Il Missionario della Misericordia nell’Arcidiocesi Turritana

Don Mario Santoro, membro del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e perciò collaboratore nell’organizzare e attuare il Giubileo Straordinario della Misericordia, ha accettato  l’invito dell’Arcivescovo, Padre Palo Atzei, ad essere presente in diocesi come Missionario della Misericordia, che ha ricevuto dal Santo Padre con mandato specifico, il 10 febbraio scorso, mercoledì delle Ceneri.
Rimarrà per quattro giorni, ossia martedì 15, mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 marzo, per svolgere il ministero della Riconciliazione o anche semplici colloqui.
Martedì 15 marzo, sarà nel Monastero di San Pietro di Sorres, per la Forania che comprendente le parrocchie: Natività di Maria Vergine, Bonorva; S. Pietro ap., Torralba; S. Andrea ap., Giave; S. Caterina v. e m., Mores; S. Chiara, Cossoine; S. Gabriele Arc., Cheremule; S. Giorgio, Bonnanaro; S. Lorenzo M., Banari; S. Maria Maddalena, Borutta; S. Vittoria v.e m., Thiesi; S. Vittoria v. e m., Siligo; S. Martino di Tour, Bessude.
Mercoledì 16 marzo, sarà nella Basilica dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario, per la Forania del Golfo che comprendente le parrocchie: S. Gavino, Proto e Gianuario, Portotorres; B.V. della Consolata, Portotorres; Cristo Risorto, Portotorres; Immacolata Concezione, Portotorres; S. Maria a Torres, Campanedda; S. Maria Regina, Tottubella;; Spirito Santo, Portotorres; S. Basilio, Sennori; S. Maria Assunta, Palmadula; S. Monica, Sorso; S. Pantaleo M., Sorso.
        Giovedì 17 marzo, sarà nella Cattedrale di San Nicola, che comprende le Sottozone Urbane di Sassari: Centro Storico con le parrocchie di San Nicola e Santa Caterina; San Giuseppe; S. Agostino; S. Domenico, Caniga; Ss. Donato e San Sisto; S. Gavino martire, Bancali; Ss. Crocifisso e S. Apollinare. La Sottozona di Monte Rosello-Latte Dolce, con le parrocchie del Cuore Immacolato di Maria; Gesù Buon Pastore; N.S. del Latte Dolce; Sacro Cuore di Gesù; S. Giovanni d’Ottava; S. Maria di Pisa; S.Orsola; S. Pio X, Li Punti; Ss. Nome di Gesù, Ottava. La Sottozona Cappuccini Monserrato, con le parrocchie di Mater Ecclesiae; Cristo Redentore; Madonna delle Grazie; Sacra Famiglia; S. Francesco d’Assisi; S. Giovanni Bosco; S. Paolo Ap.; S. Vincenzo de’ Paoli.
Venerdì 18 marzo, sarà nella Parrocchia di San Pietro apostolo, in Ploaghe, della Forania di Ploaghe, comprendente le parrocchie di Assunzione di Maria Vergine, Florinas; Conversione di san Paolo, Codrongianos; S. Pietro ap.-Cristo re, Ploaghe; Immacolata Concezione, Osilo; Natività di maria Vergine, Usini; S. Gavino, Proto e Gianuario, Muros; Ss. Quirico e Giulitta, Cargeghe; S. Anastasia, Tissi; S. Bartolomeo ap., Ossi; S. Francesco d’Assisi, Ittiri; S. Matteo ap., Chiaramonti; S. Pietro in Vincoli, Ittiri; S. Vittoria e S. Lorenzo, Osilo.

Tutti i giorni gli orari saranno: 9,30-12,30  13,30-18,30

L'intervista a Mons. Nunzio Galantino

L'intervista a Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, realizzata in occasione della sua visita a Sassari per il ritiro dei laici del 14 febbraio 2016.

