28 Feb 2026 | Comunicazioni, News, primo piano
La Chiesa di Dio che è in Sassari, rimasta per diversi mesi priva del suo Pastore, a seguito del trasferimento ad altra sede del suo titolare, l’Arcivescovo metropolita Mons. Gianfranco Saba, sabato 21 febbraio, per grazia di Dio e volontà della sede Apostolica, ha ricevuto l’annuncio della nomina del suo nuovo Vescovo, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Antonio Soddu, finora vescovo di Terni - Narni e Amelia, trasferito dal Romano Pontefice Leone XIV alla sede metropolitana di Sassari.
L’Arcivescovo eletto Francesco assumerà ufficialmente la guida pastorale della Chiesa particolare a lui affidata, con l’atto giuridico della presa di possesso canonica, a norma del Canone 382 del CIC, che si svolgerà a Sassari, nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, presso la Chiesa Cattedrale intitolata a San Nicola.
Al fine di esprimere anche visibilmente i profondi vincoli comunionali che legano il Vescovo ai membri del Popolo di Dio: i Cherici, i Religiosi e i Laici, si raccomanda la corale partecipazione; perciò si dispone che, nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, entro i confini della Diocesi, in tutte le chiese: parrocchie, rettorie, cappellanie ed altre chiese, siano sospese tutte le Celebrazioni Eucaristiche, e che le eventuali celebrazioni di Battesimi, Matrimoni o altri sacramenti già programmati, siano spostate ad altra data o anticipate al mattino dello stesso giorno.
Eventuali deroghe a quanto disposto potranno eccezionalmente essere concesse dall’Amministratore diocesano.
Si invita la Comunità a pregare per il Vescovo eletto, ricordando che il suo nome non potrà essere inserito nel Canone della Messa, fino al giorno in cui avrà luogo la presa di possesso canonica.
27 Feb 2026 | News, primo piano
L'incontro culturale tenutosi presso l'Università di Sassari ha gettato un ponte tra la filosofia dell'Ottocento e le sfide esistenziali del XXI secolo, rileggendo la figura di John Henry Newman non come un reperto storico, ma come una guida attuale per chiunque cerchi un senso nel caos della modernità. Attraverso le voci dei relatori, è emerso il ritratto di un uomo che ha saputo conciliare l'inquietudine della ragione con la fermezza della fede, indicando nella coscienza il terreno d'incontro tra l'umano e il divino.
Il percorso dell’incontro si è snodato a partire dalla riflessione d Don Fabio Vincenzo Nieddu, il quale ha posto l'accento sulla direzione dell'esistenza umana e sulla critica di Newman al liberalismo religioso, inteso come la tendenza moderna a considerare la religione una mera opinione soggettiva o un sentimento privato. Per il teologo inglese, la coscienza non è un'autorizzazione all'arbitrio o al "sentirsi bene", ma il luogo di un'obbedienza a una Verità oggettiva che ci precede; egli ha così superato la frattura tra fede e ragione descrivendo una "buona disposizione" del cuore che non nega l'intelletto, ma lo apre al riconoscimento di una luce superiore, la "Luce Gentile" che guida il passo anche nel buio del dubbio. Questo tema è stato approfondito dal prof. Giuseppe Pintus , che ha descritto la coscienza come un fatto empirico e relazionale, definendola, secondo la celebre intuizione di Newman, come l'eco di una voce esterna e imperativa. Questa voce non è un prodotto dell'Io, ma si manifesta attraverso i sentimenti di responsabilità, timore o pace che proviamo di fronte alle nostre azioni; proprio come un'eco rimanda a una sorgente sonora, la coscienza diventa per Newman la prova tangibile e sperimentale dell'esistenza di un Dio personale e Legislatore. In questa prospettiva, la religione si trasforma da dottrina astratta in una relazione vivente e psicologicamente reale, dove la fede agisce come un movimento della ragione che riconosce una verità esterna e oggettiva, rispondendo a un "Qualcuno" a cui dobbiamo rendere conto. Il Dottor Leandro Cossu ha infine collegato questa esperienza interiore al metodo della conoscenza concreta attraverso il senso illativo, ovvero quella facoltà della ragione che Newman contrappone alla logica formale e astratta: il senso illativo non procede per sillogismi matematici, ma per una convergenza di indizi, probabilità e segni sensibili che, presi singolarmente, sembrano fragili ma, intrecciati insieme, generano una certezza morale incrollabile. Newman dimostra così come l'empirismo non sia nemico della fede, poiché è proprio partendo dai dati della realtà e dai "fili" delle esperienze quotidiane che l'uomo, guidato dal senso illativo, giunge alla convinzione che la verità cristiana sia reale. La commistione tra fede e ragione avviene dunque nel riconoscimento che la ricerca della verità è un atto integrale della persona, la quale, partendo dal dato sensibile e ascoltando l'eco interiore, scopre che la Verità non è un teorema da dimostrare, ma una presenza da accogliere con coraggio e onestà intellettuale.
25 Feb 2026 | News
Mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Mons. Isgrò (Corso Regina Margherita, 53 - Sassari), la Fondazione Accademia - Casa di Popoli, Culture e Religioni, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Sassari, promuove la presentazione dell´Esortazione Apostolica “Dilexi Te” sull´amore verso i poveri.
L’incontro intende offrire un momento di approfondimento e riflessione sui contenuti del documento, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e dell´impegno ecclesiale a servizio delle persone più fragili.
