Si è svolto ieri pomeriggio, sabato 7 febbraio, l’atteso appuntamento presso la Parrocchia di Nostra Signora del Latte Dolce a Sassari, in occasione della 48ª Giornata Nazionale per la Vita. L’evento, intitolato significativamente “Prima i bambini!”, ha visto una partecipazione numerosa e sentita, unendo istituzioni, professionisti e famiglie in un comune impegno di tutela e speranza.
Una festa di comunità e servizio
Il pomeriggio ha preso il via alle ore 16:00 nella piazza antistante la Chiesa, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro tra la cittadinanza e chi opera quotidianamente per la sicurezza e la salute. Erano presenti i rappresentanti della Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, insieme agli operatori del 118 e dei mezzi di soccorso.
Un momento di particolare suggestione è stato la benedizione degli operatori e dei mezzi di servizio, simbolico riconoscimento del loro ruolo fondamentale come “custodi della vita” sul territorio.
Riflessioni e testimonianze
L’incontro si è poi spostato nel salone parrocchiale per un momento di approfondimento tecnico e umano. La Prof.ssa Adriana Cosseddu, giurista, e la Dott.ssa Maria Antonietta Muroni, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Sassari, hanno offerto spunti preziosi sui diritti dei più piccoli e sulla responsabilità collettiva nel proteggere la fragilità.
La serata è stata arricchita dalle testimonianze dirette di famiglie, associazioni e operatori dei consultori, il tutto accompagnato dalle note e dai canti eseguiti da gruppi di bambini e adulti, prima del momento conviviale finale.
Il saluto dell’Amministratore Diocesano
Sebbene non abbia potuto presenziare fisicamente all’incontro, Mons. Antonio Tamponi, Amministratore diocesano, ha voluto far sentire la sua vicinanza e il suo supporto attraverso un messaggio letto ai presenti:
<< Carissimi, non potendo essere fisicamente presente per celebrare con voi la ricorrenza della 48a Giornata per la Vita, vi raggiungo con un breve pensiero di saluto e di incoraggiamento. La Giornata per la Vita fu istituita nel 1978 per ribadire ed evidenziare il valore sacro e inviolabile della vita umana, dal suo concepimento alla sua fine naturale. Dunque, siamo invitati a promuovere la cultura della vita nel rispetto e nella cura della persona umana dei suoi diritti, dei suoi valori, con particolare attenzione verso i più deboli e indifesi. In questa prospettiva si inserisce è si comprende la scelta del titolo “Prima i bambini” che i Vescovi italiani ci propongono come promessa per un futuro pieno di speranza. Siamo chiamati ad un particolare approccio che non ci pone esclusivamente di fronte a problemi o criticità da risolvere, ma che ci fa considerare la vita come un bene da riconoscere e servire con amorevole dedizione. La persona umana agli occhi di Dio ha un valore incomparabile e per questo la sua vita assume un eguale valore, perché condizione fondamentale perché possa realizzare se stesso.L’uomo è chiamato ha una pienezza di vita che va ben oltre la dimensione della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio (cfr. Evangelium Vitae). Dunque, se la sua sacralità si esprime già a livello naturale, come dono di creazione, tanto più si ritrova a un livello sovrannaturale per il mistero dell’Incarnazione del Verbo di Dio. Il cristiano sa che, come dice l’Apostolo Paolo, «la nostra Patria è nei cieli» e perciò aspira al raggiungimento della vita eterna. Tuttavia, la fase temporale ha un valore assoluto perché parte integrante di un unico processo che raggiungerà il pieno compimento nell’eternità. Il tema di questa Giornata orienta la nostra attenzione alla fase iniziale della vita che richiede un amore preferenziale non solo perché rappresenta la speranza per il futuro dell’umanità ma perché la condizione di fragilità, richiede massima cura e tutela.La lettera, nel denunciare le molteplici forme di violenza dei diritti dei piccoli, che purtroppo ancora affliggono il nostro tempo, ci esorta a vedere in loro un dono prezioso di Dio, benedizione e segno del suo amore di Padre. Sulla stessa linea, Papa Leone, che definisce i bambini «capolavoro del futuro», ci esorta ad averne massima cura, perché dono prezioso ma fragile, che va difeso e tutelato. L’amorevole paternità di Dio ci spinga alla premurosa cura e accoglienza, nella comune casa che la è Chiesa, perché come famiglia sappia nutrire, curare e favorire una crescita amorosa, un autentico processo di umanizzazione.
Il Signore vi dia e ci dia sempre l’innocenza e la semplicità dei bambini, per accogliere e diffondere i valori del Regno e benedica il vostro generoso impegno>>.
