“Esserci per un compimento” – a Sassari il secondo incontro di formazione per gli universitari

“Esserci per un compimento” – a Sassari il secondo incontro di formazione per gli universitari

Si è svolto a Sassari il secondo appuntamento del ciclo di incontri di formazione per universitari promossi dalla pastorale universitaria diocesana.

Di seguito l’articolo di Stefano Cherchi:

Cari amici, il nostro incontro di Pastorale Universitaria ci ha immersi in una profonda riflessione su un tema cruciale per la nostra vita: la Speranza. Spesso, immersi nella frenesia del nostro “percorso universitario”, rischiamo di vivere nell'”attimo fuggente”, perdendo di vista la direzione e il senso più grande. Ma è proprio qui che la speranza si rivela non come un’illusione, bensì come il coraggio attivo di credere in ciò che ancora non vediamo. Come ci ricordava San Paolo, l’intera creazione “geme” (Romani 8), in un’attesa quasi dolorosa, tendendo verso un Compimento che è già inscritto nel nostro essere. Questo “Compimento” non è un regalo che arriva all’improvviso, ma il frutto di una tensione, di una ricerca, un viaggio fatto di desideri, fatiche e, a volte, anche di cadute. La vera speranza ci invita a “alzare lo sguardo” (Edith Stein), a scoprire che “Qualcuno ci attende”, che un disegno più grande ci chiama. Questa è la ricerca dell’Aletheia, della Verità che non è un concetto astratto, ma un incontro. È la voce antica nel nostro cuore che ci ricorda perché batte, che la nostra sete di infinito non è invano. Dio, in questo contesto, emerge come la meta ultima di questa ricerca, Colui che ci attende e dà senso al nostro cammino. E la via per riconoscerlo è l’Amore: amore per la verità, amore per il prossimo, amore che si traduce in un’attesa attiva e fiduciosa.

Pensiamo al dipinto di Van Gogh, “I Primi Passi”: siamo come quella bambina, che con fatica muove i primi passi nello spazio vuoto, ma lo fa tendendo le braccia verso il padre (Dio) che l’accoglie, sostenuta da una madre amorevole (Chiesa). È l’immagine perfetta della nostra condizione: un cammino di fede e di coraggio, sostenuto dall’amore di Dio e dalla speranza di un abbraccio finale. Non lasciamoci rubare la speranza! Continuiamo a cercare, a desiderare, a camminare, sapendo che siamo attesi e amati.

Rispetto. Generare relazioni autentiche

Rispetto. Generare relazioni autentiche

Martedì 18 Novembre, in occasione della V Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, nel teatro della parrocchia N.S. del Latte Dolce si è tenuto l’incontro di riflessione e preghiera dal tema “Rispetto. Generare relazioni autentiche”. 

L’evento, in un’alternanza di ascolto e condivisione, ha permesso di entrare nel tema con la testimonianza di “Famiglia accogliente” da parte di Bernardetta Nieddu della comunità Papa Giovanni XXIII e connettersi emotivamente attraverso la performance artistica di Benedetta Giannini. Al termine si è tenuto un momento conviviale. L’appuntamento è stato occasione per poter conoscere il Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori, che lo ha curato e promosso.

“Ancorati alla speranza”: la Caritas di Sassari a pranzo con il Papa in occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri

“Ancorati alla speranza”: la Caritas di Sassari a pranzo con il Papa in occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri

Una delegazione della Caritas diocesana ha partecipato alla IX Giornata Mondiale dei Poveri che si è svolta a Roma domenica 16 novembre. Il gruppo, composto da trenta persone tra operatori e persone senza fissa dimora accolte nell’ostello notturno cittadino gestito dalla Caritas di Sassari, è partito alla volta della capitale sabato 15 novembre. Giunta a Roma, la delegazione è stata ospitata nella “casa San Giuseppe”, struttura gestita da una congregazione di suore giuseppine.

Domenica 16 novembre i partecipanti hanno preso parte alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano presieduta da Papa Leone XIV che, prima della celebrazione, ha salutato i fedeli presenti in piazza con un fuoriprogramma inatteso: << La Basilica oggi diventa un po’ piccola, voi fate parte della Chiesa e potete seguire la Santa Messa dagli schermi, partecipate con molta fede!”>>.

Il pranzo con il pontefice

Al termine della celebrazione Papa Leone XIV ha pranzato con 1.300 poveri nell’Aula Paolo VI.

<<L’esperienza “unica e emozionante” di poter pranzare con il Papa, sentendosi con lui una sola famiglia umana è stato come “sentirsi finalmente a casa”. E’ veramente l’incontro sincero che genera speranza, sono le relazioni e la nostra capacità di amare che trasformano tutto: non è sufficiente dare da mangiare o offrire un tetto, è necessario riconoscere il volto dell’altro come nostro fratello e insieme sentirsi una sola famiglia e finalmente a casa>> – le parole del direttore della Caritas Diocesana Antonello Spanu.

<< Grazie per la bellissima esperienza che voi e la Caritas ci avete offerto: quella di visitare il papa e di pranzare con lui. La custodirò per sempre nel mio cuore e la ricorderò a lungo>> – il commento di uno dei partecipanti con il gruppo diocesano.

(Foto concessa dalla Caritas diocesana)

(Foto concessa da Caritas diocesana)

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