Dopo i saluti di Mons. Antonio Tamponi, Amministratore Diocesano, interverranno:
- Prof. Cristian Mendoza | Docente in Dottrina Sociale della Chiesa presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce (Roma);
- Dott. Andrea Gollini | Dottore di Ricerca in Social Work e Personal Social Services presso l´Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore della Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla.
Modera l´incontro Dott. Antonello Spanu, Direttore della Caritas Diocesana di Sassari.
L´ingresso è libero.
21 Feb 2026 | News, primo piano, Vescovo Soddu
Carissimi fratelli e sorelle dell’amata Chiesa di Dio che è in Sassari, grazia e pace a tutti voi.
Dopo 4 anni dalla mia Ordinazione a vescovo di terni-Narni-Amelia, il Santo Padre Leone XIV mi chiama ora a proseguire il servizio del ministero nella Chiesa che mi ha generato e visto crescere, la Diocesi Turritana.
Non vi nascondo la trepidazione unita allo stupore per tale decisione, che accolgo in totale spirito di obbedienza e gratitudine per la fiducia accordatami.
Per il fatto che con molti ci si conosce, sento più grande la gravità della responsabilità; nondimeno sono certo di poterla condividere con tutti secondo il metodo sinodale che guida la Chiesa, ad iniziare dai Sacerdoti, i quali col Vescovo formano l’unico Presbiterio.
Nell’attesa di incontrarci rivolgo un caloroso saluto ai Canonici del Capitolo Turritano, al Collegio dei Consultori e a quanti sono impegnati nei vari ambiti della Pastorale Diocesana. Saluto cordialmente tutti i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose, i Diaconi, gli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica, le Associazioni, i Movimenti e le Aggregazioni laicali.
Abbraccio tutte le famiglie, i bambini, i ragazzi e i giovani, gli studenti, i lavoratori e chi fatica a trovare un impiego. Saluto coloro che sono impegnati nelle diverse Istituzioni amministrative, del sociale e della cultura, insieme ai quali auspico di poter collaborare per il bene comune, affinché su tutto possa emergere e prevalere la Carità. Una particolare carezza d’affetto ai malati, ai sofferenti nel corpo o nello spirito, a quanti le prove della vita hanno riservato giorni difficili e sono tormentati da solitudine e povertà.
Le sfide, le urgenze e le preoccupazioni del tempo presente a tutti i livelli, ma soprattutto il nostro essere discepoli di Gesù, ci impongono con maggiore determinazione a focalizzare l’attenzione principalmente sulle questioni fondamentali e a lì impegnare al massimo ogni nostra energia per essere oggi lievito di pace e di speranza. I nostri Santi Protomartiri Turritani questo ci hanno consegnato in eredità, così come tutti gli altri Santi venerati nelle nostre Comunità.
Affido a Maria Santissima, Madonnina delle Grazie, ciascuno di voi, la mia persona e il nostro comune apostolato. Intercedano per noi e benedicano i Santi Gavino, Proto, Gianuario e Nicola insieme a Francesco d’Assisi e Antonio di Padova; ci guidi e sostenga con cuore di padre S. Giuseppe, Patrono della Chiesa universale.
Vi benedico tutti di vero cuore nel nome della Santissima Trinità.
Terni, 21 febbraio 2026
✠ Francesco Antonio Soddu
21 Feb 2026 | News, primo piano, Vescovo Soddu
S.E.R. Mons. Francesco Antonio Soddu è nato il 24 ottobre 1959 a Chiaramonti, Arcidiocesi Metropolitana di Sassari. Ha frequentato il Liceo Classico D.A. Azunidi Sassari e successivamente ha studiato Filosofia e Teologia presso il Pontificio Seminario Regionale Sardodi Cagliari. Ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia e la Licenza in Teologia Pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.
È stato ordinato presbitero il 27 aprile 1985. Dal 1998 è Canonico del Capitolo Turritano.
Ha ricoperto i seguenti incarichi: Vice Rettore del Pontificio Seminario Regionale Sardo di Cagliari (1985-1987); Vice Rettore del Seminario Arcivescovile di Sassari (1987-1996); Direttore del Centro Diocesano Vocazioni (1987-2005); Parroco della Cattedrale di San Nicola a Sassari (1997-2012); Assistente del Gruppo Scout AGESCI Sassari 3 (1997-2012); Assistente Diocesano di Azione Cattolica Italiana per il Settore Giovani (1998-2005); Membro del Consiglio Presbiterale Diocesano (1999-2012); Componente del Collegio Diocesano dei Consultori (2005-2011); Direttore della Caritas Diocesana (2005-2012); Direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes (2011-2012).
È stato inoltre componente del Comitato Diocesano per il Giubileo del 2000, membro del Concilio Plenario Sardo nella terza sessione e Segretario Generale del Congresso Eucaristico Diocesano (2003).
Dal 2012 al 2021 è stato Direttore Nazionale di Caritas Italiana.
Eletto alla Sede Episcopale di Terni-Narni-Amelia da Papa Francesco nel novembre 2021, ha ricevuto l’ordinazione nella Cattedrale di Terni il 5 gennaio 2022.
Dal novembre 2022 è Segretario della Conferenza Episcopale Umbra dove ricopre le deleghe episcopali negli ambiti Carità - Salute - Lavoro, Pace e Salvaguardia del Creato.
Dal settembre 2023 è membro della Commissione Episcopale per il servizio della Carità e la Salute nella Conferenza Episcopale Italiana.