 

24 ore per il Signore

L'iniziativa quaresimale giubilare delle 24 Ore per il Signore, ossia dell'esperienza continua di adorazione del Santissimo Sacramento, dalle ore 18 di venerdì 4 marzo fino alla stessa ora di sabato 5 marzo, ha favorito nei partecipanti la contemplazione orante, l'esame di coscienza e la confessione. Non c'é infatti incontro con il Signore Dio di Misericordia che non orienti e si concluda nel Sacramento della Riconciliazione, così come non c'è perdono sacramentale dei peccati che non conduca poi ancora ad adorare, rendere grazie e raccontare "quanto è buono il Signore con noi che ci ha colmati di gioia".
Tanto i partecipanti all'adorazione, nelle 24 Ore, non meno i fedeli che si sono accostati a ricevere l'assoluzione dei propri peccati.
(Padre Paolo Atzei, Arcivescovo di Sassari)
Il 17 settembre la beatificazione di Elisabetta Sanna

Il 17 settembre la beatificazione di Elisabetta Sanna

Sarà sabato 17 Settembre la Beatificazione di Elisabetta Sanna.
E' giunta l'attesa comunicazione della Segreteria di Stato Vaticana, Affari Generali, a firma di S.E. Mons Angelo Becciu.
Il Rito di Beatificazione, presieduto da S.Em. Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, si svolgerà nella Basilica di Saccargia.
Da questo momento la Diocesi, la Postulazione dei Pallottini, la Parrocchia e l'Amministrazione Comunale di Codrongianos, inizieranno l'organizzazione della celebrazione e di tutte le iniziative correlate.
"Rendiamo lode e grazie a Dio, e nel suo nome e a sua gloria cominciamo questa nuova attesa, spendida fatica" (Padre Paolo Atzei, Arcivescovo di Sassari)

Parlano le Opere

Il 1 marzo del 1982 nasceva la Caritas diocesana di Sassari. Tante le cose fatte, incalcolabile il numero delle persone aiutate, delle risorse umane e finanziarie impegnate.
Ma i numeri che quantificano le attività non hanno voce se non parlano delle persone che ci sono dietro, delle storie di vita appesantite dalle diverse povertà che determinano l’esistenza di uomini e donne di questo nostro difficile  tempo.
E’ la persona nella sua singolarità, con il proprio bisogno da comprendere e accogliere, il soggetto e il motivo della Carità. Su questa logica si basa la funzione prevalentemente pedagogica della Caritas, della Chiesa locale, della comunità dei battezzati che vivono la vocazione della solidarietà, che differenzia nella sostanza la Carità dalla filantropia (sempre meritoria).
La Caritas diocesana cerca di vivere nella Carità il suo servizio ai poveri: uomini e donne, giovani e  anziani, bambini e “senza volto”, attraverso uffici e servizi, che in questi ultimi dieci anni sono diventati 19 settori, tra loro correlati ma ognuno rispondente alle diverse necessità del nostro territorio, ascoltando il grido del povero e soccorrendolo rispettandone la dignità umana.
I poveri e le povertà sono l’opzione fondamentale della comunità ecclesiale, che da senso alla vicinanza e all’accompagnamento delle persone per favorire il loro riscatto umano e sociale.
Nel rispondere agli evidenti bisogni materiali si attivano processi di relazione che sono la risposta più vera ai bisogni che spesso si nascondono dietro le richieste di aiuto materiale. Ogni povertà intacca soprattutto la relazione familiare e sociale che solo la solidarietà umana e comunitaria riesce a ristabilire.
Le Opere dunque parlano il linguaggio del povero tanto più veramente quanto più l’incontro tra le persone è vissuto sullo stesso piano, facendosi poveri con e per i poveri. Non è solo un dare qualcosa ma essere insieme.
I servizi spesso noti, ma poco conosciuti, possono essere visitati attraverso questo collegamento http://www.caritasturritana.it

 

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