Nella mattina di martedì 7 aprile 2026, durante l’Ottava di Pasqua, il Signore della Vita ha chiamato a sé don Giovanni (Gianni) Lilliu, sacerdote salesiano, per lunghi anni punto di riferimento educativo e pastorale in Sardegna.
Nato ad Arbus il 20 marzo 1945, entrò giovanissimo nel cammino salesiano, emettendo la prima professione religiosa nel 1962 a Lanuvio. Dopo gli studi filosofici e teologici e gli anni di tirocinio in diverse case salesiane, fu ordinato sacerdote il 1° settembre 1973 nel suo paese natale.
Sin dagli inizi del suo ministero si distinse per lo spirito educativo e la dedizione ai giovani, svolgendo gran parte del suo servizio nella casa di Cagliari Don Bosco, dove fu insegnante, consigliere e animatore dell’oratorio. Laureato in Lettere presso l’Università di Cagliari, ricoprì nel tempo importanti incarichi di responsabilità: direttore a Selargius, preside a Cagliari Don Bosco, parroco e direttore dell’opera di Cagliari San Paolo e, dal 1999 al 2005, Visitatore della Visitatoria Salesiana della Sardegna. Negli anni successivi continuò il suo servizio nelle comunità di Sassari e Selargius.
Dal 1° settembre 2015 era stabilmente a Sassari, nella comunità salesiana presso la Parrocchia Nostra Signora del Latte Dolce, dove ha svolto il ministero di vicario della casa e collaboratore parrocchiale, vivendo gli ultimi anni della sua vita nel servizio pastorale e nella fraternità religiosa.
Sacerdote riservato, equilibrato e profondamente radicato nella vocazione salesiana, don Giovanni ha testimoniato con semplicità e costanza la passione educativa di don Bosco, dedicando la sua vita alla formazione dei giovani e al servizio della Chiesa.
La comunità diocesana si unisce nella preghiera e nel cordoglio alla famiglia e alla comunità salesiana.
I funerali saranno celebrati giovedì 9 aprile alle ore 11.30 presso la Parrocchia Nostra Signora del Latte Dolce a Sassari. Don Giovanni sarà poi tumulato nella Cappella dei Salesiani del Cimitero di Cagliari.
In questo tempo giubilare della comunità parrocchiale di Cristo Redentore, che festeggia i 30anni della Dedicazione della Chiesa e i 40anni dell'Istituzione canonica della Parrocchia, un nuovo appuntamento per riflettere sull'essere chiesa oggi con un ospite d'eccezione: PAOLO CURTAZ. Teologo e scrittore, divulgatore del Vangelo, conosciuto e molto seguito nel WEB come Missionario digitale (in altri ambienti verrebbe definito influencer), verrà a Sassari venerdi 17 aprile alle ore 19, nel salone parrocchiale in via Paolo Demuro, per parlare e dialogare con tutti noi su: "La chiesa che faremo". Sarà un momento particolarmente interessante anche perché alla vigilia dell'ingresso del nuovo Vescovo Francesco nella nostra Chiesa diocesana ci permetterà di prepararci ad accogliere il nuovo Pastore che prenderà canonicamente possesso dell'Arcidiocesi turritana sabato 18 aprile.
La comunità di Sassari ha celebrato i riti della Pasqua sotto la guida dell'Amministratore diocesano, Mons. Antonio Tamponi, che ha accompagnato i fedeli attraverso i momenti più significativi della liturgia e della tradizione locale.
Le celebrazioni sono iniziate la sera del Sabato Santo nella Cattedrale di San Nicola, dove alle 22 si è svolta la Veglia Pasquale. Durante la celebrazione eucaristica, Mons. Tamponi ha guidato i presenti nel passaggio dal silenzio dell'attesa alla gioia della Risurrezione.
Il mattino della domenica, il primo appuntamento si è tenuto alle 8:30 presso la Casa Circondariale di Bancali. Mons. Tamponi ha presieduto la Santa Messa insieme ai carcerati, portando il messaggio della Pasqua in un contesto di fragilità e speranza. Successivamente, l'attenzione si è spostata nel centro della città per uno dei momenti più sentiti dalla popolazione: alle 10:30, in Piazza Santa Caterina, si è svolto il rito de S’Incontru. Alla presenza delle autorità civili e religiose, è avvenuto il suggestivo incontro tra le statue di Gesù Risorto e della Madonna, a cui è seguita la processione verso la Cattedrale, dove alle ore 11 si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica, presieduta ancora una volta dall'Amministratore diocesano davanti a una nutrita assemblea di fedeli.
Crediti foto: Mario Sanna, Confraternita dei SS Misteri
Si sono svolti nella giornata di ieri, in un clima di raccoglimento e partecipazione, i riti del Venerdì Santo presso la Cattedrale di San Nicola. La comunità diocesana si è stretta attorno alla Croce, guidata dalle riflessioni di Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, che ha presieduto i momenti salienti della giornata.
La celebrazione della Passione
Il pomeriggio si è aperto alle 17:30 con l’Azione liturgica della Passione del Signore. In una Cattedrale avvolta dal silenzio, la liturgia ha ripercorso il sacrificio di Cristo attraverso la proclamazione della Passione e l'ostensione della Croce.
Il passaggio del Cristo Morto
Il momento di massima intensità emotiva si è raggiunto in serata quando, intorno alle ore 20, Piazza Duomo è diventata il cuore pulsante della devozione sassarese al passaggio della processione del Cristo Morto.
Questa mattina, Giovedì 2 aprile, S.E. Mons. Mosè Marcia, Vescovo emerito di Nuoro, ha presieduto la Messa Crismale nella cattedrale di San Nicola. La Santa Messa è stata concelebrata dai sacerdoti della diocesi di Sassari. Presenti tra i concelebranti Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano e Padre Paolo Atzei, arcivescovo emerito di Sassari.
Insieme ai diaconi, ai religiosi, e ai seminaristi, hanno preso parte alla celebrazione numerosi fedeli, in un clima di profonda comunione ecclesiale.
Durante la Liturgia Eucaristica sono stati consacrati gli Oli Santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi. Per i presbiteri, la celebrazione rappresenta un momento particolarmente significativo, segnato dal rinnovo delle promesse sacerdotali, memoria viva del giorno della loro ordinazione.
Intorno alle 9.30, come di consueto nella giornata del Giovedì Santo, i sacerdoti si sono ritrovati nella Cappella del Seminario Arcivescovile per la Preghiera dell’Ora media.