Eccellenza Reverendissima,
mi rallegro e mi onoro di poterLe rivolgere u n filiale e cordiale messaggio di saluto, mentre si accinge ad assumere ufficialmente il
mandato di Padre e Pastore che il santo Padre Le ha voluto affidare per il bene e per
l'edificazione della Chiesa particolare che è i n Sassari. Il mio personale saluto si rende doveroso per il ruolo assunto i n questi mesi,
che mi ha reso fino al presente responsabile come Amministratore diocesano, di
questa diletta Comunità Ecclesiale. Assume però al tempo stesso un carattere
comunitario, perché interpreta e d esprime i sentimenti, le emozioni e le attese
dell'intero Popolo di Dio, che accogliendoLa come Colui che viene nel Nome del
Signore, Le esprime i l più sincero benvenuto, anzi, ben tornato.
Si, questa formulazione è senz'altro più appropriata, per Lei, che in questa
Terra ritrova le Sue origini, per così dire la sua Anagrafe sociale ed ecclesiale, naturale e soprannaturale. Per Lei risulta davvero appropriata l'espressione del Santo
vescovo di Ippona, "Cristiano con noi e Vescovo per noi". La comune dimensione battesimale che tutti c i unisce come figli di Dio e membri della Chiesa, nell'interazione con il Sacramento dell'Ordine specifica funzioni e ministeri, dunque come vescovo L a pone i n una speciale comunione con il Presbiterio, che si ritrova nella partecipazione all'unico Sacerdozio d i Cristo e che si esprime, con la Sua guida, nella condivisa responsabilità pastorale; responsabilità pastorale già esercitata a favore della Chiesa Ternana e che ora proseguirà nella Chiesa Turritana. Oggi ritorna dalle fertili colline dell'Umbria, come un buon operaio chiamato a lavorare nella Vigna del Signore che è in Sassari. Una Vigna antica e generosa,
innestata i n Cristo vera Vite, e a Lui congiunta come i tralci a l ceppo, che irrigata e
resa feconda dal Sangue dei Santi Martiri Turritani, ha prodotto nel tempo generose
vendemmie. Essa attende da Lei di essere vangata, concimata e potata, con pazienza e
paterna premura, per produrre ancora molto frutto.
Siamo certi che le Sue tante doti di mente e di cuore: l'amabilità e la sensibilità, la fermezza e l a generosa tenacia che La caratterizzano, i n continuità con coloro che l'hanno preceduta, sapranno fare di Lei, in comunione con Colui che presiede tutte le Chiese nella Carità, e per la Grazia dello Spirito Santo, un ottimo Pastore.
Il pastore prefigurato dai Profeti… che porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore madri… che si prende cura della sana e dell'ammalata, della giovane e della vecchia; i l buon Pastore del Vangelo, che di tutte si prende cura, che tutte conosce e chiama per nome, m a che, in particolare, va in cerca di quella smarrita.
Le pecore riconoscono, ascoltano e seguono, si fidano perchè sanno di essere amate, di quell'amore di chi da' la vita; di quell'amore che caratterizza le relazioni dei Discepoli e che li rende identificabili come tali; di quell'amore che, come raccomanda Paolo, va posto prima e al di sopra di tutto.
Lei lo ha adottato come motto episcopale: IN OMNIBUS CHARITAS; siamo certi che saprà attuarlo come progetto e come stile di vita ministeriale. Maria Santissima, nel cui grembo la Carità del Padre, per l'azione dello Spirito
Santo, si è fatta Carne e i Santi Patroni Gavino, Proto e Gianuario, che l'hanno testimoniata con l'offerta della vita, l'accompagnino nel Suo delicato ufficio perché sia effettivamente servizio d'amore.
In queste occasioni un tempo si usava dire "Sedeas hic ad multos annos"; a Sassari si usa dire “A zent’anni”.
