Il prossimo 12 luglio 2026 la Chiesa del Carmelo sarà ufficialmente eretta a Santuario Diocesano, un riconoscimento che valorizza il profondo significato spirituale, storico e religioso che questo luogo sacro custodisce da secoli nel cuore della città e della diocesi. Con la sua erezione a Santuario Diocesano, la Chiesa del Carmelo diventa inoltre il primo Santuario Carmelitano della Sardegna, assumendo una particolare rilevanza per l’intera Isola e per i numerosi devoti che, da diverse parti della diocesi e delle diocesi limitrofe, accorrono per venerare la Madonna del Carmine. Si tratta di un evento di grande valore ecclesiale e spirituale, che riconosce il ruolo svolto dalla comunità carmelitana nel corso dei secoli e rilancia la missione di questo luogo santo quale centro di evangelizzazione, preghiera e devozione mariana. Per questo storico avvenimento, l’Ordine Carmelitano esprime profonda gratitudine a Dio, alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e all’Arcidiocesi di Sassari per la fiducia e l’attenzione riservate a questa realtà ecclesiale. La comunità condivide con tutti i fedeli la gioia per questo importante traguardo, che apre una nuova e significativa pagina nella storia della presenza carmelitana in Sardegna.
La Comunità del Carmelo invita pertanto tutti i fedeli a partecipare alla Solenne Celebrazione Eucaristica e a unirsi in preghiera e rendimento di grazie per questo dono che arricchisce l’intera Chiesa diocesana. La celebrazione del 12 luglio, presieduta dall’arcivescovo Soddu, vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti dell’Ordine Carmelitano, tra cui il Padre Provinciale della Provincia Italiana dei Carmelitani, Padre Gian Domenico Meloni, O.Carm., e il Priore Generale dell’Ordine Carmelitano, la cui presenza conferisce ulteriore rilievo a questo storico evento.
Nei giorni 15-18 giugno i Vescovi sardi si sono riuniti per gli Esercizi Spirituali presso il Centro di Spiritualità Nostra Signora del Rimedio di Donigala Fenughedu.
Le meditazioni sono state affidate a mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, il quale si è soffermato sui testimoni del Vangelo: quelli della “prima ora”, di cui ci parla il Nuovo Testamento (Gesù stesso, Pietro, Giovanni, Paolo e Maria), e quelli degli ultimi settant’anni, in particolare i Papi dal Concilio Vaticano II in poi.
Terminato il ritiro, il 19 giugno si è svolta l’Assemblea ordinaria della Conferenza Episcopale Sarda, conclusasi con il pranzo.
I lavori si sono aperti alle ore 9 con la celebrazione dell’Ora Media. Successivamente i Vescovi hanno approvato il verbale della riunione precedente e dedicato ampio spazio alla riflessione sul Seminario Regionale, con particolare attenzione al percorso propedeutico e al cosiddetto “terzo anno”, esaminandone la situazione attuale, le prospettive future e le possibili linee di sviluppo.
L’anno prossimo ricorrerà il centenario della fondazione del Seminario Regionale e della Facoltà Teologica della Sardegna: sarà un’occasione importante per valorizzare queste due istituzioni della Chiesa che è in Sardegna. I Vescovi hanno riflettuto sulle iniziative più opportune da promuovere in questa occasione.
Sono state inoltre prese in esame le posizioni dei direttori degli uffici regionali in scadenza, procedendo alle valutazioni e alle nomine di competenza.
Un ulteriore momento di confronto è stato dedicato all’individuazione delle priorità per gli interventi emergenziali promossi dalla Conferenza Episcopale Italiana a seguito del ciclone Harry.
Nel corso dell’incontro, ciascun Vescovo ha poi condiviso comunicazioni e aggiornamenti relativi agli uffici pastorali regionali di cui è delegato e alla vita pastorale delle rispettive diocesi
La comunità parrocchiale dello Spirito Santo a Porto Torres ha celebrato il decimo anniversario della dedicazione della propria chiesa. La ricorrenza si è aperta nel pomeriggio di venerdì 19 giugno con l’incontro formativo intitolato "La comunità in cammino: abitare la Chiesa, essere Chiesa".
