Visita Pastorale alla Parrocchia di Latte Dolce

Il Vescovo è, per divina istituzione, successore degli Apostoli e, mediante lo Spirito Santo che gli è stato donato, è costituito Pastore della Chiesa per essere maestro di dottrina, sacerdote del sacro culto e ministro del governo.
Nell'adempimento di questo importante ministero, si colloca la Visita pastorale che è cominciata oggi nella nostra parrocchia.
Caro Padre Paolo, sappiamo che questa visita è, da parte sua, la fedele e amorosa risposta al mandato che ha ricevuto dal Signore di pascere le sue pecorelle. E poiché “pascere”, su mandato di Cristo, è anzitutto “un ministero di amore”, accogliamo  con enorme gratitudine la sua presenza in mezzo a noi. Sappiamo che, attraverso di lei, è il Signore che visita il suo popolo nella pace. Desideriamo essere un gregge docile alla guida del proprio pastore e, con questo spirito, ci affidiamo alla sua benedizione e alle indicazioni che, con questa visita, vorrà lasciarci.
Chiediamo per tutti noi la sua preghiera e le assicuriamo di accompagnarla, ora e sempre con la nostra. 

(Parrocchia N. S. Latte Dolce - Sassari)
 
SCHEDA
 
Abitanti: 8.000 circa 
 
Nuclei familiari: 2.600 circa
 
Parroci:
Don Salvatore Cossu, sdb (2004 - 2008)
Don Mario Ullucci, sdb (2008)
Don Angelo Passari, sdb (2008 - 2014)
Don Giovanni Lubinu, sdb (2014 - …)
 
Organismi:
Consiglio Pastorale
Consiglio Affari Economici
 
Gruppi e collaboratori:
Commissione: liturgia e animazione spirituale, carità e problemi sociali, Evangelizzazione e catechesi degli adulti, cultura e comunicazioni sociali, Pastorale giovanile e catechesi iniziazione cristiana, Oratorio - Centro giovanile.
Associazione: Salesiani Cooperatori, "N. S. del Latte Dolce"


COMMISSIONE PER LA CARITÀ E I PROBLEMI SOCIALI (348.5179538, Irene Groff)
La Commissione per la carità e i problemi sociali vede la partecipazione di un gruppo di 15 volontari attivi nell’organizzazione di iniziative rivolte ai più bisognosi, ma che si impegnano anche a riflettere sui problemi sociali del territorio in cui è inserita la parrocchia e di progettare, in riferimento a degli obiettivi precisi, le possibili strategie per venire incontro alle varie necessità che emergono.
Durante i primi incontri si è deciso di coordinare un gruppo di distribuzione di alimenti per le famiglie bisognose del quartiere, attivandosi attraverso la raccolta di beni presso i supermercati, organizzando iniziative di raccolta fondi e sensibilizzando la comunità che gravita intorno alla parrocchia. Grazie al gruppo Caritas, presente già da tempo, il servizio è stato svolto nel corso degli anni, anche se in maniera discontinua; pertanto, ci si è posti l’obiettivo di strutturare la distribuzione in accordo con la Caritas diocesana, cercando di garantire una tempistica che preveda una cadenza di almeno due volte al mese. Costruire una Comunità che si fa carico delle esigenze dei più deboli significa anche conoscere le situazioni di disagio del territorio e provare ad attivare tutte le risorse per dare risposte, valorizzando il lavoro in rete in collaborazione con le istituzioni educative e sociali presenti e la Commissione lavorerà anche per raggiungere questo obiettivo. Al fine di avere una maggiore comprensione e conoscenza della realtà di disagio del quartiere, si è creato un "spazio accoglienza" per favorire la conoscenza delle persone che, a vario titolo, si rivolgono alla parrocchia, in maniera tale da personalizzare l’intervento. Lo spazio accoglienza è attivo il martedì e il giovedì mattina dalle ore 10 alle 12 e il martedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30. Un gruppo di volontari si è preso l’incarico di creare una rete di solidarietà anche per la raccolta di beni quali abbigliamento e attrezzature per l’infanzia per aiutare le famiglie più bisognose. Nel mese di febbraio sono attive anche delle iniziative di raccolta fondi.
Per la distribuzione degli alimenti, i volontari si sono impegnati ad allestire un nuovo ambiente, più spazioso e confortevole, nei locali dell’ex oratorio femminile.
Inoltre, durante l’anno ci sono diverse attività di animazione per promuovere il concetto di carità e sostenere le famiglie bisognose della parrocchia.
L’idea generale dell’operato della Commissione è creare strutture di sostegno nel quartiere e nella parrocchia e dare vita ad un circuito solidale.
Collaborazione costante con la Caritas diocesana.
 
