Ci sono parole che sussurrano mondi interiori e privatissimi, altre che urlano in piazza all’unisono, ma «Padre» è tutto insieme: parte dall’esperienza personale e la supera cercando l’universale, talvolta nella gioia dell’amore più profondo e pulito, talvolta nel dolore oscuro dell’abbandono più incomprensibile. «Padre» può raccontare ogni uomo e ogni possibilità, oppure è infinito stordito silenzio da interpretare e provare a tradurre. È una Parola perfetta… come anche «Madre». Ed è di Dio e NOSTRA.

Leggi le altre riflessioni domenicali sulla Parola di Dio

Libertà | n.28 – 2019

Libertà | n.28 – 2019

Settimanale dell'Arcidiocesi di Sassari | 22 luglio 2019

Editoriale | "Università, onore al merito" - di Antonio Meloni, Direttore di "Libertà"

Territorio | Nanni Campus vara la nuova giunta comunale

Territorio | Ittiri Folk Festa, edizione nel segno del cuore

In Diocesi | Programmazione pastorale, intervista a Mirko Casu

Cultura | Aquile Randagie, anteprima mondiale al Giffoni

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Una questione di priorità?

Una questione di priorità?

ANNO C – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gn 18,1-10a | Sal 14 | Col 1,24-28 | Lc 10,38-42

Ufficio Comunicazioni Sociali - don Michele MURGIA

«Detta la Messa, i preti che hanno da fare»? Tante volte questa domanda rivela la distanza tra ciò che viene percepito e ciò che ci aspettiamo da un ministro ordinato, ma vale lo stesso per tutti i cristiani, laici compresi: «Dovere fatto: andato a Messa domenica, sono a posto». Bastano poche righe per capire che questi conti non tornano o almeno non possono essere così elementari! Il Vangelo delle due sorelle, Marta e Maria, da sempre è simbolicamente interpretato come una "questione di priorità", ma a leggerlo bene forse non è indicare cosa sia più importante fare che attira l'attenzione di Gesù. Marta è «distolta», affannata, agitata… più che il personaggio di un racconto evangelico sembra incarnare l’istantanea del mondo contemporaneo! Quando il cuore è agitato, anche le mansioni più importanti e nobili sono un peso, anche il dovere più “pio” perde il suo significato. «Se devi farlo così, allora lascia stare»: una frase che abbiamo sentito o detto tutti almeno una volta. Anche di fronte a Dio, fare tanto per fare non serve a nulla, piuttosto conviene cercare nelle sue Parole la motivazione giusta perché ogni cosa sia illuminata dalla Grazia. Così anche celebrare, predicare, servire, ascoltare o pregare acquistano il medesimo valore: se hanno nel Signore la propria sorgente, allora tutto è sempre «la parte migliore».

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Ultimo saluto a suor Maria Teresina

Ultimo saluto a suor Maria Teresina

Con profondo affetto e uniti nella preghiera alla famiglia delle suore "celestine", Monsignor Gian Franco Saba, arcivescovo metropolita di Sassari, il Presbiterio Turritano e i fedeli della Diocesi esprimono la loro gratitudine al Signore per il servizio fedele e mite di

Suor Maria Teresina Mutton fmp

La celebrazione delle esequie avverrà venerdì 19 luglio alle ore 16.30 presso la cappella della Casa Madre delle Figlie di Mater Purissima a Sassari, in via Roth 12.

Alcuni cenni biografici

Maria Teresa MUTTON (in religione Maria Teresina) è nata a Conegliano Veneto (TV) il 25.XII.1933 e fece il suo ingresso in Comunità il 21.IX.1967. Le tappe della sua vita all'interno tra le Figlie di Mater Purissima sono state: la vestizione il 01.V.1968; la Prima Professione il 31.V.1969; la Professione Perpetua 08.XII.1981 (fino a questa data tutte le Suore Professe rinnovavano i Voti annualmente). Suor Maria Teresina ha servito la Chiesa come insegnante di Religione nelle Scuole Medie; Segretaria USMI interdiocesana; “fondatrice” con Padre Pietro Pigozzi, Suor Liliana Usai delle Pie Sorelle, l’Ingegnere Raimondo Marras e la moglie Signora Marcella Addis della FISM a Sassari. È stata poi Segretaria Generale all’interno del Consiglio Generale della Compagnia. In ultimo, non di importanza, Coordinatrice a tempo pieno all’interno dell’iter riguardante la Causa di Beatificazione di Madre Maria Paola Muzzeddu (a Tempio, a Sassari e a Roma).

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