Il dibattito, moderato dal parroco don Andrea Stara, ha offerto spunti di riflessione grazie agli interventi dei relatori Monsignor Pierangelo Muroni, decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Urbaniana, che ha approfondito il tema "Abitare la Liturgia", soffermandosi sul profondo rapporto che lega lo spazio liturgico al popolo di Dio, e di monsignor Marco Carta, canonico del Capitolo Turritano, che ha preso la parola per illustrare come una comunità viva sappia infondere significato e dare forma concreta allo spazio sacro. Il culmine della giornata con la solenne concelebrazione eucaristica. La serata si è infine conclusa nei locali parrocchiali di via IV Novembre, dove un momento conviviale ha permesso a tutti i presenti di condividere la gioia della festa in uno spirito di fraterna armonia.
Un traguardo storico per la comunità monastica e per l’intera Sardegna. Giovedì 25 giugno 2026, a partire dalle ore 18:30, il Monastero Benedettino di San Pietro di Sorres (Borutta) celebrerà il 70° anniversario della sua fondazione nell'antico sito della Cattedrale.
L’evento, intitolato “70 anni di vita monastica, dalla fondazione ai giorni nostri”, è promosso dall’Abate P. Dom Luigi Tiana O.S.B. e dalla comunità monastica, con il prezioso sostegno della Fondazione di Sardegna. Le celebrazioni si svolgeranno presso la Sala del Crocifisso del complesso monastico.
Il Programma dell'Evento
La serata alternerà momenti musicali, saluti istituzionali e approfondimenti storici ed ecclesiastici secondo il seguente calendario:
Ore 18:30 – Ouverture Musicale L'apertura della manifestazione sarà affidata alle note del flauto di Jana Bitti e dell'organo di Luca Virgilio.
Ore 18:45 – Saluti Istituzionali I saluti di apertura vedranno la partecipazione di importanti figure del territorio e della Chiesa locale:
P. D. Luigi E. Tiana, Abate di San Pietro di Sorres
Dott. Silvano Arru, Sindaco di Borutta
S.E. Mons. Francesco Soddu, Arcivescovo di Sassari
Dott. Giacomo Spissu, Presidente della Fondazione di Sardegna
Ore 19:15 – Relazioni di Studio La sessione di approfondimento scientifico e storico sarà moderata dal giornalista Dott. Gianni Garrucciu e vedrà l'intervento di autorevoli relatori:
Aspetti di vita sociale e religiosa nella diocesi di Sorres tra Medioevo ed Età moderna – Prof. Giovanni Strinna
L'archivio della comunità monastica a Sorres (1955). Fonti, cronache, glosse – Dott. Stefano Tedde
Architettura: i restauri del 2025 – Arch. Monica Ortu
Monastero di Sorres: 70 anni di presenza – S.E. Mons. Mauro M. Morfino Al termine degli interventi della serata è previsto un momento conviviale collettivo.
Informazioni Utili
Per motivi organizzativi, la partecipazione all'evento richiede la conferma di presenza (R.S.V.P.) entro lunedì 22 giugno 2026, da inviare all’indirizzo email: info@sorres.it.
Una giornata storica, in cui la memoria, la fede e lo sguardo verso il futuro dei più giovani si sono fusi in un unico grande momento di festa. Ieri pomeriggio, domenica 14 giugno, la comunità di Bancali si è stretta attorno alla sua parrocchia per un evento attesissimo: la benedizione e la posa della prima pietra del nuovo polo sportivo parrocchiale. L'opera, che sorgerà nell'area adiacente alla chiesa, è stata intitolata alla memoria di Patrizia Incollu, storica e stimata direttrice del carcere di Bancali, scomparsa prematuramente e da sempre legata al territorio e al valore sociale dell'inclusione. La cerimonia è stata presieduta dall’Arcivescovo Francesco Antonio Soddu, affiancato dal Parroco della Parrocchia di San Gavino Martire in Bancali, don Antonio Serra. Accanto al grande concorso di popolo e del clero locale, l'evento ha visto una forte e sentita partecipazione delle massime autorità civili e militari. Tra i presenti che hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla comunità c'erano il Sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu e il Questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua.
La presenza compatta delle istituzioni testimonia il profondo valore educativo e sociale che questo nuovo polo sportivo rivestirà non solo per la frazione di Bancali, ma per l'intera città di Sassari. Un luogo pensato per i ragazzi, per lo sport sano, per l'aggregazione e la crescita comunitaria. Il cammino per arrivare alla posa della prima pietra ha visto la preziosa collaborazione di professionisti e imprese del territorio. La progettazione del nuovo polo sportivo è stata interamente realizzata dall'Architetto Piera Erminia M. B. Rubattu e dall'Ingegnere Gian Piero Pinna, mentre la realizzazione dei lavori è stata affidata all'impresa edile di Mario Ticca.