COMMISSIONE CATECHESI ADULTI (338.7310284, Ketty Nieddu)
Il Gruppo (iper-famiglia) ha proposto alla comunità  (con un invito particolare ai genitori dei bambini che frequentano il Catechismo) una serie di incontri con le famiglie che avranno come tema: “La comunicazione tra genitori e figli”, tali incontri avranno inizio il 22 febbraio dopo la Messa delle ore 9,30 e relazionerà la Dott.ssa Loriga Grazia, Logopedista, che affronterà il tema della comunicazione dal punto di vista empatico.
Il prossimo incontro sarà tenuto dal Dott. Rizzo Giuseppe, pedagogista ed educatore famigliare e da sua moglie la Dott.ssa Margherita Sanna Psicologa ed educatrice famigliare ed è fissato in data 15 marzo e tratterà la comunicazione tra genitori e figli attraverso la riscoperta del "dono" dei figli.
Il terzo incontro invece sarà tenuto da una coppia di genitori adottivi e tratterà l'argomento attraverso l'esperienza di genitori con figli di altre culture, tale incontro è fissato per il prossimo 19 aprile.
Sono inoltre cominciati gli incontri con i fidanzati in preparazione del Sacramento del Matrimonio.
Ed è stato predisposto un foglio di invito alle famiglie perché il Parroco incontri le stesse in occasione della benedizione delle famiglie dopo la Santa Pasqua.
Su invito del Parroco la nostra commissione ha proposto un cammino di formazione degli adulti con la lettura e lo studio degli Atti degli Apostoli.
Sono nati così 3 gruppi che ogni mercoledì si incontrano approfondendo il cammino formativo.
 
COMMISSIONE LITURGIA E ANIMAZIONE SPIRITUALE (334.7560749, Pino Porcu)
La Commissione è composta da 14 persone e cioè dei responsabili del Gruppo dei Ministranti Adulti, Ministranti piccoli, due cori, Gruppo Decoro della chiesa.
- Gruppo dei Ministranti Adulti (9 persone di cui 5 ministri straordinari dell’Eucaristia): servizio all’altare, ma anche (non essendoci Lettori istituiti) si prestano a leggere la Parola di Dio nelle celebrazioni. Il gruppo si attiva non solo durante le Celebrazioni solenni, ma anche a quelle feriali.
- Ministranti piccoli: 3 ragazzi di 3° media che sono già ministranti, mentre altri 5 ragazzi (di 11/12 anni) che stanno facendo il percorso per diventare ministranti.  
- Coro dei ragazzi: anima la messa delle 9,30 ogni domenica. Composto da 20/25 bambini.
- Cori Adulti: anima al messa delle 11. Una decina di elementi.
I due cori si uniscono per animare alcune celebrazioni particolari (giovedì santo, veglia pasquale, etc…).
- Gruppo Decoro della chiesa: Pino Porcu (coordinatore della Commissione) e la moglie si occupano ad esempio dei fiori e loro disposizione nelle varie occasioni, come Prime Comunioni, Cresime, Pasqua, etc. Organizzazione e disposizioni dell’altare della reposizione, mentre la sig. Vittoria Gaspa (più di 25 anni collaboratrice in questo settore) ha cura della pulizia degli arredi sacri, paramenti, tavaglie, calici, etc… (Pulizia della chiesa viene effettuata da una ditta esterna).
C’è, nel futuro, l’intenzione di creare un gruppo di Lettori che dovrà frequentare, per formarsi, ai corsi diocesani.
Gli incontri della Commissione sono mirati ad una formazione liturgica specifica che viene fatta dal Parroco (Messale Romano alla mano…).
 
