Messaggio dell’Arcivescovo per il Giubileo della Vita Consacrata

Nella Messa della Presentazione del Signore, il 2 febbraio scorso, Giornata, Giubileo e Chiusura dell’Anno della Vita Consacrata, Mons. Paolo Atzei ha fatto convergere questi tre richiami sul tema “Profeti e testimoni di misericordia”.
Profeti, perché partecipi, con tutto il popolo di Dio, del profetismo biblico, significato dal radicalismo, dall’intimità con Dio nel silenzio della preghiera, dentro il suo eterno presente. E tutto ciò con l’autenticità e la credibilità dei testimoni che incarnano il Vangelo e lo riesprimono nella bellezza e nello splendore dei molti carismi ispirati da Dio e vissuti nei vari contesti storici, nella stessa condizione di vita povera, verginale, obbediente, che fu di Cristo, e nelle più disparate situazioni esistenziali.
Come ricorda e desidera Papa Francesco, soprattutto nelle “periferie esistenziali”, stando accanto e lavorando a favore dei piccoli, dei poveri, di ogni genere di bisognosi, degli stessi ‘lontani’ da Dio.
Si può dire che i Santi Fondatori e Fondatrici di Istituti religiosi e secolari, siano stati, o almeno abbiano lasciato, tracce inconfondibili di profezia e di testimonianza della divina Misericordia.
Anche la nostra Chiesa ha potuto e tuttora può ammirare pagine vive di Vangelo incarnato come misericordia, ossia come opera e opere di misericordia.
Anche per questo segno e strumento che sono i Consacrati e le Consacrate, quali profezia testimonianza di misericordia, Dio continuerà a salvare il mondo. 
Messaggio dell'Arcivescovo per la commemorazione del Beato Padre Francesco Zirano

Messaggio dell'Arcivescovo per la commemorazione del Beato Padre Francesco Zirano

Nell’omelia dell’Eucaristia per commemorare il nuovo Martire sassarese, Beato Francesco Zirano, venerdì 29 gennaio, nella chiesa di Santa Maria di Betlem, Mons. Paolo Atzei, ispirandosi alle Letture scelte, sulle beatitudini e sulla liberazione dalla schiavitù di Onesimo richiesta dall’Apostolo all’amico Filemone, ha offerto un duplice messaggio, applicato alla vita del nuovo Beato.
Le beatitudini – così come tutto il discorso della montagna – vanno accolte nella loro globalità, ossia come unica grande provocazione alla logica del mondo, cui ogni discepolo fedele risponde imperturbabile con la logica del Vangelo, di umiltà e mitezza, di fronte alla persecuzione, all’insulto, alla menzogna. Come padre Zirano siamo chiamati a godere intimamente e manifestare visibilmente tutta la gioia del nostro essere in Cristo e perseguitati a causa del suo nome.
Il gesto di liberare Onesimo fatto dall’apostolo Paolo, può evocare la liberazione dello schiavo Zirano avvenuta solo con la testimonianza eroica del martirio cruento.
All’Arcivescovo sta “tanto a cuore” che non si lasci ancora padre Zirano in schiavitù: allora per la malvagità dei mori, poi per la distrazione nella ricerca dei documenti e altre concause, oggi perché non riusciamo a ridirne e imitarne la virtù.
Siamo ancora tanto debitori a padre Francesco Zirano, perciò ‘liberiamolo’ per amore di Cristo e accogliamolo come modello e intercessore, creando almeno un piccolo gruppo di spiritualità cristiana, missionaria e martiriale.
Pellegrinaggio diocesano a Roma

Pellegrinaggio diocesano a Roma

La Chiesa Turritana si recherà a Roma in pellegrinaggio per l'Anno Santo della Misericordia dal 23 al 25 febbraio 2016.
Scarica il depliant di seguito allegato con tutte le informazioni utili per partecipare.

Misericordia io voglio e non sacrifici (Mt 9,13)

Pubblicato il messaggio per la quaresima 2016 con il quale Papa Francesco indica nella Quaresima un'opportunità di conversione e solidarietà. Il tempo delle opere.

di sotto il testo integrale

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