COMMISSIONE CULTURA E COMUNICAZIONI SOCIALI (328.7443509, Mario Zedda)
La Commissione è composta da solo 6 persone e si incontra solitamente una volta al mese (più frequentemente quando si organizza iniziative). Cerca di incontrarsi, in particolare, prima del Consiglio Pastorale per poter presentare la loro programmazione e, quindi,  modificarla in base ad eventuali suggerimenti in merito. È parte integrante del Consiglio Pastorale.
Nel corso dell’anno porteranno avanti diverse iniziative.
Primo appuntamento, nell’ambito dei festeggiamenti per il Centenario della nascita di San Giovanni Bosco, il 6 febbraio si è organizzato un concerto del Coro Filarmonico della Sardegna.
Prospettiva di realizzare una Conferenza sulla lingua sarda con la partecipazione di diversi esperti e il patrocinio del Comune di Sassari e della Provincia. Titolo: “Limba sarda e identitade”.
Per il 12 aprile, si sta organizzando un pellegrinaggio parrocchiale a Laconi.
C’è l’intenzione di programmare entro l’anno un Convengo sulla liturgia in sardo e sulla Storia della Chiesa in Sardegna.
 
COMMISSIONE ORATORIO E PASTORALE GIOVANILE (392.8679992, Nicola Calzaghe)
Pastorale giovanile = attività oratorio
Si organizzano le varie feste salesiane. Ad esempio:
- Festa dell’Immacolata (8 dicembre), chiamata Accademia dell’Immacolata, perché si ricorda, con la recita di un Ave Maria da parte di don Bosco, la nascita del primo oratorio (Da un sito le ho cercato il riferimento: Da quell’Ave Maria, tutto! Lo confidò Don Bosco ai suoi collaboratori alla fine della vita, guardando alle meraviglie operate attraverso l’opera degli Oratori che si era sviluppata in modo prodigioso. Tutto era nato in quel lontano 1841, giorno dell’Immacolata, quando accolse il primo giovane, Bartolomeo Garelli, infreddolito e impaurito, con il quale, prima di fargli una breve catechesi volle recitare un’Ave Maria per affidare tutto a Lei. Fu l’inizio inarrestabile di giovani che accorrevano a Don Bosco ogni domenica grazie all’effetto del “passa parola”: dieci, cinquanta, cento... Ragazzi che cercavano un amico, fondamentalmente buoni, ma tanto soli, venuti in città da paesi lontani per cercarvi pane e lavoro).
In questa giornata vengono presentate tutte le attività annuali.
Un’intera giornata con genitori e bambini trascorsa tra giochi e attività varie.
Il pranzo è al sacco, mentre l’oratorio offre il primo (questa modalità viene usata anche per la Castagnata e la Festa di San Giovanni Bosco).
- Castagnata, a novembre. Si ricorda il miracolo della moltiplicazione delle castagne da parte di don Bosco (Da un sito le ho cercato il riferimento: Moltiplicazione delle castagne. Nel 1849, una domenica dopo la festa di Tutti i Santi, Don Bosco, dopo aver predicato in cappella il ritiro spirituale, condusse i giovani interni ed esterni dell’Oratorio a visitare il camposanto. Aveva loro promesso le castagne quando fossero ritornati in Valdocco.
Mamma Margherita ne aveva comperati tre sacchi; ma, pensando che il figlio ne avesse bisogno solo di una piccola quantità per divertire i giovani, ne aveva fatto cuocere poche.
Giuseppe Buzzetti versò la pentola dentro un cestello che Don Bosco teneva fra le sue braccia. Don Bosco credendo che sua madre avesse fatto cuocere tutte le castagne comperate, ne riempiva il berretto che ogni giovane gli porgeva. Buzzetti, vedendo che ne dava troppe a ciascuno, diceva a Don Bosco che non sarebbero bastate per tutti.
Ma Don Bosco continuò a dare a tutti la stessa quantità finché nel canestro rimase la porzione di due o tre. Solo una terza parte dei giovani aveva ricevuto le castagne e in totale erano circa 600.
Alle grida di gioia seguì un silenzio di ansietà, poiché i più vicini si erano accorti che il cesto era quasi vuoto.
A questo punto Don Bosco, preso un grosso mestolo bucherellato, lo colmò di castagne e riprese la distribuzione di quelle poche che restavano. E qui cominciò la meraviglia.
Buzzetti era come fuori di sé. Don Bosco calava il mestolo nel canestro e lo ritraeva pieno in modo che le castagne traboccavano, mentre la quantità che rimaneva nel cesto sembrava che non diminuisse mai. Altri 400 giovani ebbero castagne a sazietà. «Don Bosco è un santo!» esclamarono tutti). È un’intera giornata in cui i genitori e i bambini si divertono.
- Festa di San Giovanni Bosco. Giornata di giochi con i genitori e bambini. Pranzo comunitario. Alla fine della giornata, concerto con gruppi musicali interni ed esterni alla parrocchia oppure ragazzi che in passato frequentavano l’oratorio e che sempre si trovano a casa.
I bambini dell’oratorio sono i 180 bambini del catechismo e i tanti bambini che, pur non frequentando la parrocchia de Latte Dolce (ma altre parrocchie), partecipano alle attività sportive (ballo, pallavolo, basket, arti marziali, calcio).
Gli animatori sono i 20 catechisti (impegnati soprattutto nelle giornate comuni: Festa dell’Immacolata, Castagnata, Festa San Giovanni Bosco, etc…) e 15/20 animatori che si occupano strettamente delle attività dell’oratorio. Poi ci sono 35 aiuto animatori: 20 ragazzi dai 14/15 anni e 15 dai 16-18 anni. Sono due gruppi post-Cresima ed entrambi fanno un percorso specifico di catechesi adatto alla loro età.
Le risorse economica dell’oratorio sono le entrate che provengono dai gruppi sportivi e cioè dalle offerte per l’utilizzo dei campi oppure dalle offerte della Comunità.
L’obiettivo è quello di far star bene i bambini, accoglierli, cosicché nel futuro possano trovare sempre un punto di riferimento, un luogo in cui sono stati bene e ritrovare serenità. Creare un legame.
 
ASSOCIAZIONE SALESIANI COOPERATORI (329.7437970, Giusi Stopponi)
I salesiani cooperatori sono il terzo ramo della famiglia salesiana, fondati direttamente da don  Bosco, è un'associazione con un suo statuto che si autofinanzia, partecipa alla vita della parrocchia nei diversi ambiti, animazione dei giovani, catechesi, carità, celebrazioni liturgiche...
Si preoccupa di collaborare in sinergia con i sacerdoti, aiutando come può anche dal punto di vista finanziario.
Si incontrano 2 volte al mese sia per la formazione continua che per  l'organizzazione delle diverse attività in cui si trovano coinvolti.
 
ASSOCIAZIONE N.S. LATTE DOLCE (349.2586407, Franco Fenu)
Come obiettivo ha quello di portare avanti e promuovere la devozione, la storia, la conoscenza della devozione di N.S. di Latte Dolce. Si occupa dei festeggiamenti civili. La festa patronale cade la seconda domenica di ottobre. Negli spazi adiacenti al santuario (quella che era la casa delle Suore), dopo aver risistemato il piano terra, con un’adeguata manutenzione, da dicembre è stata allestita una mostra stabile di quadri, fotografie antiche, ex voto per ricordare la storia e la devozione.
 

 

“Anima che…” Il concerto di suor Manuela Vargiu

Sabato 11 aprile al teatro Parodi. Si tratta della commedia musicale “Anima che …" scritta e interpretata da Suor Manuela Vargiu. La commedia musicale racconta, al ritmo del canto e della danza, la storia di un’ “anima che.. “ si trova alla ricerca di “un senso pieno” da dare alla propria vita; una serata di musica e danza in cui si vuol testimoniare un Dio che "sa sorridere e danzare", non un Dio astratto e lontano, ma un Dio vicino, che si è incarnato e che continua a camminare nella nostra storia riempendola di senso.
Anima che… quando la musica diventa un “ponte” tra cielo e terra  è una commedia musicale scritta e interpretata dalla giovane suor Manuela Vargiu per i giovani e con i giovani! Racconta la storia di un’Anima che giunta alla sua adolescenza inizia a porsi qualche interrogativo sulle scelte importanti da fare nella vita. Per stare al passo coi tempi, tuttavia, le sembra conveniente non prestare orecchio a quella voce interiore che la indirizza verso scelte durature e valori per cui vale la pena rischiare; vivere alla giornata senza mettere radici e lasciarsi portare di qua e di là da ogni vento è un po’ lo spirito di vita che caratterizza i comportamenti della protagonista. La nostra “Anima che” rischia, infatti, di lasciarsi sedurre da un astuto Tentatore il quale prova ad ammaliarla presentandole soluzioni con vantaggi facili, immediati, poco impegnativi. La sua Coscienza farà di tutto per scuoterla e dimostrarle che la pienezza della propria esistenza si realizza solo nell’intraprendere quell’unica e personale strada speciale che conduce alla felicità, una felicità che si raggiunge con serietà, col coraggio di compiere scelte mature che a volte richiedono impegno e tenacia per superare i momenti difficili, ma che ha come obiettivo il compimento del progetto d’Amore che Dio ha scritto per ciascuno di noi, e non i risultati  vuoti ed effimeri del sagace e scaltro avversario.
Accompagnano la dura lotta tra la Coscienza e il Tentatore un gruppo di ragazzi che cantando e ballando insieme a suor Manuela mostrano al pubblico quanto sia bello e tutt’altro che impossibile nel terzo millennio essere giovani felici perché si è avuto il coraggio di “spalancare a Cristo le porte della propria vita”.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto per contribuire alla realizzazione della nuova chiesa e delle opere parrocchiali dello Spirito Santo in Porto Torres.

I biglietti sono disponibili presso la Parrocchia dello Spirito Santo, Porto Torres.
 

UNA NUOVA UMANITÀ


+ Paolo Atzei, Arcivescovo

Nel suo libro Gesù il Cristo, Walter Kasper, teologo tedesco e cardinale, considera la Risurrezione sotto tre aspetti: come atto della potenza di Dio che salva; il che non significa ri-assumere il vecchio modo di vivere, piuttosto qualcosa di così diverso da essere una nuova creazione; in secondo luogo, come sigillo di tutta l’opera di Gesù, nel quale si decide il destino del’uomo; infine, come inaugurazione di un mondo nuovo e di un nuovo genere umano.
Con parole illuminanti, anche Papa Benedetto afferma: “La risurrezione di Gesù Cristo non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena: è invece la grande ‘situazione’ mai accaduta, il ‘salto’ decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l’ingresso in un ordine diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l’intero universo” (Omelia della Veglia pasquale, 7 aprile 2007).
Tali riflessioni sul significato profondo del massimo dei Misteri della nostra fede cristiana ci riconducono a un insegnamento fondamentale di Paolo sul Battesimo: “O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a Lui nella morte, affinché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Romani 6, 3-4). L’Apostolo, in sintesi, afferma che il Battesimo ci ha talmente resi conformi alla morte e risurrezione di Cristo, da stabilirci in una vita altra da quella di chi non è stato battezzato. Una “vita nuova”, appunto, che ci è data per grazia (cfr. vv. 5-7).
Se sul piano della dottrina questo è acquisito, sul piano pratico non è così semplice da attuare. Infatti, il battesimo ci ha sepolto con Cristo al peccato, con il gesto dell’immersione nell’acqua, per partecipare alla sua vittoria sul male, sul peccato e sulla morte; e la risurrezione ci ha resi introdotti in una vita nuova, significata con l’emersione dell’acqua. Così, il Sacramento ricevuto, innestandoci a Cristo, ci fa vivere la sua stessa vita.
Se nel nostro comportamento cristiano fossimo sempre così fedeli a quella vita nuova, daremmo all’umanità il più grande apporto di novità; ossia, potremmo aiutarla nel presente a liberarsi da tante antiche scorie, malvagità, schiavitù, peccati, ingiustizie, violenze assurde e drammi di ogni genere, ravvivando la speranza di un’era nuova, di pienezza e di perfezione. Diciamolo pure, un tempo di nuovo umanesimo in Gesù Cristo morto e risorto.
Per questo, oggi più che mai, ascoltare l’umano che c’è in noi e attorno a noi per coglierne la bellezza, senza consumarla, nella speranza di ciò che ancora può venire, consapevoli che tutto è dono; dare concretezza al cammino tracciato da Gesù, generando vita con la vita e combattendo l’indifferenza con l’attenzione agli altri; valorizzare la diversità come ricchezza, includerla e ricapitolarla in Cristo, sia all’interno della Comunità cristiana che nella società, ovunque e sempre; immettere nell’uomo lo Spirito, “l’intimo di Dio”, essendo impastata la nostra umanità di divinità.
L’incontro con il Risorto, per la fede e la grazia della Parola e dei Sacramenti, ci rende nuovi, rigenerati, trasformati e capaci di trasformare.
L’augurio che la vittoria sul peccato di ogni genere, che ha come denominatore comune l’egoismo, ci faccia entrare sempre di più in quella vita unica per l’umanità che solo la forza dell’amore di Dio in Cristo Risorto può generare.
Convegno studi

Convegno studi

Sabato 11 Aprile 2015. Giornata di studi, promossa dal Comune di Siligo e dall'Università di Sassari, per ricordare il 950° anniversario dell'arrivo dei monaci cassinesi in Sardegna, che nel 1065 presero possesso delle chiese di Sant'Elia di Monte Santo e di Santa Maria di Bubalis e dell'annesso monastero "cum integro ipso monte" donati loro dal Giudice di Torres Barisone I. Programma  e protagonisti: nella locandina dell'evento.


 

Celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 2015
PRESIEDUTE DA S. ECC.ZA  MONS. PAOLO ATZEI
NELLA CHIESA CATTEDRALE
 
29 MARZO  
DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
XXX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
 
Ore 10.30: CHIESA SANTA CATERINA
Benedizione delle palme e gli ulivi e, al termine processione, verso la Cattedrale e  Santa Messa della Passione del Signore ore 11,00.
 
2 APRILE
GIOVEDÌ SANTO  SANTA MESSA DEL CRISMA
Ore 9,30 Ora Media, Cappella del Seminario
Ore 10,00 in Cattedrale
 
 
TRIDUO PASQUALE

2 APRILE
GIOVEDÌ SANTO: SANTA MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE
 
Ore 18,00, Concelebrazione della Santa Messa, lavanda dei piedi.  Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della reposizione.
 
3 APRILE
VENERDÌ SANTO: CELEBRAZIONE DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
 
Ore 17.00, L’Arcivescovo presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione.
 
4-5  APRILE
DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE
 
Ore 21,30VEGLIA PASQUALE, benedizione del fuoco nuovo; dopo l'ingresso processionale in Cattedrale con il cero pasquale e il canto dell'Exsultet, la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica.
 
SANTA MESSA DEL GIORNO
Ore 11.00,  L’Arcivescovo celebrerà la Santa Messa  del giorno di Pasqua.
 
 
Mons. Dino E. Pittalis
Cerimoniere Arcivescovile

Pin It on